Visualizzazione post con etichetta Ally Condie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ally Condie. Mostra tutti i post

domenica 10 novembre 2013

Recensione "Reached" di Ally Condie

Editore Fazi
Pagine 436
Euro 14,90
TRAMA: Cassia, Ky e Xander sono lontani, separati da migliaia di chilometri eppure uniti dalla stessa missione: lavorare per l'Insorgenza, l'enigmatica organizzazione che vuole far capitolare la Società. Dopo anni di lavoro sotterraneo, l'Insorgenza è finalmente pronta a lanciare il suo attacco. Un virus letale viene rilasciato nei corsi d'acqua e in breve tempo la popolazione viene decimata. Se la Società non ha le risorse per curare tutti, l'Insorgenza sì. Dimostrando che la Società non è così affidabile e organizzata come vuole apparire, la forza ribelle ne distrugge quindi il caposaldo, l'idea di perfezione. Ma quando il virus muta e nessuno, nemmeno l'Insorgenza, sa come curarla, serviranno misure straordinarie per salvaguardare il mondo in pericolo. I tre ragazzi si riuniranno per l'ultima volta.
VOTO:

INCIPIT:
La storia del Pilota
Un uomo spinse un masso su per la collina. Quando raggiunse la cima, il masso rotolò giù fino alle pendici e l’uomo cominciò da capo. Gli abitanti del vicino villaggio lo videro. “E’ un castigo”, dissero. Mai osarono aiutarlo, né avvicinarlo, per timore di chi lo aveva condannato a quella pena. Lui continuò a spingere. Loro restarono a guardare.
Trascorsero gli anni e la nuova generazione del villaggio si accorse che l’uomo e il masso stavano sprofondando nella collina. Come un sole e una luna al tramonto. Ormai, il masso e l’uomo che continuava a spingerlo fino alla vetta della collina erano visibili solamente a metà. Una bambina si incuriosì e un giorno salì sulla collina. Guardando il masso da vicino, notò con sorpresa che sulla sua superficie erano incisi nomi, date e luoghi.
“Cosa sono tutte queste parole?”, chiese la piccola.
“Sono le sofferenze del mondo”, rispose l’uomo.
RECENSIONE:
Oggi vi voglio parlare del capitolo conclusivo della trilogia distopica di Ally Condie… alzi la mano chi non ha mai almeno sentito parlare di Cassia e Ky!
L’ho aspettato a lungo e quando l’ho comprato, ho atteso ancora il momento giusto per leggerlo… soprattutto perché temevo una delusione.
Come potete vedere dai gufi in cima, Reached non si è guadagnato un voto entusiastico da parte mia, ma una tiepida via di mezzo. Per curiosità sono andata a sbirciare su Goodreads i pareri di altri che l’hanno letto e ho visto con stupore che o l’hanno amato o odiato: si passa da 2 sconfortanti stelline a 5 e io ho deciso di accomodarmi a metà strada perché non è di certo un libro che mi sono pentita di aver acquistato… ma non credo sarà uno di quei romanzi che mi resterà nel cuore per troppo tempo.
Bisogna ammettere che con la Condie ho avuto fin dal primo libro un rapporto contrastante, visto che ad una prima lettura Matched mi era piaciuto, ma non esageratamente. Era stato in seguito alla rilettura che mi ero entusiasmata della storia di Cassia e Ky e del mondo distopico creato dall’autrice. Il secondo capitolo l’ho letto una sola volta e ancora ricordo quella punta di delusione delle aspettative per alcuni dettagli, anche se la storia e gli eventi narrati sono decisamente appassionanti.
Da questo libro conclusivo mi aspettavo molte cose, ma la maggior parte non le ho trovate.
L’autrice utilizza un POV multiplo, rimbalzando da un capitolo all’altro tra Cassia, Ky e Xander, permettendo al lettore di vivere le loro storie che per buona parte della narrazione restano separate per i ruoli diversi che ciascuno di loro svolge  per l’Insorgenza. Questo sicuramente l’ho trovato un punto a favore del romanzo, anche se non sempre è stato facile orientarsi in tre ambientazioni distanti, con situazioni e pensieri diversi… soprattutto al principio a volte mi sentivo leggermente confusa.
Come era prevedibile, l’Insorgenza finalmente comincia a darsi seriamente da fare per soppiantare la Società al potere; il giorno della “rivolta” si avvicina, quel giorno in cui tutto finalmente cambierà e per cui tante persone hanno lavorato per anni… scusate se mi viene da ridere, ma io quell’ora X quasi non l’ho notata, perché dopo, a parte facce diverse a scandire ordini e regole, non è che sia cambiato granché rispetto a prima. Ho trovato piuttosto deprimente che il grande cambiamento tanto atteso, si sia rivelato una grande bufala. Probabilmente erano proprio questi i piani dell’autrice, ma onestamente io mi aspettavo qualcosa di più clamoroso. Per fortuna che i nostri tre eroi cambiano scenario, uscendo dal territorio di Insorgenza e Società per cercare di trovare la cura alla Piaga – malattia che Società e Insorgenza hanno contribuito a creare e diffondere – che sta decimando la popolazione.
Le vicende personali dei tre protagonisti sono sicuramente interessanti e in alcuni momenti mi hanno anche stupita, commossa e angosciata – ammetto che sono anche quelle che hanno fatto guadagnare tre gufi al romanzo. Ma la verità è che troppo spesso mi sono ritrovata annoiata. Forse dipende da come la Condie ha sviluppato la storia che in alcuni capitoli mi sembrava fermarsi e ristagnare su dettagli non fondamentali. Fatto sta che, pur aspettandomi di divorare Reached, mi sono trovata troppo spesso ad accantonarlo per fare altro: questo sicuramente non è indice di un super romanzo!
Ma quello che più di tutto non ho apprezzato è la distopia che sta alla base di questa trilogia: ho avuto l’impressione che l’autrice non avesse proprio chiaro in mente un progetto per il mondo che aveva creato e una volta arrivata alla fine mi sono chiesta “tutto qui?”. La compenetrazione di Insorgenza e Società non mi ha entusiasmata e tantomeno convinta… forse voi non avete idea di quello che sto dicendo (soprattutto se il libro non lo avete ancora letto), ma sarei curiosa di sentire i vostri pareri.

