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mercoledì 17 dicembre 2014

Recensione I QUATTRO PRINCIPI DI SAKOMAR #2 - IL RISVEGLIO di Cristina Cumbo

Editore Selfpublished
Pagine 326
Euro 18,00 (cartaceo) – 2,99 (ebook)
TRAMA:
Mentre Sàkomar prosegue ad essere sconvolta dalla distruzione condotta dal Principe Alessandro, Fabio, Roby e Valenthine si allenano per provare a vincere la guerra e tornare nella propria dimensione. I pericoli sono però in agguato. Riuscirà Roby a dominare l'irruenza dell'Aria? E Fabio a fronteggiare il pericoloso Minotauro? Infine Valenthine sarà in grado di mantenere un segreto capace di ribaltare le sorti di un mondo che sembra destinato alla catastrofe? Intanto l'Oracolo è sempre più debole e non può nulla contro gli Elgwish, i Custodi del Tempo e delle Dimensioni, che vogliono chiudere i Portali per sempre, confinando i Principi a Sàkomar.

VOTO:


RECENSIONE:
Ormai è passato quasi un anno da quando vi parlai per la prima volta di questa trilogia fantasy per ragazzi, in occasione della lettura del primo volume – I quattro principi di Sakomar, Il regno dell’acqua di cui potete leggere QUI la recensione. Il primo libro della saga era stata un’inaspettata sorpresa e mi aveva conquistata contro ogni mia previsione. La narrazione finiva sul più bello. Dopo aver seguito la principessa Christine attraverso il suo addestramento e la sua scoperta del mondo di Sakomar, ero stata costretta a salutarla mentre si accingeva a partire per la guerra che minacciava il regno da troppo tempo.
Ero davvero curiosa di scoprire cosa sarebbe successo dopo… ma per farlo mi tocca aspettare il terzo libro. Già perché il volume centrale della trilogia si svolge contemporaneamente al primo e quindi non svela il seguito che tanto agognavo.
Il libro si concentra sugli altri 3 principi di Sakomar, le due sorelle e il fratello di Christine, e ci mostra la loro crescita e le loro esperienze dal momento del loro arrivo nei loro rispettivi regni, fino a quando la guerra è imminente.
Ogni capitolo è dedicato a uno solo di loro, quindi il lettore rimbalza tra il Regno della Terra, il Regno del Fuoco e il Regno dell’Aria; da Fabio a Roby a Vale; in un susseguirsi di scoperte e avventure che vedono protagonisti a turno i tre fratelli.
Anche questa volta Cristina Cumbo ha superato se stessa, soprattutto per quanto riguarda la fantasia. Se credevo che nel primo libro avesse messo tutto l’immaginabile, ho dovuto ricredermi, perché c’erano ancora cose che potevano essere aggiunte e con tre regni diversi a cui dare forma, non c’era il rischio di “sovraffollare” lo scenario.
I luoghi e gli esseri fantastici che li popolano sono davvero straordinari. Sarà che ho avuto l’impressione che l’autrice abbia acquistato sicurezza nella stesura del secondo libro; sarà che ero già preparata al suo stile caleidoscopico e alla sua smisurata fantasia, ma anche questa volta non sono riuscita a trovare eccessivi tutti gli elementi che Cristina Cumbo ha inserito nel suo romanzo. Anzi in realtà, mi sorprendevo di pagina in pagina di come una sola mente potesse avere tutte le idee originali che ho trovato ne Il risveglio.
Una delle cose che più mi sono piaciute sono i cross-over con il primo libro. Come vi dicevo prima i tempi di svolgimento dei due volumi sono gli stessi, quindi è stato bello ritrovare particolari del primo libro, visti però con gli occhi di un altro personaggio.
Il titolo del secondo volume probabilmente fa riferimento ai poteri dei tre principi, che ho visto crescere e svilupparsi un capitolo dopo l’altro, fino al totale risveglio delle loro potenzialità che sono davvero incredibili e affascinanti.
La parte romantica è poca e trascurabile, ma effettivamente non rimaneva molto spazio per delle storie d’amore, quindi non ne ho sentito la mancanza.
Sicuramente continuo a consigliare questa saga a chi non l’ha ancora iniziata: avrete a che fare con un’opera capace di stupirvi e conquistarmi.
Mi spiace solo di non aver potuto dare un voto più alto a questo secondo libro, perché sicuramente è ammirevole il lavoro che l’ha portato ad essere quello che è. Il mio problema più grande – e come amo sempre sottolineare, è un problema mio personalissimo – è stato riuscire ad immedesimarmi con i tre protagonisti. Per quanto intriganti e coinvolgenti abbia trovato i loro mondi e i loro addestramenti, non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno di loro tre. La mancanza di empatia mi ha impedito di emozionarmi fino in fondo, come piace a me. Fabio, Roby e Vale sono rimasti solo tre personaggi di carta che non sono riusciti a trascinarmi completamente a Sakomar, come invece aveva fatto in precedenza Christine. Questo probabilmente è dovuto al continuo rimbalzare da uno scenario all’altro, da una storia all’altra. Ovviamente non è un difetto del romanzo in sé, ma sono io che ho difficoltà con questo stile narrativo.
Quindi continuo ugualmente a consigliarvi la lettura spassionatamente, mentre da parte mia ricomincio ad aspettare il terzo e ultimo libro in cui se ne vedranno sicuramente delle belle e in cui finalmente saranno decise le sorti di Sakomar.

