Editore Sonzogno
Pagine 352
Euro 17,00
TRAMA:
Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall’Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione.
La vita sicura è possibile solo dentro l’enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembrano appartenere a un lontano passato. Fuori invece, dove domina l’Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue.
La bella e giovane Aria vive a Reverie, è lì che lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, dove provare emozioni e sensazioni di ogni tipo, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l’ignoto che si trova oltre il confine del proprio eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine.
È come essersi risvegliata all’improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell’umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire che quel mondo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. Ma anche la morte vera la minaccia da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l’uno la chiave per la redenzione dell’altro. E per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo l’ideale con il reale.
VOTO:
Oggi mi ero ritagliata un’oretta di tempo da dedicare a uno dei due romanzi che sto leggendo e ho dovuto rinunciarci perché la mia testa continuava a correre a Never Sky, togliendo concentrazione alla lettura! Così mi sono rassegnata a iniziare la recensione, vista la mole di pensieri che mi invadeva il cervello. I casi sono due: finirò con lo scrivere o una recensione infinita o una caotica in cui butto tutto ciò che mi viene in mente… vediamo cosa ne viene fuori.
Ma quant'è bello Never Sky? Era da un po’ che avevo questo titolo in attesa di essere letto ed è solo grazie alla GDL di Denise di Reading is Beliving che ho avuto finalmente l'opportunità di leggerlo. Vorrei non aver aspettato così tanto perché è veramente un romanzo che merita!
Il distopico è uno dei miei generi preferiti e questo libro si classifica in cima alla lista dei migliori sia per la storia originale, coinvolgente e complessa al punto giusto, sia per il mondo a cui è riuscita a dar vita Veronica Rossi. Quest'autrice ha delle straordinarie capacità d'immaginazione e soprattutto di rappresentare a parole la propria fantasia. Il mondo di Never Sky è, come in ogni distopico che si rispetti, un mondo in cui l'uomo è stato costretto a cercare un metodo per sopravvivere ad una natura che gli è diventata ostile. In questo caso il nemico peggiore della vita è l’Etere, capace di incenerire qualsiasi cosa o persona si ritrovi coinvolta in una tempesta. Proprio per questo motivo gli uomini sono stati costretti a rinchiudersi in Biosfere protette, che sono città sigillate, ma in un certo qual modo anche prigioni.
