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venerdì 5 aprile 2013

Aggiornamento challenge di Bookland Viaggiando tra i libri

A gennaio vi avevo presentato due challenge proposte da Isy e LYa del blog Bookland a cui avevo deciso di partecipare: la sfida dell'alfabeto (in cui ad ogni lettera deve corrispondere il cognome dell'autore letto nel corso dell'anno) e la sfida degli ebook (in cui mi sono prefissa come obiettivo 24 ebook, che mi sembravano molti... ma che mi sa supererò ampiamente!).
A gennaio e febbraio non mi sono ricordata di pubblicare i miei progressi in queste sfide, malgrado li aggiornassi in un file di word. Questo mese finalmente me ne sono ricordata!
Quindi ecco qua quello che ho combinato nei primi tre mesi del 2013:

ALFABETO:
A – Il diario di Isabel di ISABEL C. ALLEY
B – Lo specchio delle fate di Jenna BLACK
C -  Il portatore di fuoco di David CLEMENT-DAVIES
D
E
F – L’ombra del sole di Eva FAIRWALD
G – Il manichino di S.L. GREY
H – Ascend di Amanda HOCKING
I
J
K
L – Horizon di SOPHIE LITTLEFIELD
M – L’ospite di Stephenie MEYER
N
O – Delirium di Lauren OLIVER
P – Bianco e nero parte 1. Il potere dei draghi di P. Marina PERONI
Q
R
S – Alis Grave Nil di BARBARA SCHAER
T
U
V – Hope Alaska di FRANCESCA VERGINELLA
W
X
Y
Z

EBOOK
1 - L’ombra del sole di Eva Fairwald
2 – Il diario di Isabel di Isabel C. Alley
3 – Hope Alaska di Francesca Verginella
4 – Alis Grave Nil di Barbara Schaer
5 – Il lamento di Euridice di Luana Semprini
6 – A scuola con portamento di Antonella Sgueglia
7 – Il domani che verrà di John Marsden
8 – Luna di Francesca Verginella
9 – L’origine del peccato di Liliana Marchesi
10 - Bianco e nero parte 1. Il potere dei draghi di P. Marina Peroni
11 – L’innocenza del peccato di Liliana Marchesi
12 – Hex Hall di Rachel Hawkins
13 – L’accademia dei vampiri di Richelle Mead
14 – Delirium di Lauren Oliver
15 – Alice in Zombieland di Gena Showalter

Direi che con gli ebook sono a buon punto, ma l'alfabeto mi crea qualche difficoltà! Vedremo nei prossimi mesi.
Passo e chiudo :)

lunedì 7 gennaio 2013

Altre Reading Challenge per il 2013

Ciao a tutti. Non so come mi sia sfuggita fino ad oggi, ma ho scoperto una Reading Challenge creata da Glinda di Atelier dei Libri a cui non posso proprio astenermi dal partecipare:
100 LIBRI IN UN ANNO
Il nome dice già tutto e visto che 100 é il nuovo oboettivo che mi sono prefissata su Goodreads, questa Challenge é uno stimolo in più a leggere, leggere, leggere.
Poi già che ci sono mi iscrivono anche all' altra Challenge proposta sempre da Glinda:
PARANORMAL READING CHALLENGE 2013
in cui i libri da leggere, ovviamente paranormal, nel 2013 sono almeno 12... Non posso non farcela!
Sotto trovate i relativi banner.
E voi cosa aspettate?
Passo e chiudo :-)

(Se trovate qualche errore perdonatemi... Ma sto lavorando con lo smartphone perché il pc è in sciopero)

mercoledì 2 gennaio 2013

PRIMO POST 2013

Ciao a tutti!
Rieccomi tornata! Dopo le fatiche delle feste il blog riprende la sua attività a pieno regime!
Diamo il benvenuto al nuovo anno con le novità e i buoni propositi.
Prima di tutto due piccoli cambiamenti nel blog.
Le due rubriche settimanali del martedì e mercoledì (Teaser tuersday e WWW...Wednesdays) riprenderanno settimana prossima nella nuova versione, ossia una rubrica unica postata al mercoledì che le raggruppa entrambe e che si chiamerà Wednesday's Books.

