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sabato 6 dicembre 2014

Recensione SE TORNO, TI SPOSO di Kristan Higgins

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 384
Euro 12,90
TRAMA:
Un bel giorno di giugno, davanti a mezza città, in uno sfarzoso abito da principessa, con in mano un profumato bouquet di rose, Faith Elizabeth Holland fu piantata all'altare. Ma questo è successo un po' di tempo fa: dopo un periodo sabbatico lontano da casa - e dagli uomini - è il momento di tornare: alla "Blue Heron Winery", l'azienda vinicola di famiglia, hanno bisogno di lei. Lì incontra di nuovo Levi, migliore amico del suo ex, mancato testimone di nozze e responsabile del suo abbandono. Lo stesso che l'aveva baciata. Lo stesso che forse lei vorrebbe baciare ancora...


VOTO:

RECENSIONE:
E di nuovo -  dopo pochissimo tempo – torno con una nuova recensione di questa autrice, di cui vi ho già più volte parlato. Il rischio è quello di iniziare a ripetermi: cosa dire di lei che non vi ho già scritto in passato? Ma l'entusiasmo post-lettura mi spinge a parlarvi anche di questo titolo…
Se torno, ti sposo è il prequel di Lo voglio! di cui proprio in questi giorni è in corso un giftaway sul mio blog… vi basta cliccare sul banner in alto a destra. Come vi dicevo questo titolo precede Lo voglio!, ma io che non sono una persona particolarmente paziente quando si tratta di libri, li ho letti in ordine invertito. Per carità, entrambi possono essere letti separatamente, ma sono sicuramente più apprezzabili letti nella giusta successione.
In questo primo libro della saga Blue Heron la protagonista è Faith, la più piccola della famiglia Holland… anche se ormai non si tratta più di una ragazzina, ma di una giovane donna.  Faith è una ragazza simpatica, insicura e un po' in sovrappeso (non grassa, solo formosetta) quindi ritroviamo il prototipo delle protagoniste della Higgins che non sono mai delle bellone irraggiungibili. Come sempre è impossibile non affezionarti alla protagonista, soprattutto visto che le sue vicende iniziano il giorno del suo matrimonio con il ragazzo più perfetto che possiate immaginare, talmente perfetto che il giorno delle nozze confessa alla sua amata di essere omosessuale! Potete solo immaginare lo shock della giovane Faith, respinta all'altare per cause che non può controllare, davanti a tutto il paese, nonché a tutta la sua famiglia.
Dopo questa disavventura - anche se è riduttivo chiamarla così - Faith parte per allontanarsi dai ricordi dolorosi, pensando di fermarsi solo il tempo necessario a superare questa drammatica fase della sua vita e invece resterà via ben tre anni, costruendosi nel frattempo anche una promettente carriera come progettista di esterni, lavoro in cui riversa tutto il suo amore per la natura.
La storia vera e propria inizia quando torna a casa, anche questa volta pensando di restarci per poco… ma non sempre le cose vanno come programmiamo!
Al suo ritorno dovrà rincontrare il suo perduto amore, sempre bellissimo e perfetto malgrado il piccolo dettaglio che non gli piacciono le donne, e ritroverà anche il migliore amico di lui con cui la ragazza ha sempre avuto un rapporto un tantino teso.
Provate un po' a indovinare chi sarà la controparte maschile della love story in questo libro?? Ovviamente proprio Il ragazzo con cui Faith è in pessimo rapporto.
Come sempre la Higgins riesce a trasformare rapporti contrastanti in meravigliose e coinvolgenti storie d'amore che danno la possibilità di sospirare e sognare e sorridere. In verità Faith darà occasione ai lettori di farsi vere e proprie risate perché lei sicuramente è un tipo piuttosto bizzarro!
Una delle cose che amo di più di questa autrice, e che anche questa volta non mi ha delusa, sono tutte le storie secondarie che vengono sviluppate intorno a quella principale, che molte volte sono ugualmente coinvolgenti di quella centrale. Tutte le persone che circondano i due protagonisti - amici o familiari - hanno la loro parte nel romanzo con le loro storie e questo rende l’insieme ancora più realistico ed emozionante.
Bellissima ad esempio è la storia che risale al passato della stessa Faith, quella che riguarda l'incidente in cui ha perso la vita sua mamma, il cui peso lei si è portata nel cuore insieme al senso di colpa fino ad oggi. Ma molto bella è anche la storia del padre di lei, irretito da una donna volgare e appariscente che i figli faranno di tutto per sostituire con altre improbabili pretendenti… dando chiaramente origine ad esilaranti situazioni.
Straordinario anche lo sfondo del romanzo, il meraviglioso paesino che avevo già trovato in Lo voglio! e che questa volta fa ancora più da protagonista di tutte le storie che ci si avvicendano.
Concludendo, anche in Se torno, ti sposo ho trovato tutto quello che amo di Kristan Higgins, quindi rinnovo il mio entusiasmo nella lettura dei suoi romanzi e non posso che continuare spassionatamente a consigliarveli, anche rischiando di diventare noiosa e ripetitiva XD
Altro titolo assolutamente promosso e ora, in attesa che l'autrice scriva qualche nuovo bel sogno da sognare, mi toccherà recuperare quel paio di titoli più vecchi che mi mancano.