Passo e chiudo :)

martedì 16 settembre 2014

SegnaLo #120 - I quattro principi di Sakomar - Il risveglio (vol. 2) di Cristina Cumbo

Buonasera LoLettori!
Siete in forma??
Oggi voglio segnalarvi l’uscita di un romanzo che aspettavo da tempo. Si tratta del secondo volume della saga fantasy per ragazzi I QUATTRO PRINCIPI DI SAKOMAR, scritta da Cristina Cumbo.
Sono passati ormai quasi nove mesi da quando vi ho parlato del primo volume – Il regno dell’acqua (QUI la recensione) – ma non è sbiadito il ricordo dell’entusiasmo con cui lo divorai. Ed ora finalmente posso ritrovare Sakomar e tutte le sue meraviglie.
La prima meraviglia che mi salta all’occhio senza averlo ancora letto è la cover: non vi sembra bellissima?

I QUATTRO PRINCIPI DI SAKOMAR #2 – IL RISVEGLIO
Di Cristina Cumbo
Editore Selfpublished
Pagine 326
Euro 18,00 (cartaceo) – 2,99 (ebook)
TRAMA: Mentre Sàkomar prosegue ad essere sconvolta dalla distruzione condotta dal Principe Alessandro, Fabio, Roby e Valenthine si allenano per provare a vincere la guerra e tornare nella propria dimensione. I pericoli sono però in agguato. Riuscirà Roby a dominare l'irruenza dell'Aria? E Fabio a fronteggiare il pericoloso Minotauro? Infine Valenthine sarà in grado di mantenere un segreto capace di ribaltare le sorti di un mondo che sembra destinato alla catastrofe? Intanto l'Oracolo è sempre più debole e non può nulla contro gli Elgwish, i Custodi del Tempo e delle Dimensioni, che vogliono chiudere i Portali per sempre, confinando i Principi a Sàkomar.

L’autrice:
Cristina Cumbo nasce a Roma, il 22 luglio del 1987. Frequenta il liceo scientifico e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, all’università sceglie di iscriversi alla facoltà di Storia e conservazione del patrimonio artistico. Consegue la laurea triennale e poi nell’arco di un solo un anno riesce a conseguire anche la laurea magistrale in Scienze dell’archeologia e metodologia della ricerca storico – archeologica con una tesi in Iconografia cristiana e medievale. Attualmente prosegue i suoi studi in Archeologia Cristiana e continua a portare avanti la sua passione per la scrittura e per il disegno. Il volume “I Quattro Principi di Sàkomar – Il Regno dell’Acqua” è il primo di una trilogia, seguito da "I Quattro Principi di Sàkomar – Il Risveglio". L’autrice sta terminando la stesura del terzo ed ultimo libro. Ha conosciuto il genere fantasy attraverso i romanzi  di Marion Zimmer Bradley, in particolare della Saga del Giglio. Il suo mondo è sempre stato tra le nuvole... o forse ancora più in alto.

Link:
Pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/principi.sakomar
E infine la Lista degli stores principali dove trovare le opere dell’autrice: http://sakomar.blogspot.it/2014/07/i-quattro-principi-di-sakomar-il-regno.html

E ora non mi resta che salutarvi, tornando a consigliarvi questa saga… non vedo l’ora di iniziare questo secondo volume!