Inoltre visto che sempre più spesso ho da segnalarvi dei libri che mi vengono a loro volta segnalati dagli autori e che finora non avevano avuto uno spazio dedicato, ho creato "SegnaLo", rubrica di segnalazioni letterarie... il nome l'ho inventato semplicemente incorporando il mio nome alla parola segnalo (dai non ridete! Mi è venuta così!).
In questo modo le altre rubriche che avevo usato finora per presentarvi i nuovi libri di cui venivo a conoscenza, Wish List e In My Mailbox, saranno dedicate rispettivamente ai libri che desidero leggere e che ancora non ho acquistato la prima e ai libri trovati nella cassetta delle lettere.
Per finire i propositi per l'anno nuovo.
Prima di tutto ho intenzione di affrontare almento una rilettura ogni mese di un romanzo letto anni fa per poi condividerli con voi.
Poi ho rinnovato l'obiettivo della reading challenge di Goodreads e, visto che nel 2012 ho letto 92 libri, ho deciso di puntare ai 100 libri letti per questo anno appena iniziato... vedremo se ci riuscirò.
Parlando di Reading Challenge ieri è partito l'ultimo girone della Hogwarts Reading Challenge del blog Reading is Believing di cui potete vedere il relativo post QUI.

Inoltre è partita anche la Reading Challenge 2013 del blog Libri da Favola che durerà per tutto l'anno e a cui potete iscrivervi in qualunque momento cliccando QUI.
E con questo mi sembra di avervi detto tutto... quindi è ora che mi metta al lavoro per pubblicare i post che sto preparando.
Solo per ora, passo e chiudo :)

domenica 9 dicembre 2012

Reading Challenge di Libri da Favola

Sul blog Libri da Favola, Sophie ha annuncato la Reading Challenge del 2013: la "sfida" a colpi di libri letti partirà il primo gennaio e durerà per tutto l'anno, ma le iscrizioni sono già aperte e io ne ho approfittato! L'obiettivo minimo da raggiungere è di 12 libri letti nel corso dell'anno... considerando che ne ho letti più di 80 in questo anno, dovrei riuscire a rimanere in gara XD.
Qui sotto vi lascio il banner dell'iniziativa e se ci cliccate sopra finirete dritti dritti al post con tutte le istruzioni dettagliate.
Cosa aspettate?
A presto :)

domenica 2 dicembre 2012

Hogwart Reading Challeng - 3° Girone

E anche Novembre in un attimo è volato via e con lui è terminato il 2° girone della Hogwart Reading Challenge del blog Reading is Believing: quindi si parte con il 3° GIRONE che durerà dal 01 al 31 Dicembre.
Anche nel secondo turno ha vinto Grifondoro! Continuiamo a dividere le nostre recensioni tra le case di Hogwarts in base al genere assegnatogli e in bocca al lupo!

venerdì 2 novembre 2012

Hogwart Reading Challeng - 2° Girone


Mentre preparo questo post il primo giorno di Novembre stà già diventando il secondo... sono sempre in ritardo XD
Comunque il 1° Girone della Hogwart Reading Challenge del blog Reading is Believing è finito e si parte con il 2° GIRONE che durerà dal 01 al 30 Novembre.
Il primo mese di questa challenge è stato divertente, quindi non mancherò certo di continuare a partecipare e voi cosa aspettate?
Speriamo sta volta di scegliere la giusta casa di appartenenza tra Grifondoro (che ha stracciato tutte le altre proprio come nella tradizione di Harry Potter), Serpeverde,  Corvonero e Tassorosso... In bocca al lupo!

giovedì 18 ottobre 2012

Recensione di "I morti viventi sono tra noi" di Thomas Plischke

Editore Armenia
Pagine 507
Euro 17,50
TRAMA:
La giovane Lily, studentessa inglese di antropologia, sta scrivendo una tesi di dottorato sugli zombie, ma non sa che questa sua passione sarà irrimediabilmente la causa della sua discesa nel mondo delle tenebre.
Al funerale del nonno, la giovane conosce infatti Victor, uomo affascinante e ambiguo che, con il pretesto di darle importanti informazioni per la tesi, la accompagna a una festa dove, nel corso di uno strano gioco, un uomo travestito da zombie la morde. Da quel momento inizia una metamorfosi che conduce Lily a trasformarsi, lentamente ma inesorabilmente, in una morta vivente e a sfuggire a se stessa e agli altri abitanti del villaggio di Manger, regno degli zombie.
Una zombie, tuttavia, non può amare né rifugiarsi nell’inferno in cui è stata trascinata senza fare del male a chi le sta accanto... ma, forse, un giorno, spinta dall’amore, potrà essere in grado di frenare i suoi impulsi omicidi.
In questa speranza il destino di Lily… e la sua maledizione.

