lunedì 4 febbraio 2013

Recensione di "Il domani che verrà" di John Marsden

Editore Fazi Lain
Euro 14,90
Pagine 256
TRAMA:
Australia, contea di Wirrawee. Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste, tutto è pronto per una nuova avventura. Inferno è la loro destinazione: una radura luminosa e isolata che sarà la loro casa per una settimana, un paradiso chiamato Inferno. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggere classici di altri tempi, gli otto ragazzi non sanno che al loro ritorno la vita non sarà più la stessa. Le loro case vuote, i loro animali domestici morti, un’aurea di desolazione che avvolge ogni cosa. L’Australia è stata occupata dalle forze militari, i cittadini sono stati rinchiusi in prigione: tra i detenuti ci sono i loro genitori, i loro fratelli e sorelle. Affrontando paure e indecisioni, gli otto ragazzi decidono di combattere, sapendo di essere i soli nelle cui mani c’è ancora una possibilità di salvezza, di riprendersi il loro domani.

VOTO:

Qualche tempo fa avevo scritto un post sul film tratto da questo libro: ero riuscita a resistere alla tentazione della lettura, ma una volta trovato il film a noleggio non ho saputo rinunciarci, anche perché di solito, se leggo prima il libro, il film non mi piace quasi mai allo stesso modo, ma in questo caso andavo a scatola chiusa. Ebbene la pellicola mi aveva entusiasmata, tanto che una volta arrivata alla fine l’avevo rimandata dall’inizio è l’avevo rivista subito una seconda volta. Quindi nutrivo un sacco di aspettative su questo titolo perché di solito lo scritto supera il proiettato… di solito. Infatti devo ammettere di essere rimasta un pochino delusa perché mi è sembrato di leggere la sceneggiatura del film. Per una volta i creatori cinematografici hanno svolto alla grande il loro lavoro, tanto che nel romanzo c’è ben poco che non mi aspettassi, anzi devo dire che la scena dell’assalto al ponte mi è piaciuta molto di più nel film perché partecipavano tutti i personaggi, mentre nel libro sono solo in quattro.
Ma andiamo un po’ più con ordine per chi non conosce quest’opera.
Il domani che verrà è la storia di 8 ragazzi e ragazze che, dopo qualche giorno di campeggio in un paradiso naturale chiamato Inferno (che oltretutto è un posto reale sulle Alpi australiane di cui ho trovato qualche scorcio che vi ho inserito nella recensione), al rientro a casa scoprono che il loro paese è stato invaso da una non meglio identificata potenza straniera e che tutti i loro cari sono tenuti prigionieri nella fiera della città di Wirrawee. Angosciante il viaggio da una casa all’altra con la speranza di scoprire che va tutto bene e che la situazione non è grave come sembra, ma i cadaveri degli animali domestici, le abitazioni e le strade deserte non lasciano molte alternative: volente o nolente la compagnia di amici deve iniziare a pensare e agire come se fossero sotto assedio. Da quel momento niente sarà più come prima, i giovani spensierati che sono partiti per una vacanza saranno costretti a crescere all’improvviso e riveleranno lati del loro carattere che nessuno avrebbe mai pensato potessero avere. Un esempio lampante è il più esuberante di tutti (nonché il mio personaggio preferito) Homer, un ragazzo greco che ha passato gli anni con le compagnie sbagliate a fare danni in giro senza mai dare spazio ai sentimenti e che invece si rivelerà molto più maturo e sensibile di altri. Ma con lui ci sono anche Ellie (protagonista e voce narrante), Corrie e Kevin (che fanno copia fin dall’inizio), Robyn (la più posata del gruppo), Fi (la biondina ricca e ingenua che mi ha fatto spesso sorridere per il suo candore), Lee (quello serio e intellettuale) e infine Chris (il nerd un po’ asociale). Molto bella è l’evoluzione dei rapporti tra i ragazzi, costretti a combattere fianco a fianco per sopravvivere e rimanere liberi con la speranza di poter in qualche modo fare la differenza: per ciascuno di loro gli altri 7 diventano come una famiglia e sono pronti a rischiare il tutto per tutto per salvare un membro del gruppo in pericolo.
Ce n’è quindi per tutti i gusti e i personaggi sono tutti ben diversi tra loro, come è giusto che sia e come succede anche nella realtà. Alcuni sono stati più approfonditi di altri, ma bisogna tenere conto che questo è solo il primo romanzo di una serie di ben 7 volumi. La cosa che più mi preoccupa è che a distanza di un anno abbondante non c’è ancora traccia del secondo volume della saga in Italia, quando i romanzi originali sono già stati pubblicati da oltre un decennio. Sarebbe curioso scoprire come proseguono le avventure di questi personaggi, ma comincio a disperare.
Comunque per concludere: belli i personaggi (per una volta, tutti), bella la storia e bella l’ambientazione, l’unica cosa che mi spiace è di non aver letto il libro prima di vedere il film perché il romanzo mi ha emozionato solo tiepidamente :’( in quanto, a parte pochi dettagli insignificanti, non c’era niente di più rispetto alla pellicola e questo è l’unico motivo dei tre gufi che gli ho assegnato.
Quindi consiglio la lettura di questo romanzo a tutti gli amanti del post-apocalittico (ci troviamo davanti ad un manipolo di “sopravvissuti” che combattono contro la nuova realtà… solo che per una volta non è niente di futuristico o soprannaturale), di chi vuole leggere di amicizia e complicità condite con una buona dose di azione o a chi semplicemente cerca una lettura un po’ diversa! Mi raccomando, però: non guardate prima il film.
Passo e chiudo
THE TOMORROW SERIES
1. Tomorrow, When The War Began, 1993 (Il domani che verrà, 2011)
2. The Dead Of The Night, 1994
3. The Third Day, The Frost, 1995
4. Darkness, Be My Friend, 1996
5. Burning For Revenge, 1997
6. The Night Is For Hunting, 1998
7. The Other Side of Dawn, 1999