La fantastica cover originale...
soppiantata in Italia da una triste scelta
che ha deluso molti fan della serie, tra cui me!

Quello che per fortuna ha salvato capra e cavoli è stata proprio l’evoluzione di Cassia, Ky e Xander e dei loro rapporti personali. Nel secondo libro ero rimasta un tantino contrariata dal rapporto tra i due piccioncini e non sapevo cosa aspettarmi per loro. Per fortuna, in questo senso ho avuto parecchie soddisfazioni e con sorpresa mi ritrovo a considerare Xander il mio personaggio preferito, quando finora non mi aveva toccata più di tanto. È anche vero che il romanticismo e la poesia dell’amore di Cassia e Ky è molto diminuito rispetto ai capitoli precedenti, non fosse altro per il fatto che l’autrice ha dato più spazio ad altro.
Tirando le somme per ogni pro c’è anche un contro, motivo per cui non riesco a dare un voto migliore a questo libro. L’autrice ha inserito tante cose e personaggi – vecchi e nuovi – nel capitolo finale, di cui potrei parlarvi rischiando però di rivelarvi troppo, ma non tutte mi sono sembrate sviluppate con successo.
Resta comunque il fatto che Reached è una lettura imperdibile per chi si è appassionato a questa saga, perché finalmente porta le vicende ad una conclusione – che può entusiasmare oppure no. Anzi immagino che molti di voi lo avranno già letto e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Ovviamente se ancora non avete iniziato la serie, rimango con il dubbio di consigliarvela calorosamente, perché ci sono distopici decisamente migliori e meglio pensati.
E con questo anche per sta volta è tutto, quindi passo e chiudo :)

SERIE MATCHED (Cliccando sui titoli, le mie recensioni):
Matched - La scelta
Crossed - La fuga
Reached - L'arrivo

lunedì 31 dicembre 2012

Recensione di Crossed di Ally Condie

Editore Fazi
Pagine 352
Euro 14,90
TRAMA:
Le regole sono diverse al di fuori della Società. Inseguendo un futuro incerto, Cassia si fa strada tra le Provincie Esterne alla ricerca di Ky - portato dalla Società verso una  morte certa - solo per scoprire che è fuggito nel grande e pericoloso Canyon. In questa frontiera selvaggia vi sono i barlumi di una vita diversa e la coinvolgente promessa di una ribellione. Ma mentre Cassia sacrifica ogni cosa per ricongiungersi a Ky, alcune interessanti sorprese di Xander potrebbero cambiare il gioco ancora una volta.