Passo e chiudo :)

sabato 25 gennaio 2014

Recensione "I quattro principi di Sakomar - Il regno dell'acqua" di Cristina Cumbo

Editore Selfpublished
Pagine 272
Euro 4,49 (ebook) – 20,50 (cartaceo, disponibile QUI a 16,00 euro)
TRAMA: Christine, Fabio, Roby e Valenthine sono quattro fratelli molto legati fra loro. Durante l'estate, sono vittime di strani fenomeni paranormali che riguardano gli elementi. Una sera il tempo si ferma e un Elfo e una Fata li conducono in una dimensione parallela in cui i quattro sono addirittura Principi. Le sorprese non sono finite. Il quinto Principe, Alessandro, prigioniero del nemico, nasconde un segreto, così come Stephenyl, Elfo Portavoce del Regno dell'Acqua dove verrà inviata Christine. Sàkomar non è però solo una dimensione fantastica, ma è anche una terra piena di pericoli. I personaggi mitologici sono reali, la vita ha avuto una diversa evoluzione e la magia regna sovrana. Infine una guerra, nata da un amore proibito, percuote le viscere della terra senza alcuna pietà e il Cavaliere dal Cuore Nero è deciso a far soffrire ogni abitante con qualsiasi mezzo possibile. Il primo volume è scritto in prima persona da Christine che dovrà affrontare una situazione complessa all'interno del suo Regno dove convivono Ninfe dell'Acqua e dei Fiori, Elfi, Sirene e Tritoni, senza dimenticare Nessie. Eh sì, perché il Lago di Lochness non è un semplice specchio d'acqua, ma un portale dimensionale. Una storia travolgente che conduce il lettore in luoghi lontani, in cui la magia è all'ordine del giorno, le melodie celtiche attraversano spazio e tempo e in cui anche una ragazza, timida e pasticciona, può ritrovarsi a combattere a ritmo di spade e a governare un Regno con coraggio e saggezza. E' un libro adatto a chi si sente ragazzo nel proprio cuore.
VOTO:
 

