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domenica 18 maggio 2014

Recensione "Poison Princess" di Kresley Cole

Editore Leggereditore
Pagine 454
Euro 10,00
TRAMA: Le terrificanti allucinazioni della sedicenne Evie Greene avevano predetto l'Apocalisse e la fine del mondo le ha portato in dono tutta una serie di nuovi poteri. Ora che la Terra è distrutta e restano pochi sopravvissuti, Evie non sa di chi fidarsi e decide di fare squadra con il pericoloso e sexy Jack Deveaux, in una corsa per trovare delle risposte. Evie e Jack scoprono che si sta avverando un'antica profezia e che Evie non è l'unica dotata di poteri speciali. Un gruppo di ragazzi è stato scelto per mettere in scena la battaglia finale tra il Bene e il Male. Ma non è sempre chiaro chi stia da quale parte. Evie potrebbe essere destinata a salvare il mondo oppure a distruggerlo...

VOTO:

INCIPIT:
Giorno 246 d.L.
Requiem, Tennessee
Colline pedemontane delle Smoky Mountains

È così incantevole, così fragile! Quegli occhi spauriti. Quella bocca di rosa… griderà in modo così leggiadro.
Guardo fuori dallo spioncino della porta, desiderando che lei si avvicini. Una femmina così vicina! Vieni da me.
Nel crepuscolo pieno di cenere, percorre il marciapiede davanti alla mia casa vittoriana carbonizzata, senza sapere se avvicinarsi o meno.
I venti gelidi le agitano la folta chioma di capelli biondi. Indossa jeans logori e scarponi da montagna malconci e tiene le mani affondate nelle tasche di una felpa col cappucci.
I suoi indumenti non sono adatti alla temperatura esterna, appena crollata rispetto al caldo estenuante che abbiamo sopportato per tutto l’inverno il clima peggiora con l’avvicinarsi dell’estate…
RECENSIONE:
Il blocco dello scrittore è un problema noto a molti autori… ma esiste anche il blocco del blogger??? Vi è mai capitato di stare a fissare la pagina bianca su cui dovete scrivere una recensione e di non sapere cosa scrivere?
Insomma è ormai ben più di una settimana che ho letto questo romanzo e ogni volta che mi appresto a parlarvene non mi viene in mente nulla da dirvi… uffa!! Capirei se fosse un libro che mi ha lasciata indifferente, ma sono tutt’ora convinta dei quattro gufi che vedete qui sopra, quindi vediamo se riesco a scriverne qualcosina.
Partiamo dal contesto: uno dei miei preferiti… scenario post apocalittico in piena regola con tanto di zombie ad infestare le strade. Ma se ora voi mi chiedeste “quindi è una zombie story?”, vi risponderei di no. Gli zombie ci sono e creano non pochi problemi ai protagonisti, ma non sono loro il fulcro della storia. Nei classici libri sui non-morti ci sono i cadaveri claudicanti che cercano di far estinguere la razza umana e in genere un manipolo di sopravvissuti che cercano appunto di rimanere vivi il più a lungo possibile. Anche in questo romanzo abbiamo più o meno questi ingredienti, ma diciamo che sono più come la manciata di sale sulle lasagne… utile, ma non indispensabile a farne una prelibatezza.
Ma facciamo un passo indietro.
La protagonista del romanzo è Evie, un’adolescente che ha avuto una vita normale fino al giorno in cui non ha iniziato a sentire voci nella testa e ad avere visioni della fine del mondo… quello che si suol dire “biglietto per un ingresso omaggio in manicomio”. Evie infatti ha dovuto passare un’intera estate in un istituto psichiatrico che ha tentato di risolvere i suoi problemi mentali, ovviamente senza sapere che non erano frutto di nessuna psicosi. Il momento in cui Evie finalmente si renderà conto di non essere pazza… sarà il giorno dell’apocalisse, quando tutti i disegni in cui aveva riportato le sue assurde visioni prenderanno vita davanti ai suoi occhi, cancellando tutto ciò che aveva conosciuto fino a quel momento e il 99,9% delle persone. La ragazza si ritroverà con sua madre a cercare di restare viva in un mondo ormai ostile, barricate nella loro grande casa. Almeno fino al giorno in cui riceverà la visita di un altro superstite: il ragazzo meno raccomandabile della sua ex scuola, Jackson! Con tutta la sfiducia che Evie può provare nei suoi confronti, quando vivi in un luogo post apocalittico che rischia di ucciderti in ogni momento e in una miriade di modi diversi, non è poi così una cattiva idea affiancarsi al tipico personaggio “duro e bastardo”… magari per scoprire che sotto la corazza tutta spine batte anche un cuore.