Ecco finito il secondo volume della saga distopica iniziata con Matched (QUI la mia recensione). Prima di tutto voglio sottolineare che il primo libro l’ho letto due volte e che in seguito alla rilettura mi sento di rivedere il voto dato in principio aggiungendo un gufo, in quanto la seconda volta che mi ci sono immersa ho trovato poesia dove avevo visto lentezza e ho scoperto che il mondo di Cassia era difficile da lasciare anche quando appoggiavo il libro chiuso sul comodino.
Fatta questa premessa, mi chiedo: sarà così anche per questo secondo capitolo? Mi auguro di sì, perché a questa prima lettura ho provato una punta di delusione delle mie aspettative.
Il romanzo sicuramente mi è piaciuto, ma è stato quasi come leggere un libro a sé stante: Cassia e Ky sono presenti in ogni pagina, ma l’ambientazione è talmente lontana da quella di Matched da sembrare “aliena”. La maggior parte della narrazione si svolge nelle terre rimaste fuori dal controllo della Società, le terre dei contadini che fin dall’inizio non avevano condiviso i progetti della Società, rendendosene indipendenti. Le location sono molto suggestive (io personalmente ho tratto ispirazione dal reale Gran Canyon per provare a immaginarmi l’Intaglio in cui viaggiano i nostri protagonisti) e di pagina in pagina l’autrice permette finalmente di scoprire dettagli sulle origini della Società, delle aberrazioni e delle anomalie. Ho potuto colmare lacune sul passato di Ky: ci sono immagini della sua infanzia, dei suoi genitori quando erano in vita (a volte talmente belle da creare nostalgia anche nel lettore) e del precipitare della situazione, che spiegano come questo enigmatico personaggio sia arrivato ad essere la persona che è. Sono contenta di aver potuto approfondire la conoscenza di questo ragazzo che tanto mi aveva affascinato nel primo libro e di aver scoperto quando è nato realmente il suo amore per Cassia (tanto non ve lo dico… dovete leggerlo da soli!).
Ma Ky non è il solo che si “rivela” al lettore. Anche Cassia riserva non poche sorprese: un carattere forte e una sicurezza di intenti che si intensificano esponenzialmente al suo allontanarsi dal controllo della Società: mi è piaciuto molto il modo in cui trae forza dall’amore per Ky e dalla volontà di rivederlo a qualsiasi costo, anche quando sembra un’impresa impossibile… la Cassia di Matched, per quanto avesse iniziato a trasgredire alle regole, non avrebbe mai affrontato tutto ciò che la aspetta in questo secondo capitolo.
Persino Xander ha dei segreti da svelare, segreti che non avrei mai immaginato: per quanto la sua partecipazione fisica sia solo marginale in questo romanzo, la sua presenza aleggia costantemente grazie ai pensieri su di lui degli altri personaggi e saranno proprio loro a svelare il suo più grande segreto che mi ha spiazzato sopra ogni altro evento (anche questo vi tocca scoprirlo da soli!).
Il viaggio di Cassia e Ky l’una verso l’altro e insieme verso il futuro è, come mi aspettavo, irto di pericoli, di ostacoli e difficoltà, ma anche di momenti poetici ed emozionanti (mai melensi) e non saranno soli in questo cammino: con loro ci saranno Vick, fuggito con Ky da una provincia esterna dove la società manda le aberrazioni a morire; Eli, che Ky ha voluto salvare in quanto gli ricorda il fratellino di Cassia e che ho trovato un personaggio proprio bello, per quanto secondario; e infine Indie, che ha iniziato la sua fuga con Cassia, e che non sempre sono riuscita a trovare simpatica.
Non so chi ritroveremo nel prossimo capitolo, che sarà anche quello conclusivo: sicuramente Ky, Cassia e Xander, ma penso che anche Indie avrà un ruolo nello svolgimento dei fatti… sempre che evolvano come mi sto immaginando in questo momento.