Passo e chiudo :)

lunedì 1 dicembre 2014

RegaLo - Il Giftaway Natalizio de I Libri di Lo

Ma ciao LoLettori!
State bene? Siete a buon punto con i regali di Natale?
Io ho fatto giusto ieri il mio alberello perchè non resistevo più... è già da un mese che sono entrata nello spirito natalizio!
Chi di voi mi segue da tanto sa già che io ADORO il Natale e che penso da sempre che sia il periodo più bello dell'anno: le luminarie, le vetrine addobbate, le luci che compaiono fuori da ogni casa, le musiche natalizie che si diffondono da ogni dove, gli alberi, le palline, i campanelli, i pacchetti colorati sotto i rami... insomma una sorta di Paradiso in terra per chi come me ama questa festività!
Io personalmente riesco a gioire solo guardandomi in giro, perchè l'entusiasmo che avevo da bambina non si è mai spento, nemmeno quando ho scoperto che Babbo Natale non esiste XD
Ma veniamo a noi... vi conosco birbantelli e lo so che siete stati attirati tra queste righe dal banner in cima e non certo per sentirmi blaterare del mio spassionato amore natalizio.
In quest'ultimo anno il tempo da dedicare al blog si è drasticamente ridotto e spesso mi sono ritrovata ad arrancare per aggiornare il mio angolino virtuale, senza però arrendermi mai perchè mi ci sono troppo affezionata. E questo anche grazie a tutti voi che dedicate qualche minuto a leggere i miei post!
Quindi - anche se sono ancora in alto mare con gli acquisti regalosi - il mio primo pensiero natalizio è stato per voi.
La mia scelta è caduta su un libro allegro e romantico, divertente e leggero, proprio come le letture con cui amo trascorrere i pigri pomeriggi di festa: mega coperta di pile, tazzona di the bollente, pelosetto accoccolato accanto e commedia romantica tra le mani... questa è la mia ricetta segreta per la felicità!
Certo non vi posso dare tutti gli ingredienti, ma ho pensato di regalarvi almeno la componente librosa: una storia che vi farà sorridere e sospirare.
Quello che vedete nel banner è proprio il regalo che ho deciso di farvi:
LO VOGLIO!
di Kristan Higgins
Si tratta ovviamente di un titolo che io ho già letto (ma la copia a voi destinata è nuova nuovissima... non che la mia personale sia molto diversa) e recensito.
IL GIFTAWAY INIZIA OGGI 1 DICEMBRE E TERMINA IL 14 DICEMBRE A MEZZANOTTE.
Il 15 estrarrò il vincitore a caso con Random.org (l'immagine dell'estrazione la potrete trovare sulla pagina FB del blog QUI) e il fortunato riceverà la mia mail. Quindi tenetevi pronti a mandarmi il vostro indirizzo in caso di vincita e incrociando le dita riuscirò a farvi avere il pacchettino regalo sotto l'albero per il giorno di Natale... Poste permettendo!!
E ora non mi resta che dirvi come fare a partecipare, quindi ecco le POCHE REGOLE:
1) essere follower del blog
2) lasciare un commento a questo post con "partecipo" e l'indirizzo e-mail a cui posso contattarvi in caso di vincita
3) lasciare un commento alla recensione del libro (QUI) in cui mi dite perchè vorreste leggerlo
Semplicissimo no??
Le condivisioni sui social o sui vostri blog sono certamente gradite, ma non sono obbligatorie.
E ora non mi resta che augurarvi in bocca al lupo!!
Passo e chiudo :)

mercoledì 19 novembre 2014

Recensione LO VOGLIO! di Kristan Higgins

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 428
Euro 12,90
TRAMA:
La perfezione è la caratteristica principale di Honor Holland, impeccabile e organizzata come non mai. Tanto che a ogni compleanno ha un bizzarro appuntamento fisso e imprescindibile. Una sorta di messa a punto, per essere certa di non stare invecchiando troppo. Quando però, viene mollata dall'uomo che ha frequentato, di nascosto, per una vita, il muro di perfezione dietro il quale si è a lungo nascosta crolla, rendendola avventata e impulsiva, tanto da prendere decisioni impensabili per lei. Così, un po' per fare ingelosire quel farabutto, un po' per spirito di solidarietà, accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere la Green Card. Ma trattandosi di Honor, c'è da aspettarsi che questo finto fidanzamento si riveli la cosa più autentica che le sia mai capitata. Così perfetta come solo l'amore può essere.
VOTO:


RECENSIONE:
Oggi vi parlerò dell’ultimo romanzo di una delle autrici di commedie romantiche che amo di più: Kristan Higgins! Un nome che per me è una garanzia di piacevoli ore in compagnia di storie e personaggi fantastici.
Nella sua ultima fatica – intitolata Lo voglio! – l’autrice americana ci racconta la storia di Honor Holland, una giovane donna tutta d’un pezzo, seria, affidabile, che vive dedicandosi al lavoro e alla famiglia, tanto numerosa quanto bizzarra. Manca solo una cosa a questa protagonista… un uomo da sposare. Entrambe le sue sorelle si sono sistemate felicemente, mentre lei ha perso quindici anni della sua vita ad amare il suo migliore amico – che più di una volta è stato anche amico di letto! – sperando che un giorno lui ricambiasse i suoi sentimenti… cosa che puntualmente non accade.
Se poi calcolate che il giorno del suo trentacinquesimo compleanno il ginecologo le ha fatto notare che “ovaricamente parlando” il tempo comincia a stringere, potete capire l’urgenza di Honor di trovare qualcuno con cui costruire il suo nido.
Da qui il passo ad arrivare a decidere di sposare un affascinante, quanto scostante uomo che ha urgente bisogno di un visto per non tornare in Inghilterra, sarà molto breve.
Come sempre io non mi fermo alla trama, che non mi diceva più di tanto, perché con la Higgins so che non rischio certo di annoiarmi.
I suoi personaggi sono sempre stravaganti e unici, tanto i principali che i secondari, e le sue protagoniste sono indimenticabili. Anche questa volta non sono rimasta delusa nelle mie aspettative. L’unica cosa che ho notato rispetto ai libri precedenti è una dose minore di autoironia nell’eroina di turno… certo, Honor intrattiene esilaranti scambi di opinioni con le sue ovaie – dotate tra l’altro di una personalità decisamente comica! – ma il sarcasmo e la simpatica follia che hanno caratterizzato le precedenti protagoniste dei suoi libri erano un po’ meno marcati. Per carità non che questa sia una critica, solo una costatazione, perché il risultato è stato ugualmente ineguagliabile – se mi permettete il gioco di parole :D
Tornando al romanzo, lo schema narrativo è sempre quello che mi aspettavo: un uomo e una donna che sembrerebbero non dover proprio avere nulla a che fare per quanto sono diversi e che finiscono comunque con l’innamorarsi; un amore che non potrebbe essere più complicato di così e tutta una serie di ostacoli che rischiano di minare il già fragile equilibrio; parenti ed amici dei due che arricchiscono la narrazione con la loro presenza e le loro interazioni con i protagonisti.
Insomma alla ricetta non manca proprio nulla e per quanto la prevedibilità dello “scheletro” della storia possa suonarvi come indice di banalità, vi posso assicurare che Kristan Higgins ha la capacità di dare ad ognuna delle sue storie una personalità tale da renderle uniche.
Come sempre si tratta di un romanzo leggero, scorrevole e piacevole che mi ha regalato tantissime emozioni, sorrisi e – tanto per non farci mancare nulla – lacrime.
La peculiarità di questa autrice è che, malgrado scriva commedie romantiche capaci di far palpitare il cuore e di portare il buon umore anche nella giornata più grigia, riesce sempre a trattare con delicatezza anche argomenti più importanti come i problemi adolescenziali, la perdita dei genitori e le difficoltà del diventare anziani.
Inoltre ho adorato la location di questa storia, che si svolge in una cittadina di provincia in cui ha sede la Blue Heron, l’azienda vinicola dove Honor lavora insieme a tutta la sua famiglia e dove è cresciuta e vissuta da sempre… un posto bellissimo che mi ha fatto provare parecchia invidia nei confronti di questa protagonista.
Se poi ci aggiungiamo che il suo futuro sposo – totalmente illegale, visto che sposarsi per il visto è un reato punibile con il carcere – malgrado il carattere difficile è un figo da paura, il cocktail è completo.
Una delle cose che adoro di più della Higgins è che, pur creando affascinanti e bellissimi personaggi maschili, le sue protagoniste sono sempre donne comuni in cui è più semplice immedesimarsi. Quindi nemmeno Honor è la stra-gnocca di turno che fa voltare le teste di tutti gli uomini quando passa e soprattutto non è nemmeno capace di valorizzare la sua femminilità, agghindandosi con castigati abiti seriosi e scarpe su cui è meglio non soffermarsi… menomale che le sue sorelle intervengono sempre al momento giusto. La bellezza maggiore di Honor (badate bene, non che sia racchia!!) sta nel suo cuore, sempre pronto a pensare al benessere di tutte le persone che ama prima che al proprio.

E per finire non poteva mancare all’appello il pelosetto di turno che nelle commedie di Kristan Higgins, pur non essendo una presenza dominante, riesce sempre a scavarsi il suo posticino nei cuori di lettori e personaggi.
Quindi per concludere, anche quest’ultimo titolo mi ha emozionata, coinvolta – tanto che l’ho divorato in un piovoso weekend in cui ho letto per un numero vergognoso di ore senza muovermi dal divano XD – e commossa, lasciandomi un caldo ricordo e la voglia di leggere altre storie di questa autrice… in effetti il titolo precedente, che ancora non avevo preso, è in viaggio giusto ora da Amazon ;)
Lo voglio! è il secondo titolo della saga Blue Heron – dedicata principalmente alla famiglia Holland, ma non solo – ma vi assicuro che tanto questo come quello che lo precede (Se torno, ti sposo) sono storie autoconclusive che si possono tranquillamente leggere separatamente. Io ad esempio ho scoperto questo dettaglio solo dopo aver iniziato la lettura (e il primo volume della saga non l’ho ancora letto), ma non ho avuto nessuna difficoltà: diciamo che mi sono rovinata l’happy end del romanzo precedente, perché i protagonisti dell’altra storia sono presenti anche in questa… ma tanto il lieto fine si sa già dalla prima pagina che ci sarà! La bellezza sta nello scoprire il percorso complesso che seguiranno i personaggi per arrivarci.
Perciò anche oggi vi rinnovo il consiglio di leggere Kristan Higgins, sia questo che tutti gli altri titoli… non ve ne pentirete!
Vi ho già detto che io l’adoro??
Passo e chiudo :)

ALTRI LIBRI DELL’AUTRICE DI CUI VI HO Già PARLATO:
FINCHÉ NON SEI ARRIVATO TU… (QUI recensione)
UN REGALO PER MISS GREY (QUI recensione)

Per la serie "Blue Heron" sono previsti cinque libri, anche se per ora sono noti solo quattro titoli, ossia:
1. The Best Man (Se torno, ti sposo)
2. The Perfect Match (Lo voglio!)
3. Waiting On You (che dovrebbe arrivare da noi per giugno 2015)

4. In Your Dreams (pubblicato in America a settembre)

venerdì 4 luglio 2014

Recensione UN REGALO PER MISS GREY di Kristan Higgins

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 436
Euro 7,50
TRAMA:
Callie Grey nel giorno del suo trentesimo compleanno si ritrova a partecipare a una festa organizzata dalla madre nell'impresa di Pompe Funebri di famiglia, a fare i conti con una proposta di matrimonio che non arriva e a ricevere come regalo la notizia che il suo capo, con cui ha condiviso le cinque settimane più belle della sua vita, si è fidanzato con quella odiosa e sempre a posto in tacco 12 "Miss Perfettina".
L'unica soluzione è calare l'asso e giocare la carta della gelosia. Ecco il candidato perfetto: Ian McFarland, il veterinario del paese - un tipo non tanto caliente e un po' strano.
È burbero e scontroso, si trova a suo agio con gli animali, ma non ama gli esseri umani. Sarà per questo che è così adorabile?
VOTO:


INCIPIT:
Mentre l’uomo che amavo si avvicinava al mio ufficio, mi balzò in mente l’immagine di un cervo investito da un camion. Io ero il cervo, metaforicamente parlando, e Mark Rousseau era il furgone del destino.
Ecco come vanno le cose. Il cervo si blocca sempre, come ben sappiamo, da cui l’espressione come un cervo davanti ai fari di un’auto. Io (Callie Grey, trent’anni esatti a partire della 9.34 di questa mattina) e il cervo siamo consapevoli che il furgone ci investirà. Ma restiamo lì, in attesa dell’inevitabile, che si tratti di un furgone (nel caso del cervo) o di un uomo che cammina atletico verso di me (nel mio caso), il sorriso immancabilmente stampato in faccia, i capelli castani che si arricciano noncuranti, quei fantastici e irrequieti occhi scuri. Aspettavo, con sguardo da cerbiatta. Era davvero un peccato, perché quando non ero sotto l’effetto di Mark, non ero per niente un cervo sul punto di essere abbattuto. Assomigliavo di più a un adorabile e baldanzoso porcospino o a qualcosa del genere.
“Ciao.” Mark sorrise.
Bam! Impatto avvenuto.

RECENSIONE:
Ed eccomi di nuovo con una bella commedia romantica! Quella di oggi è scritta da un’autrice che la maggior parte di voi già conosce di sicuro: Kristan Higgins.
La Higgins mi conquistò qualche mese fa con “Finché non sei arrivato tu” (QUI la recensione) e da allora mi ero ripromessa che avrei recuperato anche gli altri suoi titoli, tra cui quello oggetto della recensione era al primo posto della WL.
Quindi finalmente sono riuscita ad averlo tra le mani e me lo sono divorato in un weekend di pioggia e brutto tempo, con la fedele copertina sulle gambe, il mio pelosetto accoccolato accanto, una scorta di cioccolato da fare invidia a Willy Wonka e il solo rumore della pioggia e del vento a farmi compagnia. La maggior parte delle persone mi prenderebbe per matta, ma so che voi accaniti lettori e lettrici potete capirmi se vi dico che con il libro giusto non riesco a non gioire per un weekend così.
Questa autrice non si è smentita nemmeno sta volta, dando vita nuovamente ad una storia romantica e coinvolgente.
La protagonista è una donna in carriera, bravissima nel suo lavoro di pubblicitaria, ma altrettanto incapace nella vita privata.

Callie, questo il suo nome, ha appena compiuto trent’anni (cito: “il giorno in cui entravo nei trenta e quindi nel decennio in cui una donna ha più possibilità di essere sbranata da un orso che di sposarsi” XD) è innamorata fin da ragazzina dello stesso ragazzo – che ora è anche il suo capo – che altri non è che il classico egocentrico egoista pieno di sé, capace di sfruttare a proprio vantaggio i sentimenti della giovane, lusingandola al momento giusto… per poi darle la classica mazzata nel momento in cui esce con un’altra: insomma un vero bastardo di razza! Callie è talmente ingenua da far tenerezza: ha voluto fraintendere e reinterpretare per mesi tutti i gesti e le parole dell’uomo che alla fine le ha spezzato il cuore, illudendosi che lui avrebbe capito di amarla.
Il candore emotivo di Callie è una delle sue caratteristiche migliori: lei riesce a farsi in testa un intero film partendo da un paio di parole… e generalmente è completamente fuori strada!!
Anche questa protagonista della Higgins è simpaticissima e mi ha fatto fare un sacco di risate con i suoi pensieri esilaranti: inizialmente avevo segnato delle citazioni da inserire nella recensione per darvi un’idea dell’ironia fantastica usata dall’autrice… ma dopo pochi capitoli erano già più di una decina, quindi mi sono arresa e ho deciso di lasciarvi scoprire da soli la simpatia di questo romanzo.
Com’era prevedibile fa la sua comparsa anche la controparte maschile (quella che fa sognare le lettrici, non quella di cui vi parlavo prima e che fa solo venire i nervi!!) che è del tutto agli antipodi rispetto a Callie: silenzioso e riservato tanto quanto lei è estroversa e ciarliera; scontroso e freddo tanto quanto lei è espansiva e solare… ovviamente i primi incontri tra i due servono solo a entrambi come conferma di non essere due persone compatibili! Ma tanto il lettore già sa che se così fosse, il bel veterinario non avrebbe fatto parte della storia. Certo resta da scoprire come riusciranno a interagire questi due personaggi così diversi. Callie porta una ventata di vita nel mondo ordinato di Ian; un fiume in piena di parole ed emotività da cui lui sembra inizialmente solo volersi proteggere. L’evoluzione del loro rapporto è complicata e molto bella, un passettino alla volta… anzi più che altro due passi avanti e uno indietro!
Sarà affascinante vedere come l’entusiasmo di Callie per la vita e il suo costante sforzo di rendere felici tutti quelli che la circondano, riusciranno un poco alla volta ad abbattere il muro che Ian si è costruito intorno: non che lui diventi un uomo diverso! Il suo handicap maggiore è la totale incapacità di relazionarsi con le altre persone e di esprimere emozioni (cosa che di certo non me l’ha fatto catalogare come mio “uomo dei sogni”, ma facevo lo stesso il tifo per Callie perché insieme erano una coppia bizzarra ma sicuramente ben equilibrata)… provate a immaginarvelo con una ragazza che piange persino davanti alla pubblicità perché è assolutamente incapace di nascondere quello che prova! Di certo non c’è il pericolo di annoiarsi.
Anche in questo titolo della Higgins, i protagonisti della storia romantica (badate, non sempre romantica!) sono circondati da altri pittoreschi personaggi, uno più bello dell’altro, anche se non vengono tutti approfonditi nello stesso modo. Fatto sta che molti di loro mi sono rimasti in mente e si sono conquistati tutto il mio affetto e la mia simpatia, primo tra tutti il burbero Noah, nonno di Callie. Alle spalle della ragazza ruota una tra le famiglie più bizzarre e pittoresche che possiate immaginare. Anche loro hanno le loro vite da raccontare ai lettori e per tutti ci saranno nuove strade ad attenderli, tutte da gustare.
Non sto a dirvi che il lieto fine è d’obbligo nei romanzi di Kristan Higgins  - e se la conoscete già, lo sapete meglio di me – ed è un lieto fine che coinvolge tutti i personaggi conosciuti nel corso della narrazione (per lo meno tutti quelli che si meritano il lieto fine :D)… amo per questo motivo i suoi titoli, perché sono sicura di arrivare alla fine con il sorriso e quella furtiva lacrimuccia di gioiosa commozione che non manca mai di stupirmi. In Un regalo per Miss Grey – titolo che tra parentesi simboleggia ben poco il contenuto del libro, contrariamente a quello originale All I Ever Wanted – c’è anche spazio per un attimo di tristezza che ha dato alla storia quel tocco di realismo in più, smorzando per alcune pagine il tono gioioso e divertente che caratterizza il 90% della storia. Non posso dirvi di cosa si tratta perché è verso la fine del libro, quindi dovrete leggervi il romanzo per scoprirlo, ma devo dire che è una parte che ho apprezzato particolarmente.
Per finire vi voglio spiegare perché il voto si è fermato a tre gufi e mezzo. Ammetto che fino oltre la metà ero convinta che avrei assegnato 4 gufi tondi, ma arrivata ad un certo punto ho provato l’impressione che l’autrice stesse tirando la storia troppo per le lunghe, mettendo davanti a Callie e Ian un ulteriore ostacolo (come se non ne avessero già avuti abbastanza) che rischia di separarli definitivamente. Sapendo che genere di libro avevo tra le mani ero sicura che l’epilogo sarebbe stato comunque positivo, in un modo o in un altro – e in effetti le conseguenze dell’ultima prova da superare sono state decisamente soddisfacenti – ma avrei preferito che l’autrice ci arrivasse in modo più diretto, considerando che di eventi ne aveva già raccontati a iosa.
Ultima nota a margine: le due foto che ho messo nella recensione hanno un significato preciso e molto importante per la storia... ma lo scoprirete solo con il libro in mano ;P
Ecco qui, con questo mi sembra di avervi detto proprio tutto.
Volete le mie conclusioni? Assolutamente una storia d’amore divertente e allegra che consiglio a tutti gli appassionati del genere. Niente eros spinto per chi lo cerca, nessuna volgarità; soltanto una commedia romantica che racconta le difficoltà di trovare la persona giusta con cui progettare di invecchiare, disegnando il percorso dei personaggi con ilarità – a volte con vera e propria comicità – e leggerezza.
Perfetto sulle spiagge assolate di sicuro, ma come vi ho detto all’inizio per me è stato un compagno ideale per scaldarmi il cuore in due giorni di pioggia.
Tenero, divertente e originale.
CON-SI-GLI-A-TO!
E ora a voi la parola. Avevate già letto questo titolo? Cosa ne pensate?

Passo e chiudo :)

mercoledì 4 settembre 2013

Recensione "Finchè non sei arrivato tu" Kristan Higgins

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 416
Euro 9,90
TRAMA: Chi di voi non ha sognato di imbattersi, ad anni di distanza, nell'uomo che le ha spezzato il cuore scagli la prima pietra. Magari in una serata in cui siete in forma smagliante, al braccio del vostro fidanzato bellissimo, stupendo e super innamorato che non riesce a tenere le mani a posto nemmeno in pubblico. Non riesce a non accarezzarvi, a non posarvi un bacio sul collo o a mascherare la propria felicità. E a un tratt… no, non può essere lui, l'uomo che ha trattato il vostro cuore come uno straccio, ci si è pulito i piedi e lo ha buttato in un bidone. Oh, ma gli anni non sono stati clementi, con lui, poverino… Peccato che a Posey Osterhagen non sia successo esattamente così. La divisa da cameriera del ristorante di famiglia, con quei nanetti ricamati e i collant verdi, non ha proprio l’effetto di esaltare la sua bellezza, quando Liam Decla Murphy fa il suo ingresso. Ancora bello e affascinante come un tempo, porta scritta in faccia la parola guai.
VOTO:
 

INCIPIT:
Ogni donna sogna di imbattersi nell’uomo che le ha spezzato il cuore. In questa fantasia, lei indossa un abito favoloso, ha i capelli lucidi e perfetti, e sta camminando per strada al braccio di un marito stratosferico (tipo, per intenderci, George Clooney in Ocean’s 11). Clooney l’ha appena portata nel ristorante più in della citta, oppure stanno uscendo da una gioielleria perché lui ha insistito per regalarle un altro pegno del suo amore. E un tratto… oh cielo, quello chi è? Ma è lui, il primo uomo di cui si è innamorata, quello che non ha soltanto spezzato il suo giovane cuore, lo ha sbriciolato! Non è più bello come un tempo. Oh no, gli anni non sono stati generosi con lui. È incanutito (meglio ancora, stempiato), in sovrappeso, un po’ ingobbito. Lui la guarda e capisce all’istante che l’errore più grande della sua vita è stato quello di lasciarla.

RECENSIONE:
Oggi voglio parlarvi di un’altra romantica lettura che ha accompagnato gli assolati pomeriggi di agosto. Si tratta della commedia romantica di Kristan Higgins i cui romanzi sono tutti in WL, ma di cui non avevo ancora avuto occasione di leggere nulla.
Il titolo di oggi parla ovviamente d’amore, ma soprattutto parla di seconde occasioni, di sogni che si realizzano e in particolare di tutte le difficoltà che bisogna superare per realizzarli. L’autrice ha creato una storia romantica senza eccedere con valanghe di zucchero, ma giocando la carta della simpatia; una sequenza di eventi a volte imprevedibili, che non annoiano neanche per un minuto.
Posey è una protagonista decisamente insolita: nessuna superbonazza nascosta sotto cataste di insicurezza ed autoflagellazione. Lei – adottata da due teutonici genitori - assomiglia ad un folletto, talmente piccola e mingherlina da dover comprare i vestiti nel reparto bambini, con dei capelli indomabili e con la passione per scarponcini da uomo e camicione di flanella! Insomma l’antitesi della ruba cuori. Infatti la sua vita sentimentale fa schifo e questo calvario è iniziato quando soltanto adolescente si è innamorata del “ragazzaccio” di turno che ovviamente le ha spezzato il cuore, ma non per averla deliberatamente ferita, bensì per averla quasi totalmente ignorata.
Gli anni sono passati e Posey – il cui nome di battesimo in realtà è Cordelia – non ha acquistato né sicurezza in sé, né taglie di seno! Resta ancora uno scricciolo e il suo mondo rischia di implodere quando torna in città il “ragazzaccio” di cui sopra, che risponde al nome di Liam. Ma la vita cambia tutti quanti e non sempre un “cattivo” adolescente diventa un uomo da evitare: Liam ritorna in città vedovo e con una figlia adolescente al seguito, ma forse non sarà facile cancellare dall’immaginario popolare il ricordo che tutti serbano di lui.
E con questo evito di inoltrarmi nella trama ulteriormente perché il romanzo è tutto da scoprire leggendolo. Pagina dopo pagina ho avuto modo di approfondire la conoscenza sia con Posey, sia con Liam e di affezionarmi ad entrambi. Ovviamente ci sono stati momenti in cui tutti e due sono riusciti terribilmente ad irritarmi con i loro sbagli e i loro comportamenti… ma questo succede sempre nelle storie romantiche, perché non può mica tutto filare liscio fin da subito, altrimenti sarebbe una noia mortale. Ci sono stati da scoprire i segreti e i ricordi di Liam e i pensieri e l’infanzia di Posey, in una lettura scorrevole, appassionante e divertente esattamente come è stata pubblicizzata.
Inoltre intorno a loro due e alle loro storie – che si incrociano sì, ma che sono comunque molto diverse – si muovono tantissimi personaggi, alcuni soltanto accennati, altri più partecipi agli eventi in un pittoresco assortimento di personalità bizzarre: diciamo che nel paese dove Posey è cresciuta le persone normali e banali scarseggiano assai e questo non ha fatto che aumentare le occasioni per sorridere e divertirmi. Persino l’antipatica di turno – che non può mancare, cascasse il mondo – non riesce ad essere così irreparabilmente antipatica; forse irritante, a volte patetica, ma emerge una punta di simpatia che la rende certo più sopportabile di Crudelia Demon.
Oltre ai personaggi, anche tutti gli altri dettagli ideati dall’autrice hanno contribuito a rendere questa lettura piacevole, divertente e originale: la stravagante casa – ex chiesa – con tanto di campanile pericolante in cui vive Posey; l’enorme danese che abita con lei (quasi me la immagino a farsi portare in giro in groppa per il controsenso dell’accoppiata!); il caratteristico quanto stravagante ristorante dei suoi genitori adottivi sono solo alcuni esempi. Tutto in questo romanzo è stato creato per far nascere sorrisi e buon umore.
Non mancano argomenti importanti per l’evoluzione della storia (le vere origini di un bimbo adottato; una sindrome ossessivo-compulsiva condita da attacchi di panico; essere genitore single di un’adolescente con tutte le responsabilità che comporta; affrontare e superare i fantasmi del passato, la dipendenza dal gioco e tanto altro ancora), ma tutto viene affrontato con uno stile leggero e spesso ironico che mantiene il romanzo su un livello positivo per tutto il tempo. Nessun broncio nel corso della lettura, nessun dramma che non possa sfociare in un sospiro di sollievo.
Insomma una di quelle storie che sai già fin dal principio che avrà un lieto fine, una di quelle happy end globali che coinvolgono tutti i personaggi che hanno attraversato le pagine del libro, del tipo che se invece di un’opera scritta fosse un film ci sarebbe una simpatica e romantica musica in sottofondo a tutte le scene conclusive, in un crescendo verso il tanto atteso finale che, sotto il sorriso ormai fisso sulle labbra, riesce a commuovere tutti i cuori più mielosi (come appunto il mio!).
Forse mancherà di realismo – nella vita reale le cose dubito che sarebbero andate come nel libro della Higgins – ma alla fine a chi importa del realismo in un romanzo di questo genere? È riuscito a rapirti il cuore, a farti sognare ad occhi aperti, sospirare e, perché no, a commuoverti? Se la risposta è sì, vuole dire che l’autrice è riuscita ad ottenere lo scopo che si prefiggeva con la sua storia. E Finché non sei arrivato tu ha tutte queste caratteristiche. Non ho trovato nulla di me nella protagonista e nulla dell’uomo dei miei sogni nella sua controparte maschile, eppure sono riuscita ad immedesimarmi completamente e a lasciarmi coinvolgere dalla loro storia tanto da leggere per ore senza rendermi conto delle lancette che si muovevano, completamente assorbita da questa favola moderna in cui la principessa assomiglia più a Campanellino che a Cenerentola, e il principe arriva con un giubbotto di pelle in sella ad una Harley… ma fate attenzione, perché le apparenze ingannano e non sapete quanto.
Le vacanze e le ferie per molti sono già un lontano ricordo, ma questo romanzo oltre che sotto l’ombrellone è perfetto anche per una grigia giornata autunnale, perché riesce a scaldare l’animo e a spazzare via per qualche ora anche la malinconia. Quindi, se cercate una lettura leggera, piacevole, poco impegnativa e simpatica questo è un titolo che fa al caso vostro e a me non resta che consigliarvelo.
E con questo ci avviamo verso la fine, ma prima le solite domande di rito: avete letto questo o altri romanzi della Higgins? Cosa ne pensate?
Passo e chiudo :)

CITAZIONI:
“Posey non era una zitella disperata… bè, forse un po’. Il suo compleanno era in maggio. Trentaquattro anni. Praticamente, una donna di mezz’età. Anzi, di età avanzata. Perché dopo i trenta venivano i quaranta e poi c’era la morte.”

“È un appuntamento romantico quello che mi proponi? Non dimenticarti che questo è un corso di cucina per single, e solo persone disperate si iscrivono a cose del genere. Io non sono mai stata sposata, ho quasi trentaquattro anni, tre gatti, mia madre ha già un’intera stanza piena di giocattoli per i miei figli non ancora nati. Vuoi davvero propormi un appuntamento? Perché, vedi, io comincerò a costruire castelli in aria e a  guardare abiti da sposa.”