INCIPIT:
Salve a voi Elfi, Ninfe, Sirene o Tritoni, Fauni o semplicemente Umani.
È la prima volta che scrivo qualcosa di diverso da un tema scolastico o da una ricerca. Non ho mai sentito il bisogno di tramandare ai posteri una piccola parte di me. Probabilmente quello che sono in procinto di compiere può essere considerato un grande passo, sconvolgente per qualcuno di voi o normale per chi di questa realtà ne fa parte. Infine ci sarà anche chi penserà che tutto ciò sia una serie di menzogne, volte solo a divenire una nuova fantastica leggenda e chiuderà queste pagine, dimenticando me e tutto ciò che ho vissuto.
Chi di voi avrà però il coraggio di andare avanti o sarà animato dalla flebile speranza che queste righe narrino una realtà tuttora presente e viva, ricorderà sicuramente la sua infanzia. Chi da bambino non hai mai sognato di essere un principe o una principessa, possedere un castello e magari anche un bel Drago da cavalcare? Chi di voi non ha mai sognato di essere speciale, diverso da tutto il resto del mondo, capace di compiere grandi imprese?
Ciò che sto per narrarvi potrà sembrarvi assurdo, ma credetemi tutti questi eventi sono accaduti a me.
RECENSIONE:
Iniziare tre romanzi contemporaneamente porta inevitabilmente a non pubblicare recensioni per un’intera settimana ^^
Poi uno dei tre calamita tutta la tua voglia di leggere nelle ore libere che riesci a ritagliarti e non lo abbandoni più fino alla fine. Quindi oggi sono qui a parlarvi proprio di quello.
Si tratta di I quattro principi di Sakomar scritto dall’autrice italiana Cristina Cumbo. Questo è il suo romanzo d’esordio, nonché primo di una trilogia fantasy per ragazzi.
Prima di tutto ci tengo a chiedere scusa all’autrice per tutti i mesi che ho fatto passare per leggere il suo romanzo… siamo alle solite, mi lascio incuriosire dalle trame e poi quando arriva il momento di leggere il libro, penso “fantasy” e rimando.
Chi mi segue da un po’ di certo mi ha già sentito dire che parto sempre un po’ prevenuta con i fantasy puri, perché generalmente ho difficoltà ad immergermi completamente in questo genere, con il risultato che spesso non riesco a goderne appieno la lettura.
Infatti mi sono avvicinata all’opera della Cumbo titubante, non sapendo cosa aspettarmi e temendo di protrarre la lettura all’infinito visto la corposità della narrazione (non lasciatevi ingannare dal numero delle pagine perché il libro è bello sostanzioso!).
Appena iniziato a leggere i miei timori hanno trovato qualche conferma perché ho avuto l’impressione di avere in mano proprio un libro per ragazzi (troppo fuori età per me che ho superato quell’età da un bel po’…), scritto in uno stile anche piuttosto acerbo – che ci può anche stare considerando che l’autrice era alla sua prima esperienza creativa, ma che comunque mi rendeva difficile appassionarmi!
Poi all’improvviso, non so bene in quale momento della storia, ma di certo non troppo avanti, mi sono ritrovata a pensare alla protagonista anche quando il libro era lontano da me, con la mente invasa da immagini di Sakomar che mi portavano a riprendere la lettura non appena trovavo dieci minuti di tempo. Di colpo l’età non era più un problema e lo stile dell’autrice mi ha dato l’impressione di acquistare sicurezza pagina dopo pagina.
Mi rendo conto di non avervi ancora detto di cosa parla il libro, anche se la trama in alto è più che sufficiente per farvi un’idea.
Praticamente mi sono ritrovata alle prese con questi quattro ragazzi (tre sorelle e un fratello) assolutamente normali, fino al giorno in cui si rendono conto di stare sviluppando doti fuori dal comune: quando due esseri delle favole annunciano loro di essere i prescelti per regnare sui quattro regni di Sakomar, i giovani ancora storditi dalla notizia si ritrovano in un mondo che mai avrebbero creduto potesse esistere, dove tutte le loro fantasie si rivelano reali e dove dovranno prepararsi per affrontare una guerra di cui non sanno nulla.
Inizialmente ho creduto che avrei visto il percorso di tutti e quattro i personaggi, mentre una volta giunti nella realtà fantastica di Sakomar, l’attenzione si concentra sulla sorella maggiore, Christine (ecco forse è proprio quando lei si separa dai fratelli che ho iniziato a entrare davvero nella storia): con lei ho scoperto tutto ciò che c’era da sapere su questo mondo così magico e diverso dal nostro; con lei mi sono allenata a combattere e a imparare la magia e il controllo del suo elemento, l’acqua; con lei sono stata nel regno di sirene e tritoni sul fondo del mare e ho solcato i cieli a cavallo di un ippogrifo; con lei mi sono preparata ad affrontare le responsabilità di una principessa alle prime armi e la guerra che minaccia tutti i popoli del regno; con lei ho pianto e riso; mi sono arrabbiata e innamorata… insomma mi sono ritrovata completamente calata nel suo personaggio, provando spesso una sorta di sana invidia nei suoi confronti.
Provate a pensare a tutti i fantasy che avete letto (se ne avete letti!)… ecco, qualunque cosa vi venga in mente pensando a questo genere la troverete nel mondo di Sakomar: ci sono draghi e fate; elfi e nani; gnomi, folletti, ninfe e satiri; unicorni, leogrifi, ippogrifi; e tutti i personaggi fantastici che possano venirvi in mente. In più ci sono anche quelli che hanno ispirato i miti che conosciamo oggi solo come frutto dell’invenzione umana: il mostro di Lockness, il minotauro, Apollo, Poseidone e chi più ne ha più ne metta.
Più di una volta ho pensato che l’autrice avesse voluto mettere troppi ingredienti nella sua ricetta… ma in qualche modo che non so spiegarmi è sempre riuscita a infondere così tanta magia nelle scene che ha creato che alla fine probabilmente non mi sarei più stupita nemmeno se avessi incontrato il grande Puffo e Memole!!!
Sakomar sembra essere nato dalla fantasia fervida di un bambino che sogna mondi fantastici in cui vivere avventure incredibili… anzi dalla fantasia di mille bambini, di tutti i bambini messi insieme. Invece è stata solo la testolina di Cristina Cumbo a dare vita a tutto questo marasma di personaggi e situazioni, con un risultato caleidoscopico pieno di sorprese.
Più di una volta ho avuto l’impressione di trovare elementi che si rifacessero ad altre opere più famose: potrei citare Le Cronache di Narnia, Eragon e addirittura Il Signore degli Anelli, senza tralasciare Harry Potter.
Ma I quattro principi di Sakomar – anche ammettendo che abbia attinto ad altri libri come fonte di ispirazione – vive di una sua originalità: tutti quegli elementi che non avevo ancora incontrato in altri romanzi del genere, vanno a creare un qualcosa di unico e nuovo. Giusto per farvi un piccolo esempio, avete mai letto di una protagonista capace di trasformarsi in acqua? Io onestamente no e che ci crediate o meno, a Sakomar anche questa abilità bizzarra è diventata credibile.
Ogni volta che l’autrice aggiungeva un nuovo elemento a un mondo che diventava sempre più grande ad ogni pagina nella mia mente, temevo che il calderone finisse col traboccare… ma non è successo e mi sono ritrovata a dover salutare Christine alla fine del primo capitolo di questa trilogia, sentendo già nostalgia di Sakomar.
Non manca nemmeno la parte romantica che, per quanto bella e importante, non occupa la maggior parte dello spazio… ci sono troppe cose da scoprire e da fare per la nostra eroina e ogni capitolo nasconde una sorpresa. Così come non mancano i colpi di scena. La storia che si rivela è bella e intricata: il lettore arriva a Sakomar completamente sprovvisto di qualsiasi informazione e scoprirà storie, segreti e intrighi insieme alla protagonista, poco alla volta. Ammetto che non lo avevo creduto possibile, ma l’autrice è riuscita a barcamenarsi con tutto quello che ha creato senza finire in contraddizione e senza confondere le idee a chi legge.
E l’epilogo? C’è e non c’è ovviamente. Quello vero arriverà nel terzo libro. Questo primo capitolo si può dire che finisca sul più bello, ma nel frattempo si sono vissute talmente tante avventure e si sono trovate le risposte a talmente tante domande che non si resta per niente indispettiti dall’interruzione della storia. Rimane solo il desiderio di leggere il seguito e quel sentimento di gioia malinconica che si prova quando bisogna partire per tornare a casa dopo una bella vacanza.
Il romanzo resta sicuramente indirizzato ad un pubblico giovane, ma anch’io sono tornata ragazzina per un po’ leggendolo, quindi non posso che consigliarlo. La lettura è piacevole, mai noiosa e molto fantasiosa… e se c’è qualche imperfezione chi se ne importa? L’importante sono le emozioni che si vivono e che restano quando si volta l’ultima pagina. Sapete qual è stato il mio ultimo pensiero? “Vorrei proprio che Sakomar esistesse davvero”. Quindi brava Cristina Cumbo… e vedi di non farci aspettare troppo per il seguito XD
Quanto a voi follower cosa ne pensate? Avevate già sentito parlare di questo romanzo?
Direi che adesso è l’ora della buona notte, quindi passo e chiudo :)