La poesia rimane protagonista anche in questo volume, anzi il suo ruolo è quasi più importante che nel precedente, mentre anche Cassia cerca di creare parole sue. Spesso addirittura alcune descrizioni e alcuni pensieri suonano quasi come poesie: per quanto detto così, possa sembrare uno stile di scrittura troppo ridondante, l'insieme risulta "musicale"... è un libro che mi piacerebbe leggere a voce alta, per quanto non lo faccia mai.
Ma fino a qui non vi ho ancora detto perché in fondo trovate solo 3 gufi e ½, purtroppo tutto quello che posso dirvi senza spoilerare è positivo… quindi da questa riga in avanti ATTENZIONE agli SPOILER!
Se siete ancora con me o avete già letto il libro o siete troppo curiosi per smettere di leggere. Quello che non mi è piaciuto di Crossed riguarda principalmente il rapporto tra Cassia e Ky: affrontano l’impossibile per ritrovarsi, persino la morte, come se l’unica ragione di vita per loro fosse riunirsi dopo che la Società aveva fatto di tutto per separarli… e quando si ritrovano sono pronti a separarsi di nuovo per ideali che sono nati all’improvviso? Il motivo del loro disaccordo trova origine nella ricerca di questo movimento di ribelli (l’Insorgenza) che si oppone alla Società da tempo immemore e in cui Cassia è convinta di trovare il sistema per essere definitivamente “libera”. Solo che Cassia non aveva mai sentito parlare di questa organizzazione, se non poco tempo prima di ritrovare Ky. Il momento in cui si sono ritrovati dopo lungo peregrinare e soffrire separatamente è stato forse il più emozionante di tutto il romanzo (anche perché fino a quella pagina avevo avuto il dubbio che si sarebbero incontrati non prima della fine!). Purtroppo, dopo aver finalmente raggiunto il traguardo per cui ha stravolto la sua vita e abbandonato la sua famiglia, Cassia decide che trovare l’Insorgenza e unirsi ad essa è la cosa più importante di tutte anche se Ky si oppone apertamente…Ma non era lui il suo motivo di vita?!? Mi ha fatto venire una rabbia! E lui? Perché deve nasconderle delle cose anche dopo tutto quello che hanno passato? Come pretende fiducia totale se non se la guadagna? Forse ho sbagliato io ad aspettarmi che, dopo peripezie incredibili, al momento della riunione sarebbero stati tutti per uno e uno per tutti.
Certo ci sta’ che per guardare ad un futuro migliore, dovesse subentrare un piano di “ribaltamento” del potere della Società… solo non pensavo che Cassia ci si buttasse così a capofitto. Così come mi ha irritato la scena in cui lei ha una crisi di “possessività” nei confronti di Xander, pensando ancora a lui come al suo promesso GRRR!
È anche vero che più ci si avvicina alla fine, più Cassia e Ky riescono a trovare il loro punto d’incontro, riescono a far parlare i loro cuori e a lasciarsi guidare verso una strada comune… ma i due innamorati si ritrovano lo stesso di nuovo separati dagli eventi, eventi che questa volta hanno contribuito volontariamente a creare e Cassia, che si è sforzata così tanto per sfuggire alla Società, ci si ritrova dritta in mezzo, anche se in nome di un ideale superiore.
Avevo davvero adorato il loro rapporto in Matched, ma ora alla fine di Crossed ho avuto l’impressione che non fosse così indissolubile com’era sembrato quando era proibito e chissà perché sono convinta che anche Xander avrà ancora modo di metterci lo zampino e che Cassia glielo lascerà fare almeno per un po’. OK, FINE degli SPOILER!!
Per concludere non posso che consigliare questo libro a tutti coloro che hanno amato Matched, solo aspettatevi drastici cambiamenti di azioni e ambientazioni. Io da parte mia non posso che aspettare con trepidazione l’ultimo romanzo della saga per scoprire se l’epilogo sarà come lo desidero o se tutte le carte in tavola verranno stravolte di nuovo, creando un disegno completamente diverso… e nel frattempo mi prometto di rileggerlo per vedere se riuscirò a rivalutare quello che mi ha delusa.
E con questa, che senza ombra di dubbio è l’ultima recensione del 2012, passo e chiudo J