É stata pubblicata anche una serie sequel, successive alla guerra, chiamata
The Ellie Chronicles
1. While I Live, 2003
2. Incurable, 2005
3. Circle of Flight, 2006

domenica 3 febbraio 2013

From Cover To Cover #22


From Cover To Cover è la rubrica a scadenza settimanale (postata di domenica) che ho ideato per soddisfare il mio amore per l’arte delle copertine di libri.

Le cover di questa settimana sono abbinate perché entrambe hanno come elemento l’acqua. Si tratta di un distopico per ora inedito in Italia (strano) e di un romanzo paranormal.



The Water Wars di Cameron Stracher(Gennaio 2011)
TRADUZIONE DELLA TRAMA:
Benvenuti in un futuro dove l’acqua è più preziosa dell’oro e si arriva anche a uccidere per essa.
Vera e suo fratello, Will, vivono all’ombra del Grande Panico, in un paese che è stato distrutto da una catastrofe ambientale. L’acqua è stata tutta accaparrata dai governi, i fiumi sono dannati e le nuvole sono risucchiate dal cielo. Ma poi Vera incontra Kai, che sembra avere accesso illimitato all’acqua fresca. Quando Kai improvvisamente scompare, Vera e Will si imbarcano in un viaggio pericoloso alla sua ricerca, braccati dai pirati, un gruppo paramilitare, e dalle avide corporazioni. L’acclamato autore Cameron Stracher fa un debutto YA impossibile da dimenticare.
Voto Goodreads: 3



On the fringe di Courtney King Walker (Ottobre 2011)
TRADUZIONE DELLA TRAMA:
Claire sta lottando per superare l'omicidio del suo amico d'infanzia e cotta segreta, Daniel. Tutti gli altri sembrano andare avanti con la loro vita, ma sta ancora cercando di reagire. Il fatto che lei si ritrova sola e annegare il giorno del suo 16esimo compleanno non aiuta. Nessuno dei due avrebbe pensato che lei vedesse il volto di Daniel nell’ acqua torbida da cui riemerge misteriosamente. Ma qualcosa è successo durante quei quattro minuti e mezzo che le farà capire che non era solo la sua immaginazione. Mentre Claire e Daniel tentano di ristabilire una possibile connessione, altri esseri hanno i loro propri piani. Ora, i due devono decidere se il loro fugace rapporto vale la possibilità che Claire resti intrappolata ai margini per sempre.
Voto Goodreads: 4




Della prima cover mi piacciono le ciglia che sembrano fatte di acqua, mentre della seconda mi hanno colpito i colori... ma se devo essere sincera quello che mi ha attirato di più questa volta sono le tram: sembrano entrambi romanzi interessanti.
Li conoscevate?
Passo e chiudo :)

sabato 2 febbraio 2013

Weekly Summary #23

Weekly Summary è la rubrica dal blog ispirata dalla rubrica Clock Rewinders On A Book Binge (ideata dai blog On a Book Bender   e 25 Hour Books), ma che io in realtà ho trovato sul sito Storie Dentro Storie
La rubrica verrà postata ogni Sabato (salvo imprevisti) ed è, come dice il titolo, un RIASSUNTO SETTIMANALE di quello che è successo sul mio blog e nella blogsfera. A questo,  senza uno schema fisso, si possono aggiungere new entry nella mia libreria, citazioni, film visti o canzoni sentite… insomma qualunque cosa che abbia influenzato la settimana appena trascorsa!

SUL BLOG I LIBRI DI LO:
·         Anche l’appuntamento di questa volta con le cover è dedicato all’autrice Karice Bolton e alla sua trilogia inedita in Italia “The Watchers Trilogy”;
·         Quarto appuntamento con la rubrica Wednesday’s Books;
·         Questa volta settimana ricca di recensioni: A scuola con portamento di Antonella Sgueglia (3 gufi e ½), Il lamento di Euridice di Luana Semprini (3 gufi), Il domani che verrà di John Marsden (3 gufi) e Il portatore di fuoco di David Clement-Davies (4 gufi).
·         Infine una nuova anteprima per Tre60: L’enigma dell’ultimo apostolo di Scott Mariani
ALTROVE NELLA BLOGSFERA:
·         Una bella recensione di Mr. Ink su Alice in Zombieland di Gena Showalter… era già in cima alla wish list ma ora è pronto ad essere acquistato!
·         Christy di Un buon libro non finisce mai ha creato una simpatica iniziativa per chi (come me) piuttosto che buttare un libro, butta i mobili per fare spazio: il bookcrossing! Se non sapete di cosa si tratta cliccate sul nome dell’organizzatrice!
·         L’autrice del libro Petali di Sangue, Emma K. Clarke, ha organizzato un giveaway con in palio una copia cartacea autografato del suo romanzo… un’occasione da non perdere.
·         Matteo del blog Storie dentro Storie ha recensito un libro che ancora non conoscevo e che va diretto in WL: Pearls – Le Cronache di Gaia di Claudia Tonin.
NEWS LIBRESCHE:
L’autrice Francesca Verginella si è impegnata in un’iniziativa ammirevole (e che pazienza!) Visto che la piattaforma Smashwords sta crescendo a dismisura (ha ormai ampiamente superato i 260.000 volumi ed i 60.000 autori), con un ritmo di nuove pubblicazioni di anche 200-300 libri al giorno, comincia a diventare difficile trovare testi non inglese (a meno di conoscere già il titolo dell'opera desiderata o il nome del suo autore). Inoltre ogni nuova pubblicazione rimane in primo piano per sempre meno tempo rischiando di passare inosservata. Francesca ha quindi catalogato tutte le opere pubblicate da autori italiani e in italiano su Samshwords dal 2008 ad oggi (più di 600 libri) e intende aggiornare l’elenco settimanalmente.
Per chi fosse interessato all'elenco si accede direttamente da QUI.
FILM VISTO E ADORATO:
Due sole parole: HUNGER GAMES!
Finalmente a distanza di mesi dall’uscita nelle sale sono riuscita a vedere questo film tratto dal primo libro dell’omonima trilogia di Suzanne Collins che ho adorato e sono rimasta davvero colpita da come siano riusciti a rendere giustizia al romanzo. Non sono proprio convinta della scelta della protagonista, perché Catniss me la immaginavo completamente
 diversa, ma l’attrice è stata brava comunque. Anche Peeta nella sua prima comparsa alla cerimonia di selezione tributi, mi ha lasciata un po’ perplessa, ma con il proseguire del film l’ho trovato decisamente adatto al ruolo. L’unico che mi è piaciuto subito è stato Gale. Comunque non vedo l’ora che esca il seguito.
Voi l’avete visto? Vi è piaciuto?
C’È ALTRO?
Volevo segnalarvi che dal  15 febbraio su Amazon sarà disponibile un romanzo che vi avevo presentato in precedenza: Bianco e Nero parte 1 – Il potere dei draghi di P. Marina Pieroni, in versione ebook a 1,99 Euro.
Per finire ho deciso di spostare la votazione in gufi delle recensioni all’inizio appena sotto la trama in modo che chi non ha voglia di leggersi tutta la pappardella trova subito il giudizio complessivo del libro.
E con questo credo proprio che sia tutto, quindi… passo e chiudo :)

venerdì 1 febbraio 2013

Wish List #30 - Anteprima Tre60

Oggi vi voglio segnalare un bel thriller esoterico edito da Tre60

L’ENIGMA DELL’ULTIMO APOSTOLO di Scott Mariani
VERITÀ SEPOLTE NEL SILENZIO
SEGRETI OSCURI DELLA FEDE
MISTERI IRRISOLTI DELLA STORIA

Pagine 378
Euro 9,90
TRAMA:
Zoë Bradbury non sa di essere in pericolo: sebbene abbia soltanto ventisei anni, è già un’archeologa biblica di fama internazionale e, nel corso delle sue ricerche, ha elaborato una teoria rivoluzionaria. E adesso ha trovato la prova definitiva, il reperto che potrebbe riscrivere la storia della cristianità. Ma c’è chi è determinato a farla tacere, per sempre…
Ben Hope è abituato a vivere sul filo del rasoio: prima ha affrontato missioni pericolosissime come ufficiale delle forze speciali dell’esercito, poi, dopo il congedo, si è specializzato nel ritrovare e salvare persone rapite. Ora, però, è un uomo segnato dal dolore che ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle. Per ricominciare una nuova vita, si trasferisce quindi a Oxford e riprende gli studi di Teologia, la sua vera, grande passione. Tuttavia i fantasmi del passato bussano ancora alla sua porta quando il professor Tom Bradbury, un vecchio amico del padre, gli annuncia di aver perso i contatti con la figlia – impegnata in uno scavo archeologico prima in Turchia e poi in Grecia – e gli chiede il suo aiuto. Ben non può certo rifiutarsi, e viene così coinvolto in una frenetica corsa contro il tempo non solo per salvare la vita di Zoë, ma anche per sventare una cospirazione di fondamentalisti religiosi, il cui obiettivo è mettere il mondo intero sotto ricatto. Dalle isole greche agli Stati Uniti, dall’Inghilterra a Gerusalemme, la caccia è iniziata…
Uscita: 07 Febbraio 2012

L’autore
Scott Mariani è nato a St. Andrews, in Scozia. Dopo aver studiato Lingue moderne a Oxford, ha fatto diversi lavori, tra cui il traduttore, il musicista, l’istruttore di tiro al bersaglio e il giornalista freelance. Ha vissuto molti anni in Italia e in Francia, prima di trasferirsi in una casa di campagna nel Galles, diventata il rifugio dove nascono le sue storie. Quando non scrive, dedica il suo tempo al jazz, all’astronomia e al restauro di motociclette d’epoca.

Hanno detto del romanzo
«Scott Mariani è il un nuovo maestro del thriller esoterico.»
Shots Magazine

«Chi ha apprezzato Dan Brown non può lasciarsi sfuggire questa splendida avventura.»
Closer

«Scott Mariani sa esattamente come catturare l’attenzione del lettore. Il ritmo mozzafiato, la trama elaborata e ingegnosa e i personaggi affascinanti vi terranno incollati alle pagine.»
The Bookbag


Dusty Readings #3

Finalmente ritorna la mia rubrica dedicata a quelle letture polverose che ho deciso di rispolverare per poterle condividere con voi… Una buona scusa per rileggere vecchi libri, malgrado tutte le novità che aspettano le mie attenzioni. Per questo nuovo anno mi sono imposta di pubblicare almeno un post polveroso al mese e in gennaio ci sono riuscita per il rotto della cuffia. Ma ho una scusante: il libro che ho scelto per voi è piuttosto lungo. L’edizione in mio possesso risale a Ottobre del 2000. edita da Fazi, e conta 483 pagine… non poche da inserire tra una lettura e l’altra! I dati che vi segnalo sotto riguardano l’edizione economica attualmente disponibile in commercio.
IL PORTATORE DI FUOCO
di David Clement-Davies
Editore BUR
Pagine 628
Euro 12,50
TRAMA:
Nella foresta le cose stanno cambiando. L'antico codice d'onore dei cervi viene infranto dai seguaci del tenebroso Drail e del suo servo Sgorr. Quando il suo più fiero avversario, il nobile Brechin, viene ucciso a tradimento, tutte le speranze del branco sono riposte nel cucciolo Rannoch, nato con una macchia a forma di foglia sulla fronte: forse è proprio lui il Portatore di fuoco di cui parla la Profezia, destinato a riportare la giustizia nelle Terre di Sopra e di Sotto.


VOTO:

Questo originale romanzo parla di Rannoch, un cucciolo di cervo nato con una singolare macchia bianca a forma di foglia di quercia al centro della fronte. Sarà proprio questa macchia a segnare il suo destino. Quando il potere passa nelle mani di Drail, una sorta di dittatore con corna e zoccoli, la serena vita dei cervi avrà fine: questo folle capo branco, spronato dal suo secondo in comando (Sgorr) vuole arrivare a dominare su tutti i cervi delle Terre di Sotto, creando un unico grande branco asservito con la violenza e la paura… infatti la sua presa di potere si aprirà con l’uccisione a tradimento di tutti i cervi nobili votati alla difesa del branco (gli Esploratori), tra cui anche il padre di Rannoch.
Dall’alba dei tempi, narra una profezia che un cervo segnato da una foglia di quercia è destinato a salvare la sorte dei cervi e di tutti gli altri animali (Lera) riportando in vita lo spirito del dio della foresta (Herne). Per questo motivo il piccolo Rannoch passerà la sua prima infanzia a nascondere la sua macchia bianca e, nel momento in cui verrà scoperta, sarà costretto a fuggire con sua madre e un piccolo manipolo di cerve e cuccioli per evitare di essere ucciso.
Nel suo lungo viaggio rischierà la vita tantissime volte, dovrà affrontare gravi perdite e imparare a convivere con il suo essere “diverso”. Il suo percorso sarà lungo e tormentato e accanto a lui si evolveranno anche le storie dei suoi compagni di viaggio e accanto a loro si muoveranno anche altri personaggi molto interessanti appartenenti a specie diverse.
Il romanzo copre un periodo di tempo piuttosto vasto, ben 7 anni, quindi vedremo lo spensierato cerbiatto diventare un cervo nobile e destinato a grandi cose, malgrado lui desideri solo vivere come un cervo normale… ma non è sempre così per i prescelti?
Finora probabilmente vi ho confuso oppure state arricciando il naso perplessi da questa favola con animali parlanti… fidatevi, questo libro è tutto fuorché una favola per bambini (troppa violenza e trama troppo complicata per i più piccoli). È un romanzo molto complesso che attraverso i cervi e la loro vita affronta tematiche serie e profonde, tante e troppe per elencarle singolarmente. L’autore scandaglia una vasta gamma di sentimenti dai più nobili come l’amore e l’amicizia ai più gretti come l’odio e la sete di vendetta. Tutta la narrazione ruota intorno alla famosa profezia e mostra come quello che può essere una luce di speranza per qualcuno, può diventare licenza per uccidere per altri: la solita immortale lotta tra bene e male, ma rivisitata in una chiave completamente inedita.
I personaggi di questo libro sono talmente approfonditi e dettagliati che a volte si potrebbe immaginarli con un volto umano e malgrado le loro vicende siano fin troppo simili ad episodi della storia dell’uomo, l’autore non lascia mai scordare al lettore che sta guardando il mondo con gli occhi di un cervo: malgrado i loro pensieri non siano per nulla animali, i loro comportamenti e i loro istinti sono quelli propri della loro specie. Un mix assolutamente ben riuscito che rende impossibile non immedesimarsi completamente nella storia.
Chi, come me, ha letto e amato La collina dei conigli di Richard Adams, sa quanto una saga animale può coinvolgere ed emozionare e anche se David Clement-Davies non è allo stesso livello ci arriva molto vicino.
Perciò consiglio questo titolo a tutti coloro che hanno amato Moscardo e i suoi amici con le orecchie lunghe, ma anche a tutti coloro che cercano un romanzo diverso dal solito, ma non a chi cerca una lettura leggera.
L’autore ha scritto molti romanzi e questo non è l’unico che ha degli animali come protagonisti (La Visione, che potrebbe essere protagonista di questa rubrica in futuro, parla di lupi), purtroppo in Italia ne sono stati tradotti soltanto due… si vede che non è un genere per tutti. Nel caso vi foste chiesti a cosa faccia riferimento il titolo di questo che vi ho presentato, vi anticipo che lo scoprirete solo nelle ultime pagine del libro.
E dopo quest’ultima curiosità, passo e chiudo :)

ESTRATTO DELLA PROFEZIA:
Foglia di quercia la sua fonte ornerà,
Figlio scambiato sarà la sua sorte.
Parole straniere lui ascolterà,
Bandito, temuto, odiato a morte.

Per monti e per valli dovrà fuggire,
Conoscere luoghi che un cervo non sa,
Segreti oscuri ai Lera scoprire,
Finché in aiuto l'umano verrà…

mercoledì 30 gennaio 2013

Wednesday's Books #4

Wednesday’s Books è la rubrica nata dall’unione di due rubriche create da MizB di Should Be Reading, ossia Teaser Tuesdays e WWW…Wednesdays. Viene postata settimanalmente di mercoledì e conterrà un estratto del libro che sto leggendo, liberamente scelto da me, e le risposte a tre domande :
1. Cosa stai leggendo?
2. Cosa hai appena finito di leggere?
3. Che libro/i leggerai dopo?

Partiamo innanzitutto con le risposte:

1. Sto attualmente leggendo Il cerchio di Mats Strandberg e Sara B. Elfgren e L’ospite di Stephenie Meyer
2. Ho appena finito Il domani che verrà di John Marsden, Il portatore di fuoco di David Clement-Davies e A scuola con portamento di Antonella Sgueglia
3. Dopo leggerò Luna di Francesca Verginella e Delirium di Lauren Oliver

 


Dal libro che ho finito giusto oggi pomeriggio ho scelto il seguente teaser:

So solo una cosa: dobbiamo restare uniti. Non voglio ritrovarmi qui sola, come l’Eremita, perché questo sarebbe davvero l’Inferno. Gli esseri umani infliggono a se stessi e agli altri tali atrocità che, mi dice a volte la ragione, devono essere cattivi. Ma il mio cuore non è ancora convinto.
Spero soltanto di riuscire a sopravvivere
- Il domani che verrà -

E voi con che letture vi cimentate?
Anche per questa settimana ho terminato.
Passo e chiudo J

Recensione di "A scuola con portamento" di Antonella Sgueglia + Intervista all'autrice


Editore Amazon
Euro 0,89
Pagine 114
Formato ebook
TRAMA:
“A scuola con portamento” è un romanzo per ragazze che narra le vicende di un’adolescente, Cristina, alle prese con un momento alquanto delicato della sua vita. I suoi genitori sono separati e lei vive con la madre.
Cri è una mixed race, nata da madre italiana e padre haitiano; il colore della sua pelle è scuro e non sa come valorizzarsi, essendo tanto diversa dalla madre. Non solo, le ragazze più popolari della scuola la prendono in giro e Cri non sa come ribellarsi. Ha soltanto un’amica, Gio, ma non le basta.
Per caso, nota che un’agenzia di moda della sua città è alla ricerca di nuovi volti e decide, accompagnata dalla madre, di partecipare. Superata la selezione, Cri frequenta un corso di portamento, trucco, posa fotografica e bon ton che rappresenta l’inizio del suo cambiamento. Da ragazza insicura e timida riesce ad esternare il suo mondo interiore.
Nel libro diversi capitoli sono dedicati a delle sessioni formative sulle quattro materie del corso; in questo modo la lettrice può imparare tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento e cimentarsi insieme alla protagonista nei vari esercizi. Per tanto, questo ebook è rivolto non solo a coloro che sognano di diventare indossatrici ma soprattutto a chiunque desideri sentirsi meglio con se stessa.
Un romanzo-manuale dedicato al mondo della moda e degli adolescenti, con i loro problemi e la difficoltà nell’aprirsi anche con chi li ama.

VOTO:

Anche oggi ho preparato per voi la recensione di un romanzo italiano di un’autrice esordiente, accompagnata da una piccola intervista alla simpaticissima e gentilissima autrice Antonella Sgueglia. Ma prima di parlare di lei, parliamo del suo romanzo.
A scuola con portamento è una lettura dedicata alle ragazze più giovani ed è un insolito mix tra romanzo e manuale. Il libro parla di Cristina, 14 anni, una ragazzina di razza mista che non ha un bel rapporto con sé stessa: non si piace, si vede brutta e goffa anche a causa degli sberleffi delle famigerate oche bionde e belle che non mancano mai in questo genere di racconto, e mal convive con il colore della sua pelle non proprio bianca e i suoi capelli crespi, eredità del padre haitiano.
La vicenda narra del suo difficile percorso per conquistare la fiducia in se stessi necessaria ad affrontare la vita di ogni giorno, smettendo di paragonarsi a persone che si ritengono erroneamente esempi da imitare (e che nel novanta per cento dei casi sono peggiori degli altri!), imparando a valorizzare le proprie qualità.
Praticamente è la favola del brutto anatroccolo che un giorno finalmente si accorge di essere un bel cigno ed è narrata con toni leggeri ed un linguaggio semplice e diretto che ben si confanno alla fascia di età a cui è dedicato questo titolo.
Il romanzo è infarcito di svariati consigli per chi si affaccia incerto al burrascoso mondo degli adolescenti… alla fine si sa, crescere non è mai un lavoro facile, non lo è mai stato e mai lo sarà, quindi l’autrice ha deciso di inserire qui e là suggerimenti importanti per non farsi sopraffare dalle insicurezze. Ma non è tutto: la parte del romanzo che più assomiglia ad un manuale (senza però diventare noiosa o professionale, ma rimanendo perfettamente amalgamata nella narrazione) è quella dedicata al corso che Cristina vince all’agenzia di moda You Fashion. Il lettore segue con la protagonista lezioni di portamento, di sfilate, di pose fotografiche e di trucco e se alcune cose le ho trovate interessanti persino io che ho passato i 30 anni da un po’, non posso che pensare a quanto piaceranno a delle giovani future donne. Infine la zia di Cristina che ha un salone da parrucchiera sarà un’utile fonte di notizie sulla cura di pelle e capelli.
Questo romanzo mi ha fatto sorridere, ripensando a quando anch’io ero una ragazzina goffa e insicura e sono certa che mi sarebbe piaciuto moltissimo leggere un libro come questo. È una lettura scorrevole e simpatica che, camuffandola tra le regole per valorizzare il proprio aspetto esteriore (che ha la sua importanza perché è il primo che mostri alle persone con cui ti relazioni), sottolinea un verità da non dimenticare: essere belli fuori, non significa essere belli anche dentro ed è quest’ultimo l’aspetto che ti rende una persona migliore… per usare un paragone libresco, un libro con una bella copertina e scarabocchi inutili all’interno, rimane giusto bello da guardare, ma si dimentica anche in fretta.
L’unico appunto che posso fare su questo titolo è che l’autrice me lo ha segnalato per ragazze dai 10 ai 16 anni ma io ridurrei di un anno o due la fascia d’età (anche la minima, perché no)… le sedicenni di oggi sono forse troppo avanti per apprezzare a pieno questo romanzo e poi quella è una fase in cui non sempre si accettano volentieri consigli.
Quindi ora, prima di lasciarvi in compagnia di Antonella, non mi resta che consigliare questo romanzo ad un pubblico principalmente femminile: se siete giovani è perfetto per voi, se lo siete un po’ meno ma avete una sorellina o una figlia perché non lo leggete insieme, potete sempre aggiungere anche qualche consiglio vostro, e se non siete giovani ma vi ho incuriosito comunque passerete comunque qualche ora piacevole.

INTERVISTA AD ANTONELLA SGUEGLIA
È giunto il momento di passare la parola all’autrice. Ciao Antonella. Benvenuta a “I Libri di Lo”.
Grazie a te Lo di ospitarmi, per me è un onore.
Prima di tutto volevo ringraziarti per avermi fatto leggere questa tua opera e ora volevo farti qualche domanda.
La prima che mi viene sempre in mente è “chi è Antonella Sgueglia?”
Antonella è una ragazza solare, di 27 anni, sposata con un uomo eccezionale. Lavora da 8 anni come traduttrice di lingua inglese conservando una passione per la scrittura che soltanto da un anno ha deciso di esternare al mondo. Mi piace leggere, adoro cucinare, sono abbastanza brava soprattutto in dolci e pizze e amo la musica pop. La mia autrice preferita è Susanna Tamaro perché possiede uno stile talmente incisivo che non permette di dimenticare un suo lavoro, mai, nemmeno dopo anni. Antonella è una donna vulnerabile, generosa ma determinata e se qualcuno intende ferirla o attaccare i propri cari, riesce a tirar fuori un’energia sorprendente.
Hai sempre saputo di voler diventare scrittrice?
Ho sempre desiderato diventare una scrittrice. Sin da bambina mi divertivo a creare storie, scrivere poesie e testi di canzoni che tenevo per me perché rappresentava il mio rifugio. Ho sempre letto, soprattutto romanzi di narrativa femminile e storie autobiografiche. Mi sorprende come un libro possa trasportarti in un mondo lontano dal tuo ma allo stesso tempo trarre una morale che ti accompagna per il resto della tua vita. È questo ciò che provo a realizzare attraverso i miei lavori, quello che altri autori hanno fatto per me ossia liberare me stessa dalle ansie e dalle preoccupazioni quotidiane, ascoltando un’altra voce e seguire il suo cammino. Un bel modo di viaggiare con l’anima e col cuore, pur restando comodamente seduti sul divano o a letto.
L’idea di un libro dedicato alle giovanissime come ti è venuta?
Ho scritto un romanzo per le giovanissime per avvicinarmi al loro mondo. Sentivo la necessità di comunicare un messaggio positivo ad una fascia d’età in cui le insicurezze prevalgono sulle certezze e si ha paura di aprirsi, di confidarsi anche alla propria madre perché considerata un insieme di regole e costrizioni. Ecco, nel mio libro provo a spiegare, attraverso la voce dei personaggi, che confidarsi fa bene ed è importante per credere in se stessi e, di conseguenza, vivere con maggior serenità. Provengo da una famiglia in cui l’affetto reciproco è stata la forza per combattere le catastrofi e non riesco ad immaginare come avrei fatto senza il loro sostegno costante. La famiglia è importante come le vere amiche, che si contano sulle dita di una mano perché non ti giudicheranno mai e ti seguiranno sempre qualsiasi cosa tu faccia, non conta se sei bella e importante, importa ciò che sei in realtà, senza maschere fasulle.
Il personaggio di Cristina è ispirato a qualcuno che conosci nella realtà?
In un certo senso sì perché Cristina incarna l’adolescente comune con le sue perplessità. Nel libro ho provato a sfumare diverse personalità in modo da arrivare a tutte le ragazze, altrimenti sarebbe stato un messaggio per poche giovani. Di certo, vi sono elementi in comune tra Antonella adolescente e Cristina, come la timidezza, la moda e l’affetto della madre ma devo ammettere di riconoscermi maggiormente in Gio, la migliore amica di Cristina, ribelle e dolce al contempo, capace di amare appassionatamente e in un attimo allontanarti per sempre dal suo mondo per non soffrire. Sono costantemente circondata da ragazze e bambine e mi rendo conto che anche se la tecnologia e la moda avanzano sempre più – e quindi le vediamo con ipad e trucco a 11 anni – i sentimenti e le emozioni restano sempre delicate in questa fascia d’età.
