giovedì 4 luglio 2013

Recensione "Stryx - Il marchio della strega" di Connie Furnari

Editore Edizioni della Sera
Pagine 292
Euro 12,00
TRAMA: Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore: Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l’esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem.
La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L’unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigio azzurro: Scott. Il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti.
Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di ‘S’ posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.

VOTO:

INCIPIT:
Le prime luci dell’alba rischiararono ogni abitazione di Lafayette Street e sembrarono riflettersi con intensità sulla grande casa vittoriana dalle mura color crema, velandola di arancio. Il cielo era poco nuvoloso e un leggero vento soffiava per la strada, facendo ondeggiare le tende di pizzo dalla finestra aperta.
L’aria dell’estate impregnava ancora il piccolo prato che circondava la casa e l’erba tremolava simile a un mare tempestato di rugiada.
Sarah rimase a fissare il cielo che si illuminava d’oro, stretta nella sua vestaglia bianca decorata con rose rosse ricamate. Non riusciva a credere di trovarsi di nuovo in quella città, dopo quanto era accaduto, più di trecento anni prima.
Salem.
RECENSIONE:
Se c’è una cosa che non mi stanco mai di incontrare in un romanzo sono le streghe! Quindi il romanzo di Connie Furnari non poteva che essermi congeniale. Certo poi lo sviluppo della storia può sempre riservare delle delusioni, ma non è questo il caso.
Stryx – il marchio della strega racconta la storia di due sorelle streghe, nate nella famosa e famigerata Salem nel XVII secolo e che decidono di tornare nel loro paese d’origine dopo oltre tre secoli, per scoprire che il passato non è mai stato davvero dimenticato.
Sarah e Susan, le due protagoniste, hanno l’aspetto di due adolescenti, malgrado la loro età anagrafica sia ultracentenaria e la spiegazione a questo fatto insolito è una delle cose che più mi è piaciuta: niente incantesimi di camuffamento o immortalità, ma qualcosa di più complesso che non posso e non voglio svelarvi, ma che ho trovato davvero un’ottima idea. Le due ragazze non potrebbero essere più diverse tra loro; a parte l’aspetto fisico, è il carattere che più le differenzia: disinibita una tanto quanto l’altra è impacciata e pudica; perfida ed egoista l’una, altruista l’altra; orgogliosa del suo essere strega e del potere che esercita l’una, tanto quanto l’altra vorrebbe solo vivere una vita normale.
Ma per una strega, soprattutto a Salem, non è così facile condurre una vita normale. Nella cittadina, che non ha mai scordato il suo passato di stregoneria, si aggirano ancora personaggi pericolosi che odiano le streghe, credendole esseri immondi e amorali, guidati solo dalle credenze degli avi e decisi a purificare il mondo dalla loro presenza: sono i Cacciatori di streghe. L’eterna guerra tra Cacciatori e Streghe non si è mai davvero sopita nel corso dei secoli, rappresentazione ideale della lotta tra bene e male… ma il confine tra i due è davvero così netto come credono alcuni?
Connie Furnari guida il lettore alla scoperta di quanto le credenze popolari possano nascondere bugie e convinzioni assurde, di come inseguendo ideali obsoleti possano perdere la vita innumerevoli innocenti, in fondo Salem è famosa per i “processi” alle streghe e per i roghi su cui hanno perso la vita tantissime donne… a volte penso che la persecuzione alle streghe fosse solo la manifestazione da parte degli uomini della paura di perdere la loro mascolina predominanza, giustiziando quelle donne che trovavano il coraggio di essere loro stesse, diverse dal loro ideale di donna oggetto, in stile “sì, padrone”! Una sorta di brutale dimostrazione della supremazia dell’uomo sulla donna, ottusa come solo una reazione sessista può essere e ammetto di aver trovato qualcosa di tutto ciò nel romanzo della Furnari: non una dichiarazione vera e propria, ma qualche allusione sì… come ad esempio il fatto che le streghe del romanzo (che sono più di quanto mi aspettassi) siano tutte ragazze, mentre i cacciatori sono tutti ragazzi.
Sarah, la sorella/strega buona, si è conquistata subito le mie simpatie, forse perché dopo tutto quello che ha vissuto e affrontato in oltre trecento anni, nell’animo rimane ancora l’ingenua e timida adolescente del 1685. Susan, che invece impersonifica l’alter ego cattivo, forse avrebbe voluto essere antipatica… ma il suo essere fastidiosa, dispettosa e a volte crudele, non so come mai, me l’ha fatta piacere ancora più della sorella: lei non rinnega quello che è, adora i suoi poteri; certo non è propriamente votata al bene, ma questo fa di lei un personaggio sicuramente più imprevedibile e colorito della sorella.
Non potevano mancare le controparti maschili: Scott e Marco! Non preoccupatevi, non ci sono triangoli/quadrati amorosi o doppie coppie, ma sicuramente una consistente parte romance. L’amore narrato affonda le sue origini nel lontano passato di Sarah, ma il suo sviluppo sarà assolutamente contemporaneo e riserverà non poche sorprese.
Una delle cose che più mi ha conquistato del romanzo, che ogni volta che pensavo di aver capito o scoperto tutto, nuove rivelazioni arrivavano a rimescolare le carte in tavola fino alla fine.
Una cosa che ho particolarmente apprezzato è che l’autrice racconta anche il passato di Sarah e Susan come se fosse una storia nella storia. Al principio di quasi ogni capitolo c’è una parte scritta in corsivo e in questi paragrafi il lettore viene riportato al passato, quando le due sorelle ancora nemmeno sapevano di essere streghe. Man mano che la storia nel presente procederà, verranno aggiunti altri dettagli ed eventi alla storia passata. Ho trovato questo sistema intrigante: sarebbe stato altrettanto interessante leggere tutta la storia passata in un colpo, ma in questo modo dopo ogni tuffo indietro nel tempo si rimane con la curiosità ai massimi livelli per tutto ciò che ancora non si è scoperto.
Ma volete sapere cosa più di tutto mi ha fatto sorridere ed entusiasmare in questo romanzo? Le scope!!! Ebbene sì, sono una di quelle che adora le streghe vecchia maniera, quelle che volano sulla loro scopa di saggina e le streghe di Connie Furnari volano eccome, e viene anche data la spiegazione di come questo possa essere possibile… grandioso.
Nella segnalazione del romanzo (QUI) vi avevo detto che alcuni blogger paragonano questo libro a Buffy L’ammazzavampiri – la mia amata eronina! – ma io questa somiglianza non l’ho notata; malgrado Buffy sia un mio chiodo fisso ho pensato a lei solo una volta: ho trovato una scena che mi ha ricordato molto quella della puntata Il Branco (episodio 1-06), in cui gli studenti giocano a palla avvelenata durante una giornata di pioggia e si accaniscono in gruppo su una sola persona… magari l’autrice è anche lei una fan del telefilm e la scena era un tributo alla Cacciatrice ^^
Comunque, tornando a Stryx, si tratta di una storia divertente, appassionante, con una buona dose di adrenalina a bilanciare la parte romance e tanta tanta magia. Le streghe della Furnari mi sono proprio piaciute e anche la trama che ha intessuto per loro. Forse non tutti i personaggi sono approfonditi super dettagliatamente (parlo dei principali, perché i secondari sono soltanto comparse), ma la cosa importante è che le loro storie personali sono prima o dopo svelate, senza lasciare “buchi” o domande senza risposta.
Quindi se anche a voi piacciono le streghe e la magia, Stryx saprà sicuramente coinvolgervi e trasportarvi a Salem sulla vostra scopa… occhio agli alberi XD
Lo stile della narrazione è tipicamente Young Adult, scorrevole, non impegnativo, e malgrado l’imprevedibilità degli eventi sono convinta che renda il romanzo perfettamente godibile anche sotto il sole estivo, senza causare mal di testa.
L’unico punto che non mi ha del tutto convinta – dai, lo so che stavate aspettando un difetto! – è la soluzione che l’autrice ha scelto per concludere le vicende: non posso entrare nei dettagli, ma dopo un’adrenalinica escalation degna di ogni lotta epica al culmine, con colpi di scena che mi hanno colta del tutto impreparata… la fine arriva in un battito di ciglia, talmente rapida che non sono sicura di aver capito appieno perché le cose si siano concluse come si sono concluse; mi sarei aspettata una motivazione più valida e una spiegazione più approfondita, ma come per magia (ahahah! Ho fatto la battuta!) PUF, siamo alla scena finale.
Comunque se ancora non siete convinti di questo romanzo, sappiate che non vi ho detto tutto: non vi ho parlato della gatta nera e del corvo, nè di Lucifero, nè dei cappelli a punta... ma non posso mica svelarvi tutto ^^
Prima di lasciarvi, la volete la ciliegina sulla torta?!?! Il marchio della strega che da il titolo al libro: una fantastica S gotica tatuata dietro la spalla… vi ho anche messo un’immagine di come la immagino.
E con questo siamo alla fine, quindi come sempre passo e chiudo :)

4 commenti:

  1. Ciao Lo, grazie moltissimo sono felice il mio libro ti sia piaciuto... Per venire all'unico tuo dubbio: il finale. Ho voluto lasciare un finale aperto ed è ovvio che la vita dei personaggi prosegue anche dopo che noi lettori li abbiamo lasciati guardare l'alba... Avrei potuto fare di Stryx un romanzo di 500 pagine ma 300 pagine mi sembrano più che considerevoli, non amo i mattoni ;) e non amo allungare il brodo come fanno alcune autrici.
    Capisco che dopo il climax di emozioni dell'ultimo capitolo la fine ti sia sembrata sbrigativa ma non c'era null'altro da aggiungere, visto quello che era già successo... :D
    Continua a seguirmi, ti contatterò ancora per le mie prossime opere, grazie di tutto <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma ciao cara! Grazie per essere passata a dire la tua, sarà sicuramente utile anche per i lettori del blog ^^
      Io intanto ti tengo d'occhio per vedere cosa creerai prossimamente :P

      Elimina
  2. Anche io ho letto questo libro ed è stato davvero una bella lettura *__*
    Le due sorelle sono una forza della natura!!!!

    RispondiElimina