martedì 8 luglio 2014

Recensione IL NOSTRO NIDO D'AMORE di Kate Forster

Editore Newton & Comton
Pagine 336
Euro 9,90
TRAMA:
Willow Carruthers è una donna di successo: attrice di fama, è considerata un'icona di stile e ha persino vinto un Oscar. Ma ora sta attraversando un momento davvero difficile: ha scoperto che suo marito la tradisce. E per di più è in bancarotta: da un momento all'altro la sua casa sarà pignorata e lei finirà in strada con i suoi tre figli. Anche Kitty, la tata, è disperata. Se perde il lavoro non saprà proprio cosa fare. Per fortuna lei e suo fratello hanno ereditato una casa di campagna vicino Bristol: Middlemist House. È una cascina vecchia e decrepita, ma lì le due donne potranno finalmente trovare un po' di tranquillità e ovviare per qualche tempo ai problemi finanziari. E così Kitty, Willow e i bambini lasciano Los Angeles per trasferirsi nelle campagne inglesi. Ma il loro isolamento durerà ben poco. L'improvviso ritorno dell'affascinante Merritt, fratello di Kitty, e l'arrivo di una troupe cinematografica per filmare una nuova serie ambientata a Middlemist House, riporterà nella loro vita la giusta dose di sesso, scandali peccaminosi e appassionanti intrighi.
VOTO:

RECENSIONE:
Continua con questo titolo la serie di commedie romantiche di cui mi sto ubriacando in questa estate 2014. Ovviamente prima o dopo, insistendo troppo su un genere, era inevitabile che incappassi in una scelta sbagliata… o quanto meno non valida come i titoli che l’hanno preceduta. A mia discolpa posso solo dire che – malgrado la trama non mi convincesse al 100% - il bellissimo colore lilla della cover mi ha accecata XD
A parte gli scherzi, non sto per iniziare una lunga serie di improperi e critiche nei confronti di questo romanzo, anche se devo dire che fino all’ultimo ero decisa di dargli almeno tre gufi… peccato che l’ultimo mezzo gufo in fase di stesura della recensione ha indeciso di prendere il volo. Come dico sempre – e sarete stufi di sentirmelo ripetere – una buona commedia romantica non necessita di essere un capolavoro di letteratura, ma deve riuscire a farmi sognare… purtroppo questo, malgrado racchiudesse non una, ma due storie d’amore molto carine, non ci è riuscito: nessun sospirone da parte mia, zero batticuore, lacrime neanche a parlarne, giusto qualche rapido sorriso, ma soprattutto molti dubbiosi arricciamenti di naso.
Le protagoniste femminili sono due: Willow e Kitty, una viziata attrice in declino e la giovane tata dei suoi figli. Una l’opposto dell’altra sia come estrazione sociale, sia come carattere, ma comunque un’accoppiata ben riuscita. Stessa contrapposizione tra le due presenze maschili, cosa che crea di certo un pittoresco abbinamento di personalità.
Per quanto riguarda le due storie romantiche che prendono forma nel corso della narrazione e che avranno non pochi ostacoli da superare per trionfare, devo dire che non sono niente male. Intorno a questo quartetto di personaggi si muovono i tre figli di Willow tra i quali uno in particolare – Lucian – con il suo lungo percorso per superare le difficoltà di comunicazione dovute all’autismo, mi ha emozionata forse più di tutto il resto del romanzo.
Il nostro nido d’amore è un romanzo decisamente affollato: svariati personaggi secondari si muovono tra le sue pagine, legati in maniera più o meno diretta ai protagonisti, uno più sgradevole dell’altro… con l’esclusione di un simpatico ed eccentrico Cupido senza ali che cambierà le sorti della storia e che si è guadagnato il podio per personaggio migliore dell’opera.
Cosa non va’ in questo libro rispetto ad altri dello stesso genere?
Prima di tutto l’incongruenza che mi è sembrata di scorgere più volte relativamente ad alcune scene di sesso: non sono per fortuna molto numerose, ma sufficienti per farsi notare. Praticamente la narrazione segue uno stile più o meno coerente poi l’autrice decide di buttare lì una scena di sesso bollente – spesso gratuitamente e non inerente allo svolgimento della trama – tanto per mettere un po’ di pepe, con il risultato che oltre ad apparire volgarotti, questi momenti non trasmettono assolutamente nulla.
Parlando di volgarità, anche il linguaggio mi è sembrato spesso sopra le righe: ci sono tanti modi per esprimere emozioni forti e non è necessario ricorrere ogni volta a termini scurrili usati come esclamazione… non è perché sia contro il linguaggio colorito (insomma, sono cresciuta con Stephen King che certo in fatto di “finezza” non va per il sottile!!), ma ci sono momenti in cui ci sta e altri in cui “fa brutto” – se mi passate il termine colloquiale.
Ma fin qui si potrebbe anche soprassedere, per quanto la cosa mi avesse già fatto sfumare il quarto gufo.
Però c’è anche dell’altro.

Nei libri romantici di questo tipo si arriva sempre ad un punto della storia in cui gli innamorati, dopo aver faticosamente costruito qualcosa, si ritrovano separati da eventi imprevisti che buttano alle ortiche tutti i progressi fatti fino a quel momento.
Quindi anche Kate Forster non poteva che adeguarsi a questa “usanza”… solo che l’autrice ha voluto strafare! Ha buttato in piedi una situazione assurda dando vita ad una scena che è l’oasi della disperazione, con tutti scagliati contro tutti, urla, lacrime, recriminazioni, crisi di nervi e cocci piccolissimi di tutto il bello che si era creato fin lì. Un momento che probabilmente lei voleva pieno di pathos e che invece io ho trovato di un irritante incredibile… del tipo “ne ho piene le tasche”, tanto da aver accantonato il libro per un po’ passando a una lettura più soddisfacente.
Va da sé, che per rimettere insieme il puzzle distrutto delle vite dei protagonisti c’è da fare un bel po’ di fatica, cosa che secondo me ha reso il libro fin troppo lungo… ma credo che questa impressione dipenda dal fatto che proprio non sono riuscita a sentirmi coinvolta con nessun personaggio in particolare.
Infine, ciliegina sulla torta, c’è l’happy end… non può mancare questo si sa (compro e leggo questo genere apposta perché sono sicura che tutto si risolverà per il meglio!), ma anche in questo l’autrice ha voluto fare di più, ha voluto distinguersi: la Foster non ha dato vita solo ad un lieto fine, ma ad un finale felicissimo, talmente “issimo” da risultare stucchevole. Ci sta il bel finale romantico per le storie d’amore – ATTENZIONE PICCOLO SPOILER - ma qui la gioia si è estesa anche a quei personaggi sgradevoli che vi dicevo prima. Tutti ottengono qualcosa, anche chi non se lo merita affatto, e persino il personaggio peggiore del libro (l’ex marito di Willow, nonché padre snaturato dei suoi tre bellissimi bimbi) si redime e diventa una bella persona… ma la giustizia poetica non esiste più?! E poi come se non bastasse, il coronamento di amori tormentati viene condito con successo, fama e cascate di soldi… insomma tutti felici e straricchi! – FINE SPOILER.
Questo è quanto!
Il libro in realtà si meriterebbe giusto due gufetti, ma è stato salvato – si fa per dire - dalla bellissima casa che fa da sfondo alle vicende e dai due personaggi secondari di cui vi ho accennato più su (il bambino autistico e il “cupido”).
Onestamente se dovessi darvi un consiglio, direi di orientarvi verso altre letture perché ce ne sono decisamente di migliori di questo genere… a me personalmente questa non ha lasciato nulla e in poco tempo avrò persino dimenticato i personaggi.
Morale della favola? Mai lasciarsi tentare da una trama che non ispira completamente.

Passo e chiudo :)

lunedì 7 luglio 2014

SegnaLo #112 - Una vagonata di novità made in Italy

Rieccomi con le segnalazioni made in Italy a cui avevo iniziato a lavorare ieri sera… peccato che nel mezzo del lavoro sia crollata con il portatile in braccio, la connessione aperta e la luce accesa: sto invecchiando!!!
Comunque oggi sono riuscita a recuperare tutte le informazioni utili per finire questo post, quindi come sempre mettetevi comodi che c’è un bel po’ di materiale nuovo su cui meditare XD

Il primo titolo è un science fiction/romance che potete acquistare su Amazon.
AMORE ALIENO
Di Beatrice Mariani
Editore Editore
Pagine 203
Euro 2,69 (ebook) - 9,63 (cartaceo)
TRAMA:
Tucson, Arizona. Jonah Hunt non è come gli altri ragazzi: è silenzioso, solitario, nessuno all'East Tucson High lo conosce davvero. Neanche Liberty che, trascinata dalla migliore amica a un rave party finito male, si ritrova da sola con lui in una situazione d'emergenza. Qualcosa spinge la ragazza verso Jonah, ma scoprire il suo segreto potrebbe mettere a rischio la vita di Liberty e delle persone che le stanno intorno. Perché lui è qualcun altro, qualcos'altro.
Nei caldi paesaggi dell'Arizona le vite e le emozioni di ragazzi umani si intrecciano a quelle di individui provenienti da lontano, in un susseguirsi di avventure, colpi di scena e sentimenti esplosivi che non danno tregua.

L’autrice:
Beatrice Mariani vive, studia e lavora a Roma. Durante l'adolescenza ha viaggiato tanto e vissuto in luoghi diversi a causa di esigenze familiari; questo le ha permesso di conoscere molto del mondo.
Scrivere e leggere sono la sua passione, assieme all'astronomia e al gelato.
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Il secondo titolo di oggi è invece una storia decisamente particolare… direi una sorta di Aladino in versione moderna, ma sono certa che riserva parecchie sorprese ^^
ARABESQUE
Di Livin Derevel
Editore La mela avvelenata
Pagine 544
Euro 2,99 (ebook) – 13,00 (cartaceo – disponibile tra poco!)
TRAMA: Non è la giornata fortunata di Bentley Flores.
L’esame per cui si era dato tanto da fare è stato improvvisamente rimandato, la ragazza per cui ha una cotta non ha tempo da dedicargli, e piove. In più ecco spuntare una donna un po’ hippy e un po’ santona che lo usa come facchino prima  di regalargli una lampada di dubbio gusto come ringraziamento.
Tornare a casa gli pare la salvezza, e invece... e invece chi è quello strano ragazzo tutto sorriso che Bentley non ha mai visto prima? Perché sembra così affezionato a
lui? Ma soprattutto, com’è che ha la capacità di esaudire desideri?
Bentley non ha idea di cosa inizi a succedere nella sua vita, e tenterà di trovare il modo di cavarsela attraverso una storia impregnata di realismo magico, dove suo malgrado sarà eletto il padrone di un inaspettato genio della lampada...

L’autrice:
Livin parte male, giacché non se la cava per niente con le biografie.
È nata umanista di cuore ma scientifica d’intelletto, quindi ha deciso di perseguire entrambe le formazioni una volta divenuta capace di intendere. Con la capacità di volere sopraggiunge la coscienza narrativa, e con la complicità di un concorso di scrittura provinciale capisce che la parola scritta può aprirle molte, molte porte.
Cittadina del mondo che sogna di viaggiarlo in lungo e in largo.
Ha svolto diversi lavori, nel campo dell’editoria e non, e la staticità non fa per lei.
Un test le disse che la sua vocazione è quella di cambiare il mondo. Lei ci prova.
I suoi social sono:
Il suo blog ufficiale è Penna, matita e veleno.
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Ora tocca invece ad un’opera che non è davvero il mio genere perché sono da sempre un’anti-fan del calcio. Ma l’autrice che l’ha scritta è stata così carina nella sua mail di presentazione che non ho potuto dire di no… e poi sono sicura che tra voi ci siano tantissimi appassionati di questo sport.
STORIE DI CAMPO E DI CAMPIONI
Di Beniamina Callipari
Editore Selfpublished
Pagine 94
Euro 18,00 (su Kataweb e La Feltrinelli lo trovate scontato!)
Formato cartaceo
TRAMA: ...tutto è cominciato all’età di due anni, quando un padre, fervente tifoso juventino e azzurro mi conduceva tra le strade del mio paese su una 126 color caffèlatte per festeggiare l’Italia campione del mondo…
In fondo questo libro è un po’ suo, e i personaggi e gli eventi qui descritti non sono casuali, ma vengono fuori dai libri che ho trovato nella sua biblioteca: “Campioni del Mondo” di Vittorio Pozzo, “L’enciclopedia del calcio mondiale” aggiornata agli anni ’60, dove figure di calciatori e di partite d’altri tempi hanno stuzzicato da subito la mia curiosità! Tutti gli altri sono invece i miei campioni e le mie partite del cuore, quelli che ho vissuto e amato, dal momento in cui ho iniziato a seguire questo sport fino ad oggi, che ancora vivo di passioni e ancora riesco a cogliere il lato più genuino del calcio, nonostante svariati tentativi di sporcarlo!
Storie di campo e di campioni” vuole essere un approccio passionale e viscerale al mondo del pallone, un excursus “emozionale” che parte da epoche più remote fino ad arrivare ai giorni nostri, allo scopo unico di cogliere i lati più belli e reconditi dell’universo calcistico…un libro sicuramente da leggere per chi ha il calcio nel cuore e nel sangue!!!

L’autrice:
Beniamina Callipari, nata in provincia di Reggio Calabria nel 1980 e laureata in Lettere Moderne, è alla sua seconda pubblicazione dopo la raccolta poetica "Il mondo con i miei occhi", pubblicata nel 2011 da Aletti e premiata con Menzione di merito in occasione del Premio Nazionale di poesia e narrativa Il Golfo 2013.
In questa nuova pubblicazione l'autrice si cimenta nell'ambito a lei più congeniale, il calcio, passione che ha sempre viaggiato di pari passo con l'amore smisurato per la scrittura, raccontando con sapore favolistico intense storie di calciatori e di partite che hanno fatto epoca e che l'hanno colpita nel profondo.

Siti sui quali acquistare il libro:
Sito ufficiale libro:
Pagina facebook:
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E passiamo ora ad un genere completamente diverso dai precedenti, con un romanzo scritto a quattro mani.
GUILTY PLEASURE
Di Marcella Sanà e Ludovica Valle
Editore Lettere Animate
Pagine 290
Euro 1,99
Formato digitale
TRAMA: 16 ottobre 1979. Ian Cosgrove, vocalist dei Guilty Pleasure, una band progressive rock all’apice del successo, sparisce nel nulla lasciando dietro di sé preoccupanti dettagli che fanno presagire un gesto estremo.
Nato da famiglia nobile, durante l’adolescenza viene per caso a conoscenza di un segreto che gli cambierà la vita.
Quella che gli pareva, nonostante la sua patina di gelido contegno, la famiglia perfetta non lo è affatto. I suoi genitori sono in realtà i suoi nonni, incastrati nella farsa per evitare che un peccato di gioventù della figlia, rimasta incinta troppo presto e della persona sbagliata, potesse rovinare il buon nome del loro casato.
La sconcertante consapevolezza di aver basato la sua vita su una menzogna e che, nonostante tenti disperatamente, la genetica gli impedisca di essere un figlio degno per colui che continua a considerare suo padre, incidono in maniera “devastante” sul disturbo bipolare di cui è affetto. La prima parte della sua vita da adulto è, infatti, in completa balia di una spirale distruttiva e incontrollabile, ogni scusa buona per perpetrare il gioco al massacro di cui è regista e interprete e che un giorno gli permette di essere raccolto in un vicolo, pesto e dolorante dopo l’ennesima rissa, da David O’Connor e Kate Campbell. I due lo convincono ad entrare a far parte della loro band che presto per Ian diventerà un surrogato della famiglia disfunzionale nella quale non riusciva più a sentirsi accettato.
Attraverso i pensieri della sua famiglia, dei membri della band e, soprattutto, di Zara, sua compagna e musa, ripercorriamo una vita a duecento chilometri orari: dai pub londinesi alla consacrazione nell’olimpo del rock, passando per i salotti della New York che conta e per palchi sempre più grandi e sempre più ambiti, il raggiungere la vetta e l’inevitabile, rovinosa caduta. La crescita del protagonista e della band è legata da un indissolubile doppio filo. Il loro equilibrio corre sulla lama di un coltello e basterà la minima inclinazione a far implodere il personale sistema solare che Ian ha creato a uso e consumo della sua follia. Destabilizzato e incapace di trovare un fulcro, sembra non avere altra via che gettarsi tutto alle spalle, trascinando nella disperazione dell’incertezza e dell’impotenza le persone che, nonostante tutto, continuano ad amarlo.
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È ora il turno di un fantasy scritto da una giovanissima autrice al suo esordio.
ADVERSUS SOL – IL MALE MINORE
Di Giulia Carlentini
Editore Edizioni R.E.I.
Pagine 250
Euro 4,99 (ebook) – 15 (cartaceo – scontato a Euro 12,75 comprese spese spedizione QUI)
TRAMA: Seyarh è una ragazza come tante altre nel mondo dell’Adversus Sol. Abita nella capitale della Terra dell’Acqua. Possiede un’indole buona e positiva, fin troppo. Liberare un condannato alla gogna è un terribile errore che la trasporta in un’avventura che non avrebbe mai immaginato di vivere. Fugge di casa e si ritrova fra i sentieri di un mondo corrotto e sull’orlo del crollo. Paura, coraggio, dolore e odio sono i sentimenti che attanagliano il suo cuore e lo stringono come le maglie di una catena, la stessa che l’avvolge con un compito ineluttabile. Divinità imperanti, un Demone e un’unica semi-dea che può salvare ogni cosa da una guerra persa in partenza. La morte che tutto accoglie nel suo gelido abbraccio può essere spezzata, ma solo da grandi cavalieri in grado di risollevare le sorti di un’atavica contesa. Bene e male si affrontano nuovamente su un campo di battaglia tinto di rosso. Ma qual è davvero il bene? C’è una reale barriera che lo divide dal male? Il destino che Seyarh sceglie non è luce, non è bene, è solo un male minore.

L’autrice:
“Mi chiamo Giulia Carlentini e vivo a Carlentini”.
“Ma Carlentini è il cognome o il paese?” Questo è quello che succede la maggior parte delle volte che la scrittrice siciliana nata nel 1997 si presenta. Coincidenza o meno la ragazza ha la sua prima pubblicazione nel 2014, quando ancora frequenta il liceo scientifico, a sedici anni. Scrive racconti dall’età di sei anni, da sempre grande fan del genere fantasy. Il male minore è il suo romanzo di esordio.
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E per finire questa carrellata di novità un urban fantasy moooolto interessante. Si tratta del primo volume della saga LA GUERRA DEGLI ELEMENTI di cui potete scoprire alcune curiosità in più (e un dreamcast fantastico!!) sul blog ad essa dedicato (QUI).
La cover che presenta questo romanzo è assolutamente straordinaria - non a caso è più grande delle precedenti ^^ -e tra pochissimi giorni troverete quest’opera disponibile sui vari store on-line sia in formato cartaceo che digitale (di quest’ultimo non ho ancora il prezzo di vendita).
GLI EREDI DI ATLAS
Di Veronika Santiago
Editore Selfpublished
Pagine 354
Euro 16,90 (cartaceo)
TRAMA: Scozia. Promesse di successo, di lavoro e di risposte, aiuto per una fuga: così uno sconosciuto convince un'aspirante cantante, un marinaio, una studentessa e un rampollo ricoverato in una clinica psichiatrica, a seguirlo su un'isola che è ovunque e in nessun luogo: OgniDove.
Là Aisha, Dean, Aurora e Duncan scopriranno il vero motivo per il quale sono stati condotti con l'inganno ai margini del mondo: la storia è incompleta. I dieci Reggenti dell'antica Atlas, all'apice della grandezza, si sono dati battaglia fino all'annientamento ma il loro potere sugli elementi non è andato perduto. Non sarà facile accettare di essere Eredi di un così gravoso fardello: tra dubbi e insicurezze, aiutati dagli abitanti di OgniDove, discendenti dei superstiti di Atlas, i ragazzi cominceranno l'addestramento per risvegliare le loro facoltà.
Ma gli elementi sono cinque: dove si trova l'Erede dell'Etere? E quali sono i piani degli Altri Eredi?
Inizierà così una lotta contro il tempo alla ricerca dell'Etere.

E se scoprissi che la storia del mondo non è quella che ti hanno raccontato?
E se quel passato non fosse relegato tra le pieghe del tempo e si insinuasse nel presente, minacciandolo?
E se di quella antica realtà tu scoprissi di farne parte, a cosa saresti disposto a rinunciare per diventare chi sei destinato a essere?

L’autrice si presenta:
“La domanda più difficile a cui rispondere è: chi sono?
Come il fuoco m’infiammo facilmente lasciandomi cenere alle spalle e a pochi è concesso avvicinarsi senza rimanere scottati.
Come la terra agogno la primavera e come dura roccia sono testarda ma non temo di sbagliare, tornare sui miei passi e riprovare.
Come l’aria la mia mente vaga tra nuvole e tramonti e spesso la vita di tutti i giorni mi sta stretta seppure a volte la trovi rassicurante.
Come l’acqua incessantemente scorro attraverso la vita, aggirando gli ostacoli, passando sopra agli impedimenti, fuggendo il rischio di fermarmi e stagnare.
Come l’etere volgo lo sguardo su un mondo di infinite potenzialità, di promesse da mantenere, di sentieri non ancora battuti e spesso sento di non essere niente e qualche volta di esistere in tutto.
E ora sono qui per raccontarvi la storia del nostro pianeta, una storia che in pochi conoscono perché svoltasi prima dell’avvento del genere umano, quando la Terra era abitata da creature che governavano gli elementi. E voglio svelarvi la verità perché la ruota è ormai giunta alla fine del suo giro e chiunque di voi potrebbe essere l’Erede designato di quel glorioso passato”
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Cosa ne dite di tutte queste golosità? C’è qualcosa che vi attira?

Passo e chiudo :)

domenica 6 luglio 2014

SegnaLo #111 - I RAMI DEL TEMPO di Luca Rossi

Buona serata cari Lo-lettori!
Per chiudere un perfetto fine settimana estivo, voglio ingolosirvi con qualche bella segnalazione made in Italy. La prima è anche l’unica che si è guadagnata un post tutto suo perché parla dell’ultimo romanzo di un autore che ho particolarmente apprezzato precedentemente. Parlo del fantasioso Luca Rossi che poco più di un anno fa mi aveva conquistata con la sua raccolta di racconti Energie della Galassia (QUI la recensione), che torno in questa occasione a consigliarvi nel caso ve la foste persa.
Il titolo che voglio invece presentarvi stasera è un romanzo fantasy, attualmente disponibile su Amazon e nelle migliori librerie, sia in versione digitale che cartacea, in italiano e anche in inglese.
La cover che presenta l’opera mi piace moltissimo, ma più di tutto mi attrae la frase che capeggia tra i due volti:
PUOI CONTINUARE A VIVERE SAPENDO CHE TUTTI COLORO CHE TI HANNO AMATA NON SONO MAI ESISTITI?
Personalmente sono stra-curiosa di scoprire cosa fa nascere questa domanda e soprattutto quale sia la risposta che l’autore ha deciso di dare attraverso la sua storia.

I RAMI DEL TEMPO
Di Luca Rossi
Editore Selfpublished
Pagine 158
Euro 0,99 (ebook) – 6,99 (cartaceo)
TRAMA: Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.
Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?

L’autore:
Ricerca, scienza, fantascienza, fantasia ed alta tecnologia sono i mondi che Luca Rossi vive e trasferisce nelle proprie opere letterarie.
Crede nel Web come mezzo in grado di avvicinare gli individui e rendere il mondo un luogo più aperto, giusto e democratico.
Pubblica nel 2013 Energie della Galassia, raccolta di racconti ambientati in un universo che vede mosso non solo dalle leggi della fisica, ma da quelle altrettanto vere dell'eros, della passione, del desiderio e dello spirito.
Il libro viene tradotto e pubblicato anche in inglese, gli vale la menzione tra i 10 migliori autori italiani autopubblicati della prestigiosa rivista WIRED e gli consente di dedicarsi all'attività di autore a tempo pieno.
A marzo del 2014 pubblica il primo volume del romanzo fantasy I Rami del Tempo.
Nel tempo libero ama dedicarsi alla famiglia, andare in bicicletta e passeggiare nella Natura.
Sito web dell’autore: http://www.lucarossi369.com

Dicono del libro:
"Uno dei casi più convincenti di self-publishing italiano e, in particolare, uno degli ebook più letti nello store di Amazon nel nostro Paese. Questo grazie a un racconto fantastico pieno di mistero e sensualità: l'isola di Turios viene spopolata da una misteriosa pioggia, i tre sopravvissuti dovranno capire l'arcano sfruttando la magica protezione del Tempio, unica fonte di salvezza." - WIRED.it
"Misteri, riti antichi, guerre millenarie, intrighi di corte, gelosie, inganni, tradimenti, amori... tutto questo e molto di più condensato magistralmente" - Il Forziere dei Libri
"Un ricco intreccio di vicende, pieno di colpi di scena tratteggiati con decisione. La narrazione è avvincente e intrigante, cattura l'attenzione del lettore trascinandolo in un'avventura intensa e vibrante di emozioni" - Selected SelfPublishing
"Un universo dominato da magia, complotti, passioni, tradizioni e incantesimi. Una lettura originale e avvincente" - Insaziabili Letture
"Una grande aggiunta alla mia biblioteca" - Atelier di una lettrice compulsiva

Cosa mi dite, vi ispira?

Passo e chiudo :)

venerdì 4 luglio 2014

Recensione UN REGALO PER MISS GREY di Kristan Higgins

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 436
Euro 7,50
TRAMA:
Callie Grey nel giorno del suo trentesimo compleanno si ritrova a partecipare a una festa organizzata dalla madre nell'impresa di Pompe Funebri di famiglia, a fare i conti con una proposta di matrimonio che non arriva e a ricevere come regalo la notizia che il suo capo, con cui ha condiviso le cinque settimane più belle della sua vita, si è fidanzato con quella odiosa e sempre a posto in tacco 12 "Miss Perfettina".
L'unica soluzione è calare l'asso e giocare la carta della gelosia. Ecco il candidato perfetto: Ian McFarland, il veterinario del paese - un tipo non tanto caliente e un po' strano.
È burbero e scontroso, si trova a suo agio con gli animali, ma non ama gli esseri umani. Sarà per questo che è così adorabile?
VOTO:


INCIPIT:
Mentre l’uomo che amavo si avvicinava al mio ufficio, mi balzò in mente l’immagine di un cervo investito da un camion. Io ero il cervo, metaforicamente parlando, e Mark Rousseau era il furgone del destino.
Ecco come vanno le cose. Il cervo si blocca sempre, come ben sappiamo, da cui l’espressione come un cervo davanti ai fari di un’auto. Io (Callie Grey, trent’anni esatti a partire della 9.34 di questa mattina) e il cervo siamo consapevoli che il furgone ci investirà. Ma restiamo lì, in attesa dell’inevitabile, che si tratti di un furgone (nel caso del cervo) o di un uomo che cammina atletico verso di me (nel mio caso), il sorriso immancabilmente stampato in faccia, i capelli castani che si arricciano noncuranti, quei fantastici e irrequieti occhi scuri. Aspettavo, con sguardo da cerbiatta. Era davvero un peccato, perché quando non ero sotto l’effetto di Mark, non ero per niente un cervo sul punto di essere abbattuto. Assomigliavo di più a un adorabile e baldanzoso porcospino o a qualcosa del genere.
“Ciao.” Mark sorrise.
Bam! Impatto avvenuto.

RECENSIONE:
Ed eccomi di nuovo con una bella commedia romantica! Quella di oggi è scritta da un’autrice che la maggior parte di voi già conosce di sicuro: Kristan Higgins.
La Higgins mi conquistò qualche mese fa con “Finché non sei arrivato tu” (QUI la recensione) e da allora mi ero ripromessa che avrei recuperato anche gli altri suoi titoli, tra cui quello oggetto della recensione era al primo posto della WL.
Quindi finalmente sono riuscita ad averlo tra le mani e me lo sono divorato in un weekend di pioggia e brutto tempo, con la fedele copertina sulle gambe, il mio pelosetto accoccolato accanto, una scorta di cioccolato da fare invidia a Willy Wonka e il solo rumore della pioggia e del vento a farmi compagnia. La maggior parte delle persone mi prenderebbe per matta, ma so che voi accaniti lettori e lettrici potete capirmi se vi dico che con il libro giusto non riesco a non gioire per un weekend così.
Questa autrice non si è smentita nemmeno sta volta, dando vita nuovamente ad una storia romantica e coinvolgente.
La protagonista è una donna in carriera, bravissima nel suo lavoro di pubblicitaria, ma altrettanto incapace nella vita privata.

Callie, questo il suo nome, ha appena compiuto trent’anni (cito: “il giorno in cui entravo nei trenta e quindi nel decennio in cui una donna ha più possibilità di essere sbranata da un orso che di sposarsi” XD) è innamorata fin da ragazzina dello stesso ragazzo – che ora è anche il suo capo – che altri non è che il classico egocentrico egoista pieno di sé, capace di sfruttare a proprio vantaggio i sentimenti della giovane, lusingandola al momento giusto… per poi darle la classica mazzata nel momento in cui esce con un’altra: insomma un vero bastardo di razza! Callie è talmente ingenua da far tenerezza: ha voluto fraintendere e reinterpretare per mesi tutti i gesti e le parole dell’uomo che alla fine le ha spezzato il cuore, illudendosi che lui avrebbe capito di amarla.
Il candore emotivo di Callie è una delle sue caratteristiche migliori: lei riesce a farsi in testa un intero film partendo da un paio di parole… e generalmente è completamente fuori strada!!
Anche questa protagonista della Higgins è simpaticissima e mi ha fatto fare un sacco di risate con i suoi pensieri esilaranti: inizialmente avevo segnato delle citazioni da inserire nella recensione per darvi un’idea dell’ironia fantastica usata dall’autrice… ma dopo pochi capitoli erano già più di una decina, quindi mi sono arresa e ho deciso di lasciarvi scoprire da soli la simpatia di questo romanzo.
Com’era prevedibile fa la sua comparsa anche la controparte maschile (quella che fa sognare le lettrici, non quella di cui vi parlavo prima e che fa solo venire i nervi!!) che è del tutto agli antipodi rispetto a Callie: silenzioso e riservato tanto quanto lei è estroversa e ciarliera; scontroso e freddo tanto quanto lei è espansiva e solare… ovviamente i primi incontri tra i due servono solo a entrambi come conferma di non essere due persone compatibili! Ma tanto il lettore già sa che se così fosse, il bel veterinario non avrebbe fatto parte della storia. Certo resta da scoprire come riusciranno a interagire questi due personaggi così diversi. Callie porta una ventata di vita nel mondo ordinato di Ian; un fiume in piena di parole ed emotività da cui lui sembra inizialmente solo volersi proteggere. L’evoluzione del loro rapporto è complicata e molto bella, un passettino alla volta… anzi più che altro due passi avanti e uno indietro!
Sarà affascinante vedere come l’entusiasmo di Callie per la vita e il suo costante sforzo di rendere felici tutti quelli che la circondano, riusciranno un poco alla volta ad abbattere il muro che Ian si è costruito intorno: non che lui diventi un uomo diverso! Il suo handicap maggiore è la totale incapacità di relazionarsi con le altre persone e di esprimere emozioni (cosa che di certo non me l’ha fatto catalogare come mio “uomo dei sogni”, ma facevo lo stesso il tifo per Callie perché insieme erano una coppia bizzarra ma sicuramente ben equilibrata)… provate a immaginarvelo con una ragazza che piange persino davanti alla pubblicità perché è assolutamente incapace di nascondere quello che prova! Di certo non c’è il pericolo di annoiarsi.
Anche in questo titolo della Higgins, i protagonisti della storia romantica (badate, non sempre romantica!) sono circondati da altri pittoreschi personaggi, uno più bello dell’altro, anche se non vengono tutti approfonditi nello stesso modo. Fatto sta che molti di loro mi sono rimasti in mente e si sono conquistati tutto il mio affetto e la mia simpatia, primo tra tutti il burbero Noah, nonno di Callie. Alle spalle della ragazza ruota una tra le famiglie più bizzarre e pittoresche che possiate immaginare. Anche loro hanno le loro vite da raccontare ai lettori e per tutti ci saranno nuove strade ad attenderli, tutte da gustare.
Non sto a dirvi che il lieto fine è d’obbligo nei romanzi di Kristan Higgins  - e se la conoscete già, lo sapete meglio di me – ed è un lieto fine che coinvolge tutti i personaggi conosciuti nel corso della narrazione (per lo meno tutti quelli che si meritano il lieto fine :D)… amo per questo motivo i suoi titoli, perché sono sicura di arrivare alla fine con il sorriso e quella furtiva lacrimuccia di gioiosa commozione che non manca mai di stupirmi. In Un regalo per Miss Grey – titolo che tra parentesi simboleggia ben poco il contenuto del libro, contrariamente a quello originale All I Ever Wanted – c’è anche spazio per un attimo di tristezza che ha dato alla storia quel tocco di realismo in più, smorzando per alcune pagine il tono gioioso e divertente che caratterizza il 90% della storia. Non posso dirvi di cosa si tratta perché è verso la fine del libro, quindi dovrete leggervi il romanzo per scoprirlo, ma devo dire che è una parte che ho apprezzato particolarmente.
Per finire vi voglio spiegare perché il voto si è fermato a tre gufi e mezzo. Ammetto che fino oltre la metà ero convinta che avrei assegnato 4 gufi tondi, ma arrivata ad un certo punto ho provato l’impressione che l’autrice stesse tirando la storia troppo per le lunghe, mettendo davanti a Callie e Ian un ulteriore ostacolo (come se non ne avessero già avuti abbastanza) che rischia di separarli definitivamente. Sapendo che genere di libro avevo tra le mani ero sicura che l’epilogo sarebbe stato comunque positivo, in un modo o in un altro – e in effetti le conseguenze dell’ultima prova da superare sono state decisamente soddisfacenti – ma avrei preferito che l’autrice ci arrivasse in modo più diretto, considerando che di eventi ne aveva già raccontati a iosa.
Ultima nota a margine: le due foto che ho messo nella recensione hanno un significato preciso e molto importante per la storia... ma lo scoprirete solo con il libro in mano ;P
Ecco qui, con questo mi sembra di avervi detto proprio tutto.
Volete le mie conclusioni? Assolutamente una storia d’amore divertente e allegra che consiglio a tutti gli appassionati del genere. Niente eros spinto per chi lo cerca, nessuna volgarità; soltanto una commedia romantica che racconta le difficoltà di trovare la persona giusta con cui progettare di invecchiare, disegnando il percorso dei personaggi con ilarità – a volte con vera e propria comicità – e leggerezza.
Perfetto sulle spiagge assolate di sicuro, ma come vi ho detto all’inizio per me è stato un compagno ideale per scaldarmi il cuore in due giorni di pioggia.
Tenero, divertente e originale.
CON-SI-GLI-A-TO!
E ora a voi la parola. Avevate già letto questo titolo? Cosa ne pensate?

Passo e chiudo :)

Recensione TACCO 12, ADDIO! di Leanne Banks

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 293
Euro 8,90
TRAMA:
Per Amelia Parker, essere assegnata a lavorare per Lillian Bellagio, della Bellagio Calzature, nel suo resort nelle Florida Keys è una sorta di nuovo inizio, sebbene trattare con madame non sia proprio facile. Amelia ha però anche un compito tutto personale, stilare un elenco di cose che le piacciono e che non le piacciono, per riscoprire chi è veramente, dopo una bruciante delusione d'amore. Al primo posto c'è certamente svegliarsi a due passi dal mare, abbandonando i tacchi a spillo per un paio di comode infradito. Ma non è sicura che da qualche parte nella lista ci sia spazio anche per rimanere travolta dal fascino di Jack O'Connell, detto Lo Squalo. Il suo interesse per lei potrebbe avere un secondo fine, e Amelia potrebbe ritrovarsi di nuovo a indossare scarpe che le vanno troppo strette.
VOTO:


INCIPIT:
Amelia era così emozionata che non riusciva quasi a respirare, figuriamoci a mandar giù la cena deliziosa che di lì a poco avrebbe condiviso con Harry, il capo di Harry e la moglie al magnifico ristorante Buckhead.
Il suo ex fidanzato, Harry, presto sarebbe stato di nuovo il suo fidanzato e ogni cosa sarebbe tornata a posto. Amelia avrebbe preferito poter trascorrere un po’ di tempo da sola con lui prima di cena, ma Harry sarebbe arrivato direttamente dall’aeroporto.
Avrebbero avuto tempo per una dolce riconciliazione più tardi. Amelia aveva pianificato tutto.

