Editore Sesat Edizioni
Euro 12,00 (cartaceo) – 0,99 (ebook)
TRAMA: Se solo si potessero evitare certe scelte disperate, forse una giovane donna innamorata non avrebbe preferito la morte come forma di ricongiungimento con la propria anima gemella, allontanata brutalmente. Ma Melody è pronta a seguire il suo Tobias ovunque lui sia, tanto da diventare un Angelo Nero, con l’unica certezza di tentare gli altri esseri umani per ottenere il suo scopo: rivedere, anche solo per attimi, quell’angelo che lei ha sempre amato… Tobias. Più di 150 anni dopo, Mia e Noir si incontrano. Provengono da mondi e realtà differenti ma, nonostante i loro diciotto anni, non ci mettono molto a capire quel che provano l’uno per l’altra. Una forza travolgente guiderà i loro cuori e li spingerà a sormontare tutte le insidie che il destino, o forse Melody, porrà sul loro cammino. In un turbinio avvolgente di emozioni, paure e segreti, Noir e Mia affronteranno pregiudizi e difficoltà, scoprendo insieme il gusto dolce e, allo stesso tempo, aspro della parola amore
VOTO:
Oh, che recensione difficile! Sapevo che prima o poi sarebbe successo, mi stupisce solo non sia accaduto prima: un autore/autrice ti invia il suo romanzo per una recensione e tu, quando l’hai finito, per una serie di motivi, ti rendi conto che non ti ha entusiasmato come ti aspettavi… che fai? Indori la pillola o mantieni la promessa con te stessa di essere sempre sincera nei tuoi giudizi?
Se poi ci aggiungiamo che su Goodreads i pareri sono tutti entusiasticamente positivi, significa ritrovarsi anche a fare la voce fuori dal coro… tapina me!! Non è che sarà un massacro, come potete vedere dai tre gufetti sorridenti qui sopra, ma il fatto di dover fare delle critiche mi mette un pochino in imbarazzo… è la mia timidezza che emerge!
Prima di iniziare voglio invitare chiunque di voi abbia questo titolo in WL (o che sia anche solo incuriosito dalla trama) a leggere anche altre recensioni oltre la mia. Non mi importa se qualcuno penserà che sto cercando di blandire l’autrice… ma essendo per me la prima volta che accade, mi sento troppo in colpa per non aver apprezzato la sua opera, come hanno fatto altri lettori :(
Pronti, partenza… via!
Appena ho preso in mano Come un batter d’ali sono stata conquistata dal prologo, che in poche righe mi ha entusiasmata. Lo condivido con voi per mostrarvi di cosa parlo:
“Virginia, 1849
Mi appariva tutto meraviglioso, invece non era affatto così…
Ero considerata bellissima e fortunatissima, con i miei lunghi capelli color dell’oro e gli occhi chiari e splendenti come due gemme di cristallo. Ma la mia vita non era affatto bella o fortunata.
Ogni giorno assistevo a gesti feroci e crudeli contro uomini, donne e bambini solo perché la loro pelle era diversa dalla mia. Solo perché la mia era chiara come quel cotone che li rendeva schiavi e la loro scura come il fumo creato dalle foglie di tabacco di mio padre.
I giorni scivolavano via come l’acqua sopra le foglie. Mio padre mi ricordava di sorridere a John con fare maliardo. Sarebbe diventato il mio futuro marito e le nostre piantagioni, cotone la sua e tabacco la mia,
si sarebbero unite per sempre. Ma ciò che mio padre ignorava era che io mi ero innamorata di Tobias, il suo schiavo, la sua compravendita più riuscita, il suo nuovo giocattolo da usare per raccogliere e lavare le fo-glie di tabacco.
Tobias non era nessuno, mio padre decideva per la sua vita, per la sua morte…
La notte lo cercavo e come l’oscurità lui appariva sempre a rincuorarmi. Ignoravamo le leggi e ci amavamo incondizionatamente… fino a quando…
Il mio nome l’aveva scelto mia madre, ed era l’unica cosa piacevole da udire…
Ma quando lo urlò Tobias, capii che era giunta la nostra fine…
…non sarebbe più stato così piacevole sentirlo pronunciare da un altro essere umano.
Tutto sarebbe cambiato.
La vita di Melody Brawn sarebbe cambiata.
Feci la scelta che mi sembrò più giusta: rinunciai alla mia esistenza per inseguire, oltre l’immaginabile, l’unica ragione della mia vita.
Ma il mio gesto, il mio ultimo disperato atto verso la felicità, mi fece precipitare nelle tenebre.
Diventai un Angelo Nero.
Destinata a tentare gli esseri umani ea lottare contro colui che amavo più di ogni altra cosa: Tobias Queen.”
Bello vero?
In più, per quanto gli angeli siano (come le fate) tra gli esseri sovrannaturali che meno mi ispirano in un libro, ero certa che qui lo svolgimento dei fatti non riguardasse cherubini o arcangeli cacciati dal paradiso dopo le diatribe con Lucifero e in questo le mie aspettative non sono state deluse. L’angelo nero che compare nella trama è solo una ragazza che, privata brutalmente della sua anima gemella, decide di suicidarsi, condannandosi ad un’eternità priva di sentimenti.