VOTO:

QUESTA RECENSIONE PARTECIPA
AL 3° GIRONE DELLA HOGWARTS READING CHALLENGE DEL BLOG READING IS BELIEVING

martedì 29 maggio 2012

Recensione di Matched La scelta di Ally Condie

Editore: Fazi
Pagine: 350
Euro 9,90
TRAMA:
Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando Il volto di Xander appare sullo schermo dell'Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un'altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d'incontrare il volto del ragazzo In ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?

Rieccomi alla fine di un’altra lettura. Premetto che mi permetterò qualche piccolo Spoiler, perché altrimenti mi risulterebbe difficile scrivere la mia opinione in merito.
Oggetto della recensione è un romanzo distopico in piena regola, primo di una trilogia, ambientato in un futuro ipotetico in cui il libero arbitrio è solo un lontano ricordo. In questo libro la perfezione del mondo e del genere umano è stabilita proprio dall’impossibilità di prendere le proprie decisioni: tutto quanto, dal cibo che si mangia alla persona con cui condividere la vita, vengono scelti dalle alte sfere! Tipica premessa di un buon distopico… e come sempre “non è tutto oro quello che luccica”!
Ovviamente per il lettore è subito evidente l’orrore di una vita in cui non si è padroni di se stessi: la società ti manda il cibo a casa in base al tuo fabbisogno calorico, ti dice che lavoro fare, che persona sposare, come occupare il tempo… e ti tiene sotto controllo anche nel sonno, per essere pronta a intervenire in caso della minima irregolarità: e questo puntualmente succede. La protagonista è nata e cresciuta in questo mondo e tutto le sembra normale e, come tutti si aspettano, trepida in attesa della sua cerimonia di Abbinamento, in cui la Società le mostra il volto del suo Promesso… colui che è previsto sposerà al compimento dei 21 anni. E sarà proprio il suo Abbinamento a segnare l’inizio dei suoi dubbi sull’impeccabilità del sistema che governa il mondo.
Fa rabbrividire il pensiero di vivere in questo modo: noi che spesso ci appelliamo al libero arbitrio, noi che spesso ci lasciamo guidare dal cuore e noi che ci vantiamo di costruirci il nostro futuro… pensare di lasciare che altri prendano tutte queste decisioni per noi sembra quasi un sollievo… per circa 3,5 secondi!!!
E presto anche Cassia si renderà conto che tutta la perfezione che la circonda resta perfetta solo finchè non si pensa con la propria testa.
Questa lunga premessa è per dire che l’idea del libro è sicuramente ottima e l’ambientazione inquietante a causa di questa Società che cura tutti i più piccoli particolari. Quindi quando ho iniziato la lettura sono rimasta piacevolmente coinvolta… ma c’è un MA! La parte centrale rallenta talmente tanto che a volte mi chiedevo se non ero tornata al capitolo precedente… (attenzione SPOILER) una serie infinita di escursioni su una collina, punteggiate da piccole trasgressioni: troppo lunga la serie di escursioni e troppo piccole le trasgressioni! L’idea di fondo è sicuramente bella perché ogni giorno Cassia e Ky (e si lui, non il promesso che la Società ha scelto per lei) salgono più in alto sul percorso e le loro trasgressioni alle regole aumentano di intensità, fino al raggiungimento della cima e della trasgressione massima. (fine SPOILER)
Dopo questo percorso in salita, finalmente il romanzo ricomincia a scendere e prende velocità verso il finale, in cui il controllo che Cassia ha cercato di acquisire viene completamente sradicato da una serie di eventi che non può cambiare (anche lei usa una metafora simile per descrivere la sua vita). Ovviamente, essendo un primo volume, la conclusione di Matched mi ha lasciata con il desiderio di leggere il secondo per scoprire cosa succederà dopo e con l’amaro in bocca per la piega che ha preso la situazione: sapevo di non dovermi aspettare il lieto fine, ma mi auguravo un po’ più di speranza.
Comunque, malgrado qualche momento di noia, il mio giudizio finale è sicuramente positivo e una volta chiuso il libro mi ha lasciato la soddisfazione di non aver sbagliato l’acquisto J
Per finire, invece della solita cover originale, vi lascio con il trittico delle cover originali che a mio avviso danno un’idea dell’evolversi della storia e della protagonista: le tre sfere verde, blu e rossa rappresentano le tre pillole che ogni persona si deve portare appresso fin dall’infanzia. La ragazza del primo volume è imprigionata in una di esse (infatti Cassia, malgrado i tentativi, non riesce a “liberarsi”), quella del secondo volume comincia a rompere la sua “prigione” e quella del terzo è finalmente libera!























VOTO: