giovedì 21 marzo 2013

Recensione di "Alice in Zombieland" di Gena Showalter

Editore Harlequin Mondadori
Euro 6,99 (solo formato ebook)
TRAMA:
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta… Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.

VOTO:

Dopo aver rimandato per troppo tempo questo romanzo a causa delle new entry arrivate tra I Libri di Lo, finalmente sono riuscita a leggerlo. La curiosità e le aspettative erano altissime a causa di tutte le entusiastiche recensioni lette nel frattempo … quindi il rischio di una cocente delusione era proprio dietro la porta.
L’incipit del romanzo mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo, perché sembra scritto apposta per comunicare al lettore che non resterà deluso.

“Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. Dalla beatitudine alla tragedia, dall’innocenza alla rovina? Ma per favore.
E invece è andata proprio così. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che conoscevo e amavo è sparito.
Il mio nome è Alice Bell e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che amavo, la sorellina che adoravo e il padre che non mai capito finché non è stato troppo tardi.
… Mio padre aveva ragione. I mostri camminano in mezzo a noi.”

Che dire, un vero esordio col botto, che mi ha fatto accoccolare più comoda in poltrona in attesa di godermi cosa sarebbe venuto dopo.
Alice, piccola e bionda e ispirata per qualche strano verso alla ragazzina che andò nel Paese delle Meraviglie, non è di certo un’adolescente normale. Cresciuta in una famiglia bizzarra, ha passato l’infanzia e i successivi anni a rinunciare alla vita tipica dei suoi coetanei (niente pigiama-party, niente saggi scolastici, niente appuntamenti … niente di niente!), in quanto suo padre è convinto che i mostri si aggirino dovunque in agguato dopo il calare del sole, quindi dal tramonto all’alba costringe la famiglia a stare rinchiusa in casa, mentre lui piantona il perimetro e le finestre con tanto di armi alla mano.
Per lungo tempo Alice è stata convinta di avere un padre folle e si è chiesta perché la madre accettasse tutte le sue stranezze costringendo le due figlie ad una vita assurda … purtroppo dovrà ricredersi nel modo peggiore, quando tutta la sua famiglia le sarà strappata da sotto il naso nel giro di un battito di ciglia e i mostri si riveleranno finalmente al suo sguardo!
E devo essere sincera, il mio primo incontro con i mostri, che dal titolo mi aspettavo come veri e propri zombie, è stato fonte di perplessità perché l’immagine che le parole dell’autrice mi richiamavano alla mente aveva qualcosa di bizzarro, quasi come se mi trovassi di fronte a dei fantasmi … ebbene, i mostri creati da Gena Showalter sono zombie che non avete mai visto! Sono tangibili, solidi e fisicamente affrontabili solo sul piano dello spirito e soprattutto possono essere visti solo da pochi individui: una sorta di via di mezzo tra spettri e non morti. Inizialmente, questa inusuale orda di morti viventi mi ha suscitato il dubbio che fosse una versione edulcorata per i giovani adulti dei soliti spaventosi mostri a cui sono abituata, ma ho dovuto presto ricredermi: questi zombie sono terrificanti come i loro cugini più concreti e altrettanto pericolosi (anzi forse di più, se consideriamo che la maggior parte delle loro vittime non può vederli!).
Comunque la giovane protagonista, rimasta senza la sua amata famiglia, dovrà trasferirsi dai nonni materni e nella nuova scuola farà degli incontri moooolto interessanti.
Quella che diventerà la sua migliore amica, Kat, è uno dei personaggi femminili più ben riusciti che mi è capitato di incontrare in un romanzo: con la sfacciataggine e la presunzione tipica delle solite odiose “star” del liceo, riesce a farsi amare per la simpatia, l’altruismo e la sensibilità che lascia trapelare nei confronti di quelli a cui vuole bene (leggi “Alice”). Ma lei è solo il primo personaggio che il lettore conosce perché saranno il misterioso e pericoloso Cole con la sua banda di “delinquenti” che apriranno ad Alice le porte di un mondo completamente nuovo. E sarà sempre Cole a farle battere il cuore per la prima volta.

“Era una droga che mi consumava. Sensazