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domenica 28 ottobre 2012

From Cover To Cover #8

From Cover To Cover è la rubrica a scadenza settimanale (postata di domenica) che ho ideato per soddisfare il mio amore per l’arte delle copertine di libri.

Questa è una “puntata” un po’ diversa dal solito!
Per questo appuntamento ho deciso di non proporre cover di libri che per ora da noi non hanno fatto la loro comparsa. Spulciando qua e la mi sono capitate tra le mani svariate versioni di una trilogia che molti di voi conosceranno (e a chi non la conosce consiglio di leggerla… il binomio lupi e amore mi è piaciuto tantissimo): SHIVER di Maggie Stiefvater, edita in Italia tra il 2009 e il 2011 da Rizzoli e così composta

 Shiver: Grace e Sam non si sono mai parlati, ma da sempre si prendono cura l'una dell'altro. Non si conoscono, eppure lei rischierebbe la vita per lui, e lui per lei. Perché Grace, fin da piccola, sorveglia i lupi che vivono nel bosco dietro casa sua, e in particolare uno dotato di magnetici occhi gialli, che negli anni è diventato il suo lupo. E perché Sam da quando era un bambino vive una doppia vita: lupo d'inverno, umano d'estate. Il caldo gli regala pochi preziosissimi mesi da essere umano prima che il freddo trasformi di nuovo. Grace e Sam ancora non si conoscono, ma tutto è destinato a cambiare: un ragazzo è stato ucciso, proprio dai lupi, e nella piccola città in cui vive Grace monta il panico, e si scatena la caccia al branco. Grace corre nel bosco per salvare il suo lupo e trova un ragazzo solo, ferito, smarrito, con due magnetici occhi gialli. Non ha dubbi su chi sia, né su ciò che deve fare. Perché Grace e Sam da sempre si prendono cura l'una dell'altro, e adesso hanno una sola, breve stagione per stare insieme prima che gelo torni e si porti via Sam un'altra volta. Forse per sempre.
 Deeper (all’origine Linger): L’arrivo dell’inverno non fa più paura a Grace e Sam: Grace ha trovato l’antidoto che impedisce a Sam di trasformarsi in lupo e lui può restare umano. Dopo tanti anni passati a guardarsi da lontano, lui nel bosco insieme al branco e lei ossessionata dai lupi, i due ragazzi sono finalmente liberi di vivere il loro amore. Ora tutto dovrebbe essere più semplice, ma le cose a Mercy Falls prendono una strana piega. Nel branco, nuovi arrivati si scontrano con i membri più anziani e Sam è costretto, suo malgrado, ad affrontare i vecchi compagni. Intanto Grace sente risvegliarsi il suo animo di lupo. E questa volta, pur di non vederla morire, sarà Sam a prendere una decisione dolorosa e necessaria, che finirà per allontanarlo dal suo grande amore.
 Forever: E' arrivata una nuova primavera a Mercy falls. Grace, che per sopravvivere ha dovuto cedere al suo animo di lupo, continua a mutare forma. Sam, saldo nella sua pelle di umano, la cerca. Perché la ama e conosce il dolore della metamorfosi. Quando nel bosco viene trovato il cadavere di una ragazza la situazione precipita: il branco è in pericolo, Grace è in pericolo e Sam deve tentare di salvarli, deve salvare Grace a qualunque costo...









Le nostre cover mi sono sempre piaciute molto per i “graffi” reali sulla copertina… anzi in realtà proprio questa particolarità mi ha attirato verso Shiver la prima volta che l’ho visto sullo scaffale della libreria, quando ancora non ne avevo sentito parlare, spingendomi a leggere la trama: per fortuna direi, perché è un libro che ho davvero adorato! I seguiti non erano all’altezza del primo (come spesso accade), ma come non leggerli per scoprire l’esito del tormentato amore di Sam e Grace?
Non riuscendo a decidere quali cover postarvi questa puntata della rubrica è ricca di immagini… ben 12. Quindi vi presento le cover originali (che mi piacciono molto), quelle originali in paperback (che mi piacciono quanto le prime), quelle francesi (che sono quelle che trovo più d’impatto) e quelle tedesche (che per quanto tenere mi ricordano un po’ troppo i libri di fiabe per bambini).
Ma andiamo con ordine:
ORIGINALI

PAPERBACK ORIGINALI

FRANCESI

TEDESCHE



E voi conoscete questa saga? Quale versione delle cover preferite?
Passo e chiudo J