Ma non voglio svelarvi troppo. Questo di cui vi ho parlato è soltanto l’inizio di una lunga avventura che porterà i protagonisti a rischiare più volte la vita, non sempre per mano degli zombi: immancabile la minaccia umana, che nel libro della Cole è più variopinta che mai con tanto di cannibali ed eserciti alla ricerca disperata delle rare donne sopravvissute al Lampo che ha bruciato quasi tutta l’umanità (non sto a dirvi che non cercano le donne per farle cucinare!!!). Una cosa è sicura: non c’è assolutamente spazio per la noia nel mondo post apocalittico creato da questa autrice.
Veniamo ora al fulcro di questo romanzo, quell’idea insolita e mai letta che rende questo titolo diversi da quelli che ho letto finora. Conoscete i tarocchi? Le carte sono divise in arcani minori e in arcani maggiori. Questi ultimi sono per la precisione 22 e la protagonista del libro è proprio una di loro: L’imperatrice.
Già vedo le vostre facce dubbiose. La verità è che Evie non è l’unico arcano che ha preso vita nell’apocalisse. Tutti e 22 gli arcani si aggirano per questo mondo quasi finito, ciascuno con straordinari poteri. Qualcuno è buono, altri non lo sono, e questo può solo portare ad una lotta tra bene e male le cui origini affondano le radici in un passato molto remoto… e che detto tra noi non vedo l’ora di scoprire.
Non sarà facile per Evie scoprire i propri poteri e imparare ad accettarli man mano che si manifestano.
Nel corso di questo primo volume (vi avevo già detto che Poison Princess è il primo di una trilogia?! No?? Sarà che ormai lo do per scontato…) avete l’occasione di incontrare anche altri arcani: Il matto, La morte, La luna, Il mago… e un altro che vi lasci scoprire da soli per non rovinarvi la sorpresa.
A Kresley Cole vanno tutti i miei complimenti per la fantasia pazzesca con cui ha dato vita ai suoi personaggi, così particolari e insoliti,  e al destino che li lega gli uni agli altri.
Poison Princess inizia dalla fine, con una partenza che lascia subito sulle spine, per poi tornare indietro nel tempo a prima dell’apocalisse per farci conoscere i due personaggi principali nella vita di tutti i giorni. Questa è l’unica parte più o meno normale (visioni e voci mentali di Evie a parte!) che incontrerete nel romanzo. Dopo il Lampo (questo il nome del momento zero) lo scenario subisce un drastico cambiamento e passo dopo passo l’autrice ci guida attraverso la scoperta di un piano molto più vasto di quanto non sembrasse al principio: ogni nuova rivelazione porta nuove domande e dovrete aspettare le ultimissime pagine per vedere il disegno nella sua completezza… e se farete come me, rimarrete con occhi e bocca spalancata. Già perché quando la nebbia finalmente si dirada, quando si comincia a capire dove va’ a parare la Cole e quando Evie mostra al lettore tutto ciò che sa fare… ecco questo è il punto in cui il romanzo finisce!
VOGLIO IL SEGUITOOOO! QUI, SUBITO, IERI!!!
Mi auguro che la Leggereditore non ci lasci ad attendere secoli per vedere il secondo libro, perché i dettagli e le informazioni accumulate in queste 450 pagine sono davvero un’infinità e rischierei di dimenticarne la maggior parte.
Per gli amanti delle storie d’amore non poteva ovviamente mancare anche la parte romance (scontato che sia tra la dolce e innocente Evie e il bel tenebroso ragazzo cajun,Jack… che scommetto farà tremare le gambe a molte lettrici). Non aspettatevi scene sdolcinate e cori di angeli perché non ne troverete – ammettiamolo, sarebbero stati decisamente fuori luogo con tutte le minacce che pizzicano loro il fondoschiena ad ogni pagina – ma mi è piaciuta molto la nascita graduale del sentimento tra i due ragazzi, per quanto questo sentimento incontrerà ostacoli sempre più grandi, non ultimo la stessa Evie.
Ma è proprio nella storia d’amore che ho trovato il motivo per non dare voto pieno a questo titolo: il continuo tira e molla già di per sé non mi entusiasma mai, ma il fatto che Evie si faccia un sacco di seghe mentali menate su Jack, mentre la situazione intorno a loro si complica, in alcuni momenti mi è sembrato ridicolo! Ok che sei un’adolescente, ok che hai una cotta colossale, ma con zombie per strada, voci in testa, poteri che non conosci e che non sai come usare, misteri che si fanno via via più fitti e in cui non riesci a districarti… non ti viene in mente niente di più importante a cui pensare??? Io fossi in lei rivedrei la lista delle priorità. Quindi un gufo se n’è andato così.
Ma per tutto il resto, ragazzi, Poison Princess è una lettura che consiglio caldamente!
Un sacco di pagine che volano via per la foga di scoprire e capire e vedere… e le aspettative che si creano durante la lettura non sono state minimamente deluse. Anzi! Arrivata alla fine non avrei mai creduto di rimanere tanto pietrificata come è successo.
Originalissimo e intrigante, con un ritmo di tutto rispetto, questo libro apre le porte ai successivi che si preannunciano pieni di colpi di scena.
Sono rimasta davvero stupita da questo romanzo: dalla trama si intuiva che fosse qualcosa di nuovo, ma mai mi sarei aspettata tutto quello che vi ho trovato e tutte le emozioni che mi hanno fatto divorare il romanzo a tempo di record.
Non so se a questo punto sono riuscita a trasmettervi almeno in parte l’entusiasmo che mi è rimasto da questa lettura, ma quanto meno il foglio non è più bianco.
E ora non mi resta che passarvi la palla come al solito: lo avete già letto? Cosa ne pensate?
Passo e chiudo :)