domenica 14 luglio 2013

SegnaLo #57 - I quattro principi di Sakomar di Cristina Cumbo

Ed eccomi qua con una nuova interessante segnalazione per gli amanti del fantasy. Stasera parliamo di un’autrice esordiente che avvia con il titolo che vado ad illustrarvi una trilogia per ragazzi. La trama appare piuttosto intricata, con tanti nomi e personaggi che vanno ad arricchire la storia. Una delle cose che mi incuriosisce di più è l’interpretazione del lago di Lochness, ma ammetto che sono curiosa di scoprire questo nuovo mondo di fantasia in cui sembra non mancare proprio nulla. L’autrice sarà stata in grado di sviluppare le premesse in modo coinvolgente? Non vedo l'ora di scoprirlo ^^

I QUATTRO PRINCIPI DI SAKOMAR – IL REGNO DELL’ACQUA
Di Cristina Cumbo
Editore Selfpublished
Pagine 272
Euro 6,99 ebook – 20,50 cartaceo (in vendita a 18 euro QUI)
TRAMA: Christine, Fabio, Roby e Valenthine sono quattro fratelli molto legati fra loro. Durante l'estate, sono vittime di strani fenomeni paranormali che riguardano gli elementi. Una sera il tempo si ferma e un Elfo e una Fata li conducono in una dimensione parallela in cui i quattro sono addirittura Principi. Le sorprese non sono finite. Il quinto Principe, Alessandro, prigioniero del nemico, nasconde un segreto, così come Stephenyl, Elfo Portavoce del Regno dell'Acqua dove verrà inviata Christine. Sàkomar non è però solo una dimensione fantastica, ma è anche una terra piena di pericoli. I personaggi mitologici sono reali, la vita ha avuto una diversa evoluzione e la magia regna sovrana. Infine una guerra, nata da un amore proibito, percuote le viscere della terra senza alcuna pietà e il Cavaliere dal Cuore Nero è deciso a far soffrire ogni abitante con qualsiasi mezzo possibile. Il primo volume è scritto in prima persona da Christine che dovrà affrontare una situazione complessa all'interno del suo Regno dove convivono Ninfe dell'Acqua e dei Fiori, Elfi, Sirene e Tritoni, senza dimenticare Nessie. Eh sì, perché il Lago di Lochness non è un semplice specchio d'acqua, ma un portale dimensionale. Una storia travolgente che conduce il lettore in luoghi lontani, in cui la magia è all'ordine del giorno, le melodie celtiche attraversano spazio e tempo e in cui anche una ragazza, timida e pasticciona, può ritrovarsi a combattere a ritmo di spade e a governare un Regno con coraggio e saggezza. E' un libro adatto a chi si sente ragazzo nel proprio cuore.

L’autrice:
Cristina Cumbo nasce a Roma il 22 luglio del 1987. Alta, mora, capelli lunghi, testa sempre fra le nuvole e sognatrice, vive nella Capitale con la sua famiglia composta da padre, madre, un fratello e due sorelle.
Sin dai suoi primi anni di vita, il disegno si rivela essere una delle sue più grandi passioni che continua a coltivare durante gli studi.
Frequenta il liceo scientifico e, nonostante l'indirizzo scelto, prosegue verso l'ambito storico artistico.
È immediato l'amore con la facoltà di Lettere e Filosofia, corso di laurea in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico. Conseguita la laurea triennale, continua con la magistrale in Scienze dell'archeologia e metodologia della ricerca storico – archeologica, riuscendo a terminare in solo un anno tutti gli esami, laureandosi con lode.
Le sue due tesi in Iconografia cristiana e medievale la indirizzano verso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana dove consegue la Baccalaurea e la Licenza.
Durante gli anni universitari e di successiva formazione, partecipa a scavi archeologici durante i quali ha modo di cimentarsi nel rilievo e nel disegno dei reperti, seguendo anche un corso apposito.
Durante il tempo libero, il disegno è rimasto uno dei passatempo preferiti perché attraverso di esso riesce a dar vita alla fantasia, a far vivere quei personaggi che altrimenti rimarrebbero solo un'idea.
I personaggi preferiti sono sicuramente quelli della Disney con i quali è cresciuta, ma non mancano elementi tratti da manga e fumetti d'altro genere, oltre che paesaggi.
Adora oltretutto gli animali, la fotografia, i giochi alla Play Station e le lunghe passeggiate.
Un'altra sua forte passione è la scrittura. I vari insegnanti le hanno sempre detto che era quel genere di ragazza cui veniva facile scrivere. Mentre il resto dei compagni di classe ci impiegava a volte più di tre ore per consegnare un tema decente, lei lo aveva già terminato in un'ora. Ha pensato così di poter far diventare questo suo hobby qualcosa di più.
Scrive prima un romanzo urban – gothic, ancora inedito, e poi nel 2006 prende vita il suo romanzo fantasy per ragazzi d'esordio, I Quattro Principi di Sàkomar – Il Regno dell'Acqua, primo volume di una trilogia in completamento.
Solo a ottobre scorso, dopo aver provato infinite volte a sottoporlo alle case editrici maggiori ottenendo sempre le stesse risposte (o non ricevendole per niente), ha optato per il self publishing tramite il sito ilmiolibro dove i commenti degli utenti sono molto positivi.
Attualmente il romanzo partecipa al concorso ilmioesordio.
Cristina, oltre ad essere autrice del proprio romanzo, lo è anche della copertina e della mappa per le quali ha ricevuto molti complimenti.

L'autrice cura anche un blog dedicato a Sàkomar e alla sua quotidiana vita da archeologa un po' folle: http://sakomar.blogspot.it/
Sulla sua pagina Google + sono presenti i disegni che hanno ispirato la saga, disegnati interamente da lei, visibili al seguente link: https://plus.google.com/u/0/photos/101378902275826990347/albums/5896379919537293937.

Sono decisamente curiosa di scoprire questa nuova autrice perché sbirciando i commenti sulla pagina kataweb dove è possibile acquistare il libro, ne ho visti davvero tanti decisamente positivi.
Se anche voi a questo punto siete incuriositi, potete dare un’occhiata alle prime pagine del romanzo sul suo blog (che vi ho linkato poche righe sopra).
Cosa ne pensate?
Io per ora passo e chiudo :)