martedì 22 maggio 2012

Trilogie e Saghe... la nuova moda





Questa volta invece di recensire un libro in particolare vorrei condividere un pensiero che mi assilla da un po'!
Ma questa nuova moda dei libri che non finiscono... è davvero una buona idea o molto spesso è un metodo comodo per gli autori per continuare a guadagnare senza inventare nuovi personaggi?
Mi ricordo non troppi anni fa, che entravo in una libreria, guardavo le copertine, leggevo le trame e poi andavo alla cassa con uno o più nuovi romanzi tra le mani. Adesso non è così semplice: prima di comprare qualcosa devo verificare che non sia il terzo o il dodicesimo di una saga già iniziata, oppure, se anche è il primo, sincerarmi che non sia seguito da altri 20.000 volumi!
Insomma la prima saga a cui mi sono avvicinata, se non ricordo male, è stata quella magica di Harry Potter: ho letto i primi tre volumi insieme e mi sono innamorata di questo mondo e dei suoi personaggi... anche se a posteriori devo ammettere che il sesto e il settimo libro non sono stati belli come i primi (la magia luminosa dell'inizio è stata gradatamente sostituita da un'opprimente oscurità fisica ed emotiva).
Poi è arrivato Twilight e anche quello ha spopolato e stravenduto e io sono stata e sono tra le sue fans... ma a volte mi chiedo è da qui che è partita questa mania per le saghe?
Dopo Twilight è stato ripubblicato il Diario del Vampiro della Lisa J. Smith, di cui i primi 4 volumi (anche se non li ho trovati all'altezza di quelli della Meyer) erano già stati pubblicati tra il 1991 e il 1992 senza arrivare in Italia: da noi sono arrivati sfruttando la scia del successo di Twilight, e a quei primi volumi che raccontavano una storia finita... ne sono stati aggiunti innumerevoli altri in cui la storia è stata riaperta (uscendo forse un po' troppo dalle righe!) e che a tutt'oggi non è finita: sinceramente ormai continuo a comprarli quando escono perchè ne mancano pochissimi a finire la collezione, ma l'entusiasmo è già finito da un bel  po'.
Un'altra autrice che ha fatto delle saghe la sua filosofia è Laurell K. Hamilton che praticamente guadagna da anni con due sole eroine Anita Blake e Meredith Gentry. Quando iniziai a leggere i libri di Anita le saghe interminabili non erano ancora così di moda e i libri belli sui vampiri non erano molti, ma se avessi saputo cosa mi aspettava probabilmente non li avrei mai presi: dopo 15 romanzi ancora non si vede la fine e ne mancano almeno ancora 5! A parte il capitale che viene a costare lo scoprire cosa ne sarà di Anita, a furia di dai e dai cominci quasi a sperare che si trovi davanti un nemico che la sconfigga, per non dover più comprare i suoi romanzi: sottolineo che le mie opinioni sono del tutto personali, ma rispetto ai primi volumi in cui lei era un'eroina tutta d'un pezzo, dove c'erano casì da risolvere e microstorie che avevano una conclusione... siamo passati ad un'Anita irriconoscibile, con una percentuale di sesso spinto del 70% contro un 30% di svolgimento della trama. Quello che penso è, a un certo punto, come per l'autrice e così per i lettori un personaggio dovrebbe non aver più nulla da mostrare, arrivando al momento di una conclusione... non trovo giusto stravolgere completamente un personaggio solo per creare nuove cose da raccontare, sarebbe meglio crearne uno nuovo di zecca!!
La saga di Meredith Gentry invece ho deciso di chiuderla con l'ultimo libro pubblicato (Lacrime di Tenebra) che mi sembrava un bel finale della storia: così come usava una volta, immaginerò io gli eventi successivi e il mio happy end!
ECCO COSA MI STRAMANCA!
I romanzi di un tempo lasciavano molto più spazio ai lettori di usare la fantasia per creare un seguito agli eventi narrati! Si sospirava, si sorrideva o si piangeva a seconda della storia, ma non si sentiva il bisogno di sapere cosa veniva dopo... adesso troppo spesso non si arriva alla fine se non dopo un paio d'anni.
Anche tantissime trilogie che ho apprezzato (un esempio: Shiver di Maggie Stiefvater), avrebbero tranquillamente potuto fermarsi al primo libro, senza per questo perdere in qualità...anzi!
Con questo non voglio passare per una ANTISAGA, assolutamente no, anche perchè sono numerose quelle che ho divorato (delle Cronache dei Gardella ho adorato ciascuno dei 5 libri di cui è composta la serie) e che tutt'ora seguo. Mi chiedo solo se dietro questo proliferare di  romanzi seriali non ci sia solo un interesse di marketing, più che un attenzione ai moderni lettori: in pratica un nuovo trucco per vendere più libri!


Con alcuni autori datati ad esempio andavo sul sicuro (Stephen  King, Mary Higgins Clark, Dean Koontz)... se compravo un loro romanzo a scatola chiusa, ero certa che avrei avuto un inizio e una fine nello stesso volume, ed era un pensiero rilassante! Invece l'ultimo acquisto fatto di Koontz, Frankenstein L'immortale, si è rivelato essere il primo di 5. Così ora mi tocca controllare anche gli autori storici, oltre che i nuovi :-((
Ovviamente esistono ancora i romanzi autoconclusivi, ma spesso ci rinuncio perchè ho in lista di acquisto troppi seguiti! Devo dire infatti che ultimamente, prima di iniziare una nuova avventura, mi informo, in modo da non imbarcarmi in serie infinite: prendo in considerazione al massimo le trilogie (e in qualche raro caso le quadrilogie). 3 mi sembra il numero perfetto per non esagerare con lo svolgimento degli eventi. Per far questo seguo un blog dove c'è lo schema di tutte le saghe in corso... e, con il numero di pubblicazioni nuove in continuo aumento, è l'unico modo per non perdermi!
Se volete dare un'occhiata l'indirizzo è qui di seguito :Schema delle serie.
Sparse per l'articolo ho infilato alcune cover di libri che a me sono piaciuti molto... per farmi perdonare dello sfogo! A presto...