mercoledì 9 maggio 2012

Recensione dei Diari delle Tenebre di Joss Ware


Ho finito giusto ieri i primi due volumi di questa nuova saga, ma prima della mia opinione qualche info:

Il primo volume della saga è I DIARI DELLE TENEBRE LA LUNGA NOTTE pubblicato da Newton & Compton in edizione Paperback
trama:
Durante un terremoto, il dottor Elliott Drake e i suoi amici perdono i sensi e rimangono intrappolati in una caverna, nelle viscere della terra. Al loro risveglio sono passati cinquant’anni e il mondo non è più lo stesso: mostri assetati di sangue infestano le strade e una stirpe di immortali – gli Stranieri – ha assoggettato la razza umana. Ma anche Elliott e gli altri non sono più gli stessi: il dottore, in particolare, scopre di avere degli strani poteri soprannaturali… E chi è Jade, l’enigmatica donna assetata di vendetta che una notte, all’improvviso, si unisce a loro nella lotta contro le creature del male? Da dove viene, e da chi sta scappando? Quali oscuri segreti nasconde? Jade ed Elliott dovranno combattere fianco a fianco per sconfiggere le forze misteriose che minacciano la loro esistenza e quella del genere umano. E nell’inferno che li circonda, saranno costretti a riscoprire le loro emozioni più profonde, da tempo rimaste sopite…

Il primo volume della saga è I DIARI DELLE TENEBRE IL BACIO DELLA NOTTE pubblicato da Newton & Compton in edizione Hardcover
trama:
Simon Japp è tra i pochi superstiti di una catastrofe dalle proporzioni immani: una forza oscura ha distrutto la civiltà umana e gli Stranieri, una stirpe di immortali assetati di sangue, vagano nel mondo assoggettando le popolazioni al loro potere. Simon è stato una persona inaffidabile, violenta, e sa che non potrà mai fare abbastanza per redimersi e ritrovare la fiducia in se stesso. Eppure ha un dono, lo straordinario potere di rendersi invisibile, ed è l'unico che può tentare di salvare l'umanità. Insieme a lui, decisa a combattere al suo fianco, c'è una donna splendida e misteriosa, Sage Corrigan. E quando cercheranno di infiltrarsi in un gruppo nemico fingendo di essere amanti, tra i due si accenderà una bruciante passione...
L'autrice Joss Ware è in realtà Coleen Gleason, la stessa che ha creato la bellissima serie della famiglia Gardella che descrive le vicende della bella Victoria, cacciatrice di vampiri del secolo scorso.
Questa nuova saga è formata da 6 volumi di cui soltanto due sono già in commercio.
Ovviamente conoscendo già l'autrice ho comprato i libri praticamente a scatola chiusa.
La prima critica che mi viene in mente riguarda il fattore estetico: sarebbe curioso capire perchè la Newton & Compton ha pubblicato i due primi volumi in due formati diversi... che in libreria vicini stanno proprio male!! Anche la scelta delle cover mi riesce difficile da capire: sicuramente belle, ma una volta letti i libri viene da chiedersi a cosa fanno riferimento... certo che almeno sono meglio di quelle originali che ho trovato online e che sembrano copertine di romanzi rosa stile Harmony (le inserisco a fine post)!
Cmq, tornando alla mia opinione sui due libri, sicuramente la Gleason (Ware) non si smentisce nel suo stile scorrevole, mai noioso e nella capacità di creare personaggi estremamente caratterizzati. I due libri sono accomunati dalla stessa ambietazione post-apocalittica: razza umana decimata, sopravvissuti organizzati come meglio possono, mostri che rendono difficile rimanere vivi (dico mostri perchè sono un originale mix al 75% zombie e al 25% vampiri) e una razza umana a parte (gli Stanieri) i cui membri sono immortali... ma non voglio spoilerare troppo!
Però le storie dei due libri sono sì collegate tra loro, ma anche indipendenti. Malgrado i personaggi siano gli stessi in entrambe, i "protagonisti" sono diversi: una copia con una sua storia nel primo; un'altra copia con un'altra storia nel secondo. Quindi malgrado la sottotrama principale che da origine alla saga si risolverà nel corso dei sei libri, ognuno è a suo modo autoconclusivo ed è sicuramente un punto in più a favore: non so voi ma io detesto girare l'ultima pagina di un libro e non sapere quanti mesi passeranno prima di scoprire cosa ne sarà delle persone di cui sto leggendo!
Questi due romanzi, malgrado le premesse horror, sono principalmente incentrate sui rapporti umani dei protagonisti (infatti sono libri preferibilmente per adulti, con scene di sesso piuttosto "calde"). La Gleason ha ideato uno scenario credibile e a suo modo terrificante, ma molte recensioni che avevo letto mettevano questa serie nelle letture sugli "zombie" e... bhè questa è stata una vera delusione, perchè gli zombie (qui chiamati Ganga) si vedranno attivamente in una ventina di pagine per libro e poi se ne sente solo parlare!
Perciò, se non cercate un romanzo stile "Rot&Ruin" o "Il Primo Giorno", ma uno in cui l'amore dimosta che non ci sono avversità che possano impedirgli di fiorire, questa saga fa di sicuro al caso vostro.
Voto 7 1/2