Tutte le nozioni contenute nel libro provengono da una tua passione per il mondo delle sfilate o le hai cercate apposta per il romanzo?
Sono felice di poter asserire che le nozioni contenute nel libro sono frutto di anni di studio e partecipazione al mondo della moda. Io stessa a sedici anni mi diplomai all’agenzia di moda della mia città, la Free Models Agency di Napoli e fu estremamente importante per rendermi maggiormente sicura in un ambente in cui muovevo da poco i miei primi passi e applicavo quei consigli anche nella vita quotidiana. Avere un buon portamento, sapersi truccare e gli altri suggerimenti sono costruttivi e utili per ogni ragazza. Tuttavia, il messaggio che cerco di infondere alla ragazze è di assorbire questi suggerimenti solo per vivere meglio con se stesse ed affrontare a testa alta e con maggior punteggio le cosiddette “arpie”, ossia le ragazze più popolari. Credere nelle proprie potenzialità è fondamentale per non lasciarci abbattere dalle cattiverie gratuite e dalle difficoltà quotidiane. Ognuna di noi deve trovare in sé la forza per farcela e combattere. 
So che in primavera è prevista la pubblicazione di un tuo nuovo romanzo “Dove osano le farfalle”, il titolo è molto bello. Puoi anticiparci di cosa parlerà questo libro?
Certamente, Lo. È un romanzo di narrativa femminile, quindi rivolto ad un pubblico di età maggiore. È una storia d’amore che affronta un tema molto delicato, che non posso svelare, raccontato con leggerezza e humour per far sorridere il lettore o la lettrice. In ogni mio libro cerco di non appesantire il racconto e aspiro all’immedesimazione del lettore nel protagonista o nei personaggi secondari. Ecco perché nei miei lavori delineo identità varie tra loro per far sì che le persone si abbandonino ad una storia che può sembrare reale, tanto vera da confrontarsi in prima persona. Mi piacerebbe avere il tuo parere anche su quest’altra opera appena mi daranno il consenso di poterla diffondere, se sei d’accordo.
Wow! Sarà un grande piacere per me! Hai già qualcos’altro in cantiere?
Sì, c’è un altro lavoro di cui non posso accennare il titolo che è attualmente in valutazione da diverse case editrici. È un’opera a cui ho lavorato di più ed è diversa da tutte le altre per impostazione. È un romanzo di narrativa femminile e la protagonista è una dolce e sensibile ragazza che dovrà affrontare dolori molto forti per la sua età e proverà a rialzarsi con forza e determinazione.
C’è un genere letterario in particolare con cui ti piacerebbe cimentarti in futuro come autrice? 
Sì, il genere fantasy. È un po’ che ci rifletto ma reputo sia ancora presto. Ho molto da regalare alla narrativa ma, di certo, non appena la mia mente farà scattare lo stesso “via” che ha guidato la mia mano per gli altri romanzi, mi impegnerò a pieno. È un genere per me nuovo ma con molte potenzialità e sfaccettature da approfondire.
Propositi per il futuro?
Continuerò il mio lavoro di traduttrice di lingua inglese che fa parte della mia vita da 8 anni ed è stata la mia prima passione concretizzata. Proseguo nella promozione dei miei lavori e tenterò di ritagliarmi uno spazio per isolarmi e scrivere una nuova storia, perché fin quando parli dei tuoi personaggi realizzati risulta estremamente arduo crearne di nuovi ed io non amo la ripetizione, i cosiddetti “copia e incolla”. Voglio distinguermi plasmando opere di valore. E per riuscirci ho bisogno di estrema concentrazione.
E con questo siamo pronte a salutarci, ti ringrazio tantissimo per averci regalato un po’ del tuo tempo e ti faccio un grande in bocca al lupo.
Crepi, carissima Lo. Mi auguro di risentirci e di ricevere nuovamente l’onore di essere tua ospite. Un bacio a tutti i tuoi lettori.

E con questo anche per oggi è tutto.
Passo e chiudo