Editore Sperling & Kupfer
Pagine 352
Euro 17,90
TRAMA:
Avalon non è mai stata così in pericolo: una fata dai rarissimi poteri magici minaccia di distruggere il Regno. Solo Laurel può fermarla, tornando ad Avalon e combattendo al fianco di Tamani. Ma David non è pronto a rinunciare al suo unico, grande amore. Così impugna la leggendaria Excalibur e segue Laurel oltre i cancelli del Regno, mettendo a rischio la sua stessa vita. Divisa tra due mondi e tra due amori – uno mortale e uno immortale – Laurel sa che questa volta deve compiere una scelta. Una scelta definitiva. Perché adesso non c’è più tempo, e tutto ciò che ama sta per essere distrutto. Per sempre.
VOTO
Io credo che solo gli amanti dei libri possano capire l’emozione di prendere finalmente in mano l’ultimo volume di una saga iniziata tempo addietro e la malinconia che prende quando si volta l’ultima pagina e ci si rende conto di dover salutare tutti i personaggi che ci avevano così conquistato.
Il romanzo di oggi appartiene proprio a questa categoria. Destined di Aprilynne Pike è il quarto e ultimo libro della tetralogia fantasy iniziata nell’ormai lontano 2010 con Wings. Allora avevo ancora la pessima abitudine (abitudine che non ho del tutto perso, ma che riesco a controllare maggiormente) di comprare subito un romanzo, senza preoccuparmi di quanto avrei dovuto aspettare per leggerne il reale epilogo… tre anni non sono pochi, ma ammetto che, malgrado alcuni dettagli si siano smarriti per strada, i protagonisti di questa saga non sono mai sbiaditi nella mia mente, mantenendo i vividi colori con cui li avevo colorati all’epoca del capitolo iniziale. Questo perché la Pike era riuscita a conquistarmi, creando personaggi e luoghi che mi hanno coinvolta ed affascinata in ogni libro di questa serie.
La protagonista di questi romanzi è Laurel, un’adolescente bella e delicata con strane abitudini alimentari, che nel corso del primo volume scoprirà di non essere umana, bensì una fata. Ho adorato questa piccola eroina, che fino all’ultima pagina mi sono immaginata fragile e delicata, malgrado la sua forza di carattere, e che in ogni momento di queste letture ho desiderato di proteggere da tutti i pericoli che si presentavano sulla sua strada.
David, il fidanzato umano con cui ha un bellissimo rapporto , avrà un ruolo centrale in tutti i romanzi della serie e diventerà parte del solito immancabile triangolo amoroso, quando da Avalon ricomparirà Tamani (per cui non nego di aver avuto un debole fin dalla sua prima comparsa!), un amico di infanzia di Laurel, che di lei è innamorato da sempre. Ma la Pike ha voluto aggiungere un qualcosa al banale triangolo… un quarto angolo: Chelsea, la migliore amica di Laurel, innamorata da molto tempo di David! Non c’è sicuramente da annoiarsi.
Le cose che più mi sono piaciute in questa saga sulle fate sono due: Avalon e appunto le fate!
L’autrice dà di Avalon una descrizione chiara e particolareggiata, in diversi momenti dei quattro libri, tanto da creare nel lettore una sorta di album fotografico di questi luoghi meravigliosi intrisi di magia. L’accademia delle giovani fate, il palazzo delle fate d’inverno, il mercato, Albero Mondo, il cancello d’accesso, i giardini… ogni posto creato dalla penna della Pike ha un suo fascino particolare che, malgrado i numerosi romanzi su Avalon, è riuscito a farmi desiderare di poterlo vedere con i miei occhi.
I romanzi però non si svolgono tutti ad Avalon, anzi direi che la metà esatta si svolge nel nostro mondo e questa è una cosa che apprezzo sempre particolarmente, perché mi permette di immedesimarmi ulteriormente nella storia: per la precisione il primo e il terzo libro, si svolgono quasi totalmente nel mondo umano, il secondo e il quarto oltre i cancelli di Avalon.