RECENSIONE:
Followers adorati! Mi siete mancati in questi giorni… è tutta settimana che non riesco ad aggiornare il mio bloggino, ma ho almeno scritto un paio di recensioni per voi e oggi ve le posto entrambe!
Arriva l’estate e io tendo ad adorare letture più leggere e poco impegnative… quindi niente di meglio delle commedie romantiche.
Tacco 12, addio! rientra sicuramente in questa categoria e mi ha tenuto ottima compagnia mentre prendevo un po’ di sole e lasciavo libera la mente di vagare.
La protagonista, tale Amelia Parker, è una dipendente modello della Bellagio Calzature e la sua specialità è risolvere i problemi di qualsiasi genere con efficienza… l’unica cosa a cui Amelia non sa porre rimedio è la decisione del suo fidanzato storico di lasciarla per un’altra. Amelia fa un sacco tenerezza, una ragazza posata che quasi non sa godersi la vita a modo suo perché ha passato troppi anni all’ombra del suo ex che le sceglieva vestiti, pettinatura, persino lo smalto per le unghie… tanto che Amelia si rende conto di non conoscere i propri gusti nel momento in cui deve decidere da sola.
È inevitabile affezionarsi subito e fare il tifo per lei, soprattutto quando sulla sua strada capita un figo da paura, un po’ mascalzone e un po’ gentiluomo, che riuscirà a far uscire la ragazza dal suo guscio.
Il divertimento è assicurato: seguire Amelia nei suoi tentativi di lasciarsi andare, non sempre con successo e spesso grazie ad una bella spinta da parte di Jack (il figo di cui sopra!), fa ridere e sorridere.
Non mancano poi le scene piccanti, ma con una dose giusta di pepe, senza mai cadere nel volgare: nessuno numero ripetibile solo da plurilaureati in erotismo acrobatico, ma situazioni che – con un po’ di fortuna e fantasia – chiunque potrebbe ritrovarsi a vivere. Ma in una commedia romantica il sesso può essere senza complicazioni emotive secondo voi?! Ovviamente no. Quindi poco per volta entrano in gioco anche i sentimenti, malgrado nessuna delle due persone coinvolte li desideri: l’amore fa quello che vuole e ti colpisce a tradimento… la testa non ha voce in capitolo!
La prima parte del romanzo si svolge sulle isole Keys dove Amelia dovrà fare da assistente ad un’anziana ed eccentrica esponente della famiglia Bellagio. Sia Lilian che la scapestrata nipote Brooke, riusciranno a movimentare non poco la vita monotona di Amelia, conquistandosi anche tutta la mia simpatia, e ammetto che un po’ mi è spiaciuto vederla tornare in città. Ma era un passaggio inevitabile per l’evolversi della storia e dei rapporti tra i personaggi.
Amelia non è la sola a dover scoprire che genere  di persona è davvero, perché anche Jack avrà il suo bel daffare nella lotta tra l’uomo vorrebbe essere – bastardo ed egoista – e quello che è in realtà. I due – tra equivoci, litigi e riappacificazioni – si aiuteranno l’un l’altra in questa missione.
Sicuramente questa è una lettura perfetta per l’estate, sotto l’ombrellone, mentre il cuore svolazza leggero al ritmo delle parole di Leanne Banks.
Un romanzo allegro e romantico che riesce ad emozionare con semplicità; una fabbrica di buon umore e sospiri, ingredienti obbligatori sotto un sole estivo; un ottimo compagno di relax, mai noioso o pesante.
L’immancabile – e di certo non inaspettato – lieto fine lascia col solito sorriso ebete tipico di questo genere di romanzi, che su di me hanno sempre lo stesso effetto “galleggio-per-un-po’-su-una-nuvoletta-rosa”. Quando raggiungo questo risultato significa che il libro in questione ha ottenuto esattamente ciò che speravo: alleggerirmi il cuore!
Non ci sono forse elementi straordinari che facciano emergere questo titolo come un diamante tra le pietre grezze, ma come dico sempre una commedia romantica deve saper far sognare e l’autrice in questo è riuscita egregiamente.
Tacco 12, addio! ha centrato l’obiettivo, quindi non posso che consigliarlo alle inguaribili romantiche come me.
Prima di passare a voi la parola voglio solo ricordarvi che il libro di oggi appartiene ad una serie che ruota intorno alla Bellagio Calzature e per la precisione si tratta del 3° volume. Ma non preoccupatevi, il romanzo si legge perfettamente come se fosse un autoconclusivo perché – a parte probabilmente alcuni personaggi già visti nei precedenti due volumi – la storia narrata inizia e si conclude senza lasciare nulla incompleto. L’unico risultato dell’aver scoperto che prima di questo ci sono altri due libri della stessa saga è che mi è venuto voglia di leggerli!!

Passo e chiudo :)