 Sul retro del libro c’è la scritta “Un horror incentrato sugli zombie al di fuori dei soliti clichè letterari…”: niente di più vero! Ma cos’hanno di così sbagliato i “soliti clichè” sugli zombie?! Non sono forse quelli che hanno sancito il successo di questo filone horror?
Immagino abbiate già colto una sottile vena polemica, che poi così sottile non è! Chi di voi ha dato un’occhiata alle due rubriche settimanali Teaser Tuersdays #8 e WWW… Wednesdays #11 ha forse intuito che la lettura di questo libro non è stata delle più scorrevoli, ma vediamo di andare con ordine.
Questa volta mi sono cimentata (sempre sulla corrente halloweeniana) con una zombie story che prometteva aria di novità. Su questo punto il romanzo di Plischke non delude sicuramente: non ci si trova davanti alla solita infezione di massa con tanto di scenario pre o post-apocalittico. La “malattia” della non-morte protagonista del romanzo affonda le sue radici molto lontano nella storia dell’uomo e si tramanda di generazione in generazione in un villaggio sperduto  e chiuso in se stesso chiamato Mangler, i cui abitanti devono la prosperità e la serenità (almeno apparente) in cui vivono proprio agli zombie.
È quindi ovvio che non tutti i morti viventi sono mostri barcollanti senza cervello: alcuni, con una forza di volontà sufficientemente forte da combattere la fame ardente che li divora dopo la trasformazione, riescono a mantenere piena coscienza di se stessi e persino a mischiarsi tra la gente normale.
Ovviamente anche la protagonista Lily appartiene a questa categoria e, malgrado una dura lotta interiore, riuscirà a non “perdersi”, anche grazie all’aiuto di Victor, suo salvatore e suo carnefice (lui la porta ad una festa dove finirà morsa da un finto-zombie che si rivelerà tutt’altro che finto!).
La nostra eroina, prima della trasformazione, era una vegetariana (ironia della sorte!) che cercava di dare forma ad una tesi sulla leggenda dei morti viventi nelle varie culture: forse ha scavato troppo in profondità, attirando le attenzioni sbagliate.
In parallelo con la vicenda di Lily, prendono forma anche altre storie: quella di Victor, che forse non è il gentiluomo che vuole mostrare alla sua amata; quella di Gottlieb, migliore amico di Lily e innamorato da tempo di lei, che non è lo studente universitario che si crede all’inizio e che ci accompagnerà a conoscere l’altra faccia della medaglia, quella dei cacciatori di zombie; infine quella di Ben e Alice, due adolescenti nati e cresciuti a Mangler, che scopriranno nel peggior modo possibile cosa si nasconde sotto la superficie rispettabile del loro villaggio.
Mentre assistevo alla presa di coscienza di Lily della sua nuova realtà, mi sono trovata ad affrontare alcune scene raccapriccianti degne di ogni buon horror sugli zombie e anche in seguito ci sono state svariate immagini davvero ben congeniate e horrorofiche. La catastrofe finale poi (non mi dite che vi ho svelato troppo perché era prevedibilissima… e poi non vi dico altro!) è di tutto rispetto!
Quindi cos’ha che non va’ questo libro?
Prima di tutto questi zombie senzienti, parlanti, ben vestiti e mischiati alla gente comune mi ricordano più i vampiri che i veri non-morti a cui siamo abituati, quindi malgrado suscitino un certo timore, non fanno proprio venire gli incubi!
Secondo ho l’impressione che 500 pagine siano state davvero troppe: un sacco di sbrodolamenti (mi passate il termine?) che si potevano evitare per alleggerire una lettura che in alcuni punti non ho trovato solo noiosa, ma addirittura soporifera.
Quando mi sembrava che finalmente il romanzo prendesse vita, l’autore cambiava scenario e pestava il piede sul freno: mi spiego con un esempio, quando la prima parte su Lily (già abbastanza noiosa di suo a causa di un sacco di estratti della tesi di lei, che per quanto interessanti a livello zombie-culturale, appesantivano non poco l’andamento della storia) sembra spiccare il volo verso l’orrore… l’autore passa a parlare di Gottlieb dando il via ad un’altra lunga parte lentissima. La storia che mi ha annoiata di meno è quella di Ben e del villaggio di Mangler, ma quando ci sono arrivato ormai ero stufa e arcistufa di questo romanzo.
A questo punto non mi resta che consigliare questo romanzo… a chi? Non saprei. Forse i più indicati sono quelli che non hanno una passione per gli zombie apocalittici e che non temono i romanzi un “pochino” lenti. Da parte mia solo due gufi… e quasi quasi sono troppi, ma voglio premiare la capacità di creare quelle scene efficaci di cui vi parlavo prima, che ogni tanto hanno smussato la totale assenza di dinamismo!
E con questo passo e chiudo J

