Visualizzazione post con etichetta Corbaccio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corbaccio. Mostra tutti i post

martedì 27 maggio 2014

Recensione "Le ricette segrete della cucina dell'amore" di Melissa Senate

Editore Corbaccio
Pagine 336
Euro 14,90
TRAMA: Tutti a Blue Crab Island, nel Maine, chiamavano Camilla la dea dell’amore perché, con il suo talento di veggente era riuscita a salvare matrimoni in crisi. Ma Camilla non era solo un’indovina, era soprattutto una bravissima cuoca, amante della cucina italiana e delle sue specialità. Agli studenti della sua scuola di cucina suggeriva di aggiungere sempre nella pentola un ingrediente segreto: un ricordo triste, un pensiero felice, un fervido desiderio. Questo rendeva uniche le ricette e faceva sì che si realizzassero le speranze di chi le eseguiva. Holly, sua nipote, aspetta da anni l’uomo giusto: al suo vero grande amore, le ha predetto la nonna, piacerà un piatto particolare dal sapore molto intenso...
La ricerca diventa sempre più complicata e Holly sembra destinata alla solitudine. Quando però eredita la scuola di cucina di Camilla e il suo ricettario, Holly impara come trovare la propria strada. Scoprirà che gli ingredienti essenziali della vita sono in realtà costituiti da un intreccio di trame: ricordi, sogni e speranze si legano a formare il romanzo della vita di ognuno dandoci la possibilità di scoprire la vera ricetta della felicità che si nasconde in noi
VOTO:

INCIPIT:
Secondo l’ormai defunta nonna di Holly Maguire, che tutti a Blue Crab Island, nel Maine, rispettavano per il suo talento di veggente e per quello di cuoca, il grande amore della vita di Holly sarebbe stato un uomo, uno dei pochi al mondo, capace di apprezzare sa cordula, una specialità sarda preparata con interiora di agnello, cipolle, pomodori e piselli e una salsa con olio che a poco serviva a nascondere di che cosa fosse fatta realmente.
“Così, se gli piacerà lo stufato di interiora di agnello, capirò che è ‘lui’?” aveva più volte domandato Holly negli anni. “E’ tutto qui? È tutto qui il mio destino?” Aveva continuato a sperare che sua nonna dicesse Stavo solo scherzando! Certo che no, bella. Il tuo vero destino è questo: sarai molto felice.
Holly si sarebbe accontentata.
Ma Camilla Constantina non avrebbe mai detto stavo solo scherzando. Del resto, non scherzava mai.
RECENSIONE:
ADORABILE! Ecco la prima parola che mi viene in mente pensando a questo romanzo. Uno di quei libri da cui non riuscivo a staccarmi e che sono riuscita a leggere ininterrottamente per ore, senza nemmeno rendermi conto del tempo che passava.
E anche ora che sono già immersa in un altro romanzo e in un’altra storia, non riesco a fare a meno di tornare a Blue Crab Island e alla cucina di Holly.
Holly ovviamente è la protagonista di questo bellissimo libro: una donna con il cuore spezzato, che dopo aver visto infrante tutte le speranze che aveva riposto in una storia d’amore e in un uomo che credeva (o voleva credere) fosse quello giusto, ritorna a casa della nonna, quella casa dove passava tutte le estati da bambina, nonché l’unico luogo al mondo in cui si sia mai sentita davvero al sicuro. Ma i dolori per Holly non finiscono qui, perché presto anche la nonna la lascerà sola e lei si ritroverà ad occuparsi del corso di cucina italiana e dello spaccio alimentare creati proprio dalla nonna. Peccato che Holly non sa cucinare!!! Potrà affidarsi soltanto al raccoglitore stracolmo di ricette lasciatole in eredità con tutto il resto e alla costanza di provare e riprovare decine di volte a preparare i piatti finché non saranno almeno accettabili.
Il tratto distintivo delle prelibatezze di Camilla (la nonna) erano gli ingredienti che in nessun altro ricettario si sono mai visti: sogni, desideri, speranze e ricordi da aggiungere prima della fine delle preparazioni! Bizzarra sicuramente come scelta, ma saranno proprio queste piccole magie a dare vita ad un intreccio di storie davvero carine.
La storia di Holly non è l’unica ad avermi appassionato in questo libro: ci sarà anche la piccola Mia, abbandonata dalla madre e decisa a liberarsi della nuova fidanzata del papà; l’eccentrica Tamara che esce ogni sera con un uomo diverso sperando di trovare il principe azzurro e finendo invece con il collezionare una lunga serie di idioti; il pacato Simon che cerca di ristabilire il feeling con la sua figlioletta di otto anni dopo il divorzio dalla moglie; e l’inconsolabile Juliet, quella che sta affrontando il dolore più profondo di tutti, una ferita dell’animo che non guarirà mai del tutto. Tutte queste persone si ritroveranno nella cucina di Holly in occasione del suo primo corso di cucina e, ricetta dopo ricetta, si scambieranno desideri e ricordi, stringendo tra loro un legame bellissimo.
Le ricette segrete della cucina dell’amore - a parte un titolo fin troppo ridondante (che per quanto diverso rispecchia l’originale The Love Goddess’ Cooking School) e una cover che non mi avrebbe mai attirata senza leggere la trama – è un romanzo dolcissimo. Bello da qualunque lato lo si guardi: bello per le storie che racconta; bello per i profumi della cucina italiana che invadono un’isoletta del Maine e che sembrano uscire dalle pagine; bello per lo stile dell’autrice, delicato e scorrevole; bello per la storia d’amore che assolutamente non poteva mancare.
Credevo che avrei affrontato un libro d’amore, invece mi sono ritrovata tra le mani uno scrigno che racchiudeva tante vite presenti e passate, perché oltre a Holly e ai meravigliosi personaggi che la circondano, Melissa Senate guida il lettore anche indietro nel tempo a scoprire le esperienze della madre e della nonna di lei, quelle esperienze che raccontano i motivi che le hanno portate ad essere le donne che Holly conosce. E a far da contorno a tutto le ricette di Camilla che in un modo tutto particolare insegneranno a tutti quelli che le preparano come trovare il loro cammino e gli ingredienti della loro felicità.
Detto così può sembrare magari troppo melenso, ma fidatevi se vi dico che il viaggio attraverso queste pagine è tanto affascinante, quanto indimenticabile. Io aprivo il libro e mi sentivo serena, immersa completamente nella narrazione e nella miriade di emozioni che è riuscita a suscitarmi.
Una storia d’amore, di amicizia e di crescita interiore, raccontata dall’autrice con una sensibilità eccezionale e disarmante che non potrà che far battere il cuore di tutti i lettori romantici come me e che darà una spinta decisa a guardare al futuro con l’animo più leggero e fiducioso.
Bello, bello, bello… e ancora bello! Non mi interessa se mi sto ripetendo, ma ci tengo davvero a coinvolgervi nel mio entusiasmo e a consigliarvi questo titolo ancora e ancora.
Se non ci sono riuscita fin qui non so cos’altro fare. Ma tenete conto che non sono entrata nel dettaglio di un sacco di cose, perchè sono convinta che il modo migliore di affrontare questa lettura sia non sapere cosa vi aspetta lungo il cammino.
E ora a voi la parola!
Passo e chiudo :)

venerdì 10 agosto 2012

Recensione di "In verità è meglio mentire" di Kerstin Gier

Editore Corbaccio
Pagine 217
Euro 12,90
TRAMA:
158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po' freak e... vedova a nemmeno trent'anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore lasciandola in un mare di guai, primo fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l'esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra pessime psicoterapeute, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai e, perché no?, trovare l'uomo giusto per lei e a cui non importa se è "troppo" intelligente.
Dopo un distopico bello tosto, non c’è niente di meglio di una commedia per alleggerire l’atmosfera.
L’autrice Kerstin Gier è conosciuta in Italia per la trilogia Red, Blue, Green (a cui purtroppo devo ammettere di non essermi ancora avvicinata), che ha riscosso moltissimo successo, quindi già in partenza nutrivo buone speranze verso questo romanzo. La decisione definitiva di acquisto l’ho presa dopo aver letto un estratto del libro sul blog di Elisa, FIUMI DI PAROLE, teaser che potete curiosare QUI!
L’autrice ha creato una protagonista talmente fastidiosa da essere esilarante. Mi spiego: Carolin è la voce narrante e per tutto il romanzo condivide con il lettore i suoi pensieri acidi, cinici e amareggiati nei confronti di un’umanità che non riesce a convivere con la di lei intelligenza (più volte rimarcherà di avere un QI di 158)… ma l’impressione che realmente ho avuto è che sia lei la prima a farne un problema! Pronta a criticare tutto e tutti, giustificata dal momento terribile che sta vivendo (la vedovanza), non esita ad essere bisbetica e stizzosa! Con tutte le sue bizzarrie, è riuscita a conquistarmi, facendomi sorridere e divertendomi in ogni pagina (senza però perdere la sua credibilità come vedova addolorata).
Nel romanzo si alternano il presente, in cui la protagonista è alle prese con il lutto e con una guerra per l’eredità, e il passato, in cui scopriamo come Carolin ha incontrato il marito attraverso una serie di episodi e scelte che non potrebbero essere più comici.
Ovviamente lei non è l’unico personaggio del libro: vedremo la sua famiglia, il suo primo fidanzato, suo marito, la sua psicologa, il suo farmacista ma nessuno di essi sarà davvero approfondito. Questo però non crea problemi perché comunque ogni persona incontrata nelle pagine sarà filtrata dagli occhi di Carolin, nonché dalla sua mente, e sarà proprio il guardare tutto e tutti attraverso lei a rendere l’insieme interessante: a ogni nuovo passo il lettore si chiede “e adesso cosa combinerà?” o “quali pensieri partorirà la sua intricata testolina?”
La lettura è scorrevole, piacevole e divertente, ma soprattutto rilassante. Una ventata di allegria, anche se non priva di lezioni importanti! Lezione numero 1: l’amore non si conquista con le bugie. La protagonista scopre che la persona giusta esiste per tutti, anche per un’originale come lei, ed è quella persona con cui può essere se stessa senza finzioni. Lezione numero 2: essere super intelligenti non significa sapere sempre tutto. Carolin ha un intelligenza fuori dalla norma, ma quando si tratta di affrontare situazioni particolari si rivela estremamente ingenua e per questo ancora più simpatica.
In questo periodo di sole e ombrelloni e vacanze è proprio l’ideale per tutti, ma sicuramente può rallegrare anche uggiose giornate autunnali!
Il voto che gli assegno non sarà tra i più alti solamente perché è un libro molto rapido (in un giorno di ozio si può tranquillamente finire dalla mattina alla sera) e perché io sono molto esigente severa con l’assegnazione dei gufetti, quindi sarà una via di mezzo: la cosa certa è che lo consiglio caldamente.
A presto J

VOTO:

e ½