VOTO:


QUESTA RECENSIONE PARTECIPA:
ALLA HALLOWING READING CHALLENGE DEL BLOG STORIE DENTRO STORIE

E ALLA HOGWARTS READING CHALLENGE DEL BLOG READING IS BELIEVING

martedì 2 ottobre 2012

Recensione de La villa degli aranci fioriti di Juliet Hall

Editore Sperling & Kupfer
Pagine 384
Euro 9,90
TRAMA:
Tess non vede svolte possibili nella sua vita: ha quasi quarant'anni, un marito che se n'è andato e un amante che non lascia la moglie. Finché, un giorno, l'arrivo di una lettera cambia ogni cosa: incredula, Tess apprende di aver ereditato un'antica e sontuosa villa in Sicilia, a picco sul mare... Non le resta che partire, per scoprire che una lunga e romanticissima storia lega l'isola alla sua famiglia e che tra i meravigliosi colori della Sicilia non c'è niente di più facile che innamorarsi di nuovo.

Ad una super lettrice come me è davvero difficile regalare libri perché il rischio di doppioni è davvero altissimo. Una delle poche persone che si arrischia a farlo è la mia migliore amica e questo libro è proprio stato una sua scelta. Stranamente era un libro che nel mucchio non aveva attirato il mio sguardo (sarà che le copertine fotografiche mi attirano molto meno di quelle disegnate?), quindi non avevo nemmeno letto la trama. Eppure è stato un regalo davvero azzeccato!
Ho letto questo romanzo in un paio di giorni al massimo e mi è proprio piaciuto.
La protagonista Tess si ritrova improvvisamente e inaspettatamente ad ereditare una villa sul mare in Sicilia, patria natia di sua madre, da parte di un signore inglese per cui i nonni avevano lavorato tutta la vita. Tess quindi, contro il parere della madre che non vuole nemmeno sentire parlare dei luoghi in cui è cresciuta e da cui è fuggita a 23 anni per non farvi più ritorno, parte alla volta di Cetaria per vedere la proprietà che ora le appartiene.
Il romanzo quindi si svolge in parte a Pridehaven nei dintorni di Londra, in parte in Italia in Sicilia. Entrambe le ambientazioni sono molto belle, ma la parte dedicata all’isola italiana è davvero superlativa: io (so che dovrei vergognarmi ad ammetterlo) non sono mai stata più in giù di Roma, malgrado sappia che ci sono posti bellissimi da vedere nel Sud dell’Italia, ma mentre leggevo il libro più volte ho avuto l’impressione di trovarmi a Cetaria. Le squisite descrizioni fatte da Juliet Hall oltre che la vista, coinvolgono anche l’olfatto (con tutti gli aromi tipici del sud) e il gusto (attraverso le ricette scritte dalla madre della protagonista in un taccuino rosso per tramandarle alla figlia insieme alla propria storia mai raccontata) e sono davvero superlative.
Il romanzo racconta la storia di tre generazioni: Flavia (madre di Tess), nata in una Sicilia dipinta come irremovibile dalle sue convinzioni, in cui una donna è destinata a sposare un uomo approvato dalla famiglia, per prendersi cura della casa e dei figli, e dove i rancori del passato si tramandano da padre in figlio; Tess, alla ricerca di qualcosa che la faccia sentire realizzata e decisa a scoprire il passato lontano che la madre si è sempre rifiutata di raccontarle; infine Ginny, figlia di Tess, cresciuta senza un padre e che alle soglie dei 18 anni si rende conto che il percorso programmato per lei non è quello che realmente desidera, ma ha perso anche la capacità di comunicare con la madre da cui si allontana sempre più.
Ciascuna di queste figure femminili avrà il suo percorso da fare nel corso del romanzo, non sempre facile e spesso corredato di dubbi o incertezze, ma molto bello da seguire per il lettore che si chiede come si svolgerà l’epilogo.
Tutti i personaggi femminili sono molto ben caratterizzati e presto sono diventati persone reali, ma anche le controparti maschili hanno il loro perché, magari approfondite meno delle donne, ma comunque figure ben riuscite: forse solo Giovanni (tipica rappresentazione del siciliano autoritario e con le mani in pasta in varie cose non sempre trasparenti), mi è sembrato un po’ calcato, ma può essere che esistano davvero uomini così in Sicilia: solo qualche siciliana che ha letto il libro potrebbe dirmi se la rappresentazione fatta dalla Hall è realistica, o solo frutto dell’immaginario popolare!
Ovviamente non manca la parte romantica in questo romanzo: l’amore perso, l’amore trovato, l’amore che dura per sempre e l’amore madre figlia, complesso e profondo come nessun altro sentimento.
Credevo che sarebbe stata una lettura leggera e mediamente piacevole, invece mi sono ritrovata coinvolta negli eventi e impaziente di scoprire tutti i segreti che emergono dal passato dei personaggi e che si svelano goccia a goccia, mantenendo viva la curiosità. Ovviamente non vi rivelo niente delle conclusioni delle varie storie narrate per non rovinare la sorpresa, ma sicuramente è un romanzo che consiglio con entusiasmo : sarà che per una volta il libro non mi ha fatto evadere in un mondo di fantasia o abbastanza lontano da sembrarlo, bensì in una parte dell’Italia a me ancora sconosciuta, lasciandomi con la voglia matta di visitare il meridione per vedere le meraviglie che nasconde.
Con questo è tutto e quindi vi lascio in compagnia di 4 gufetti.
Alla prossimaJ

VOTO:

Questa recensione partecipa alla Hogwarts Reading Challenge del blog Reading is Believing.

lunedì 1 ottobre 2012

Partenza delle reading challenges!

Mezzanotte è passata quindi è già iniziato Ottobre e oggi 01 Ottobre 2012 partono entrambe le reading challenges a cui il blog si è iscritto.
Si tratta della Reading Challenge tutta dedicata ad Halloween creata da Matteo del blog Storie dentro Storie che durerà proprio fino alla notte delle streghe,

mentre la seconda è quella ideata da Denise del blog Reading is Believing ispirata alle quattro case di Hogwarts, che durerà 4 mesi e verrà divisa in 4 gironi: oggi si parte con il primo girone.

E voi che fate? Cosa aspettate ad iscrivervi?
Io non vedevo l'ora... anche perchè ho tenuto da parte i libri che avevo più voglia di leggere!
A presto :)

giovedì 27 settembre 2012

Nuova fantastica Reading Challeng su Reading is Believing


Stasera vagabondando sulla blogsfera ho trovato questa bellissima reading challenge ideata da Daydream del blog Reading is Believing: questa challenge che partirà ufficialmente il 01 ottobre (ma le iscrizioni sono già aperte) è ispirata alle quattro case di Hogwarts, scuola di magia e stregoneria resa famosa dalla penna di J. K. Rowling, a ciascuna delle quali è assegnato un diverso genere letterario.
Le regole non ve le illustro in questo post perchè sono tantissime e Daydream ha creato un post dettagliato QUI.
Io mi sono iscritta immediatamente e voi cosa aspettate?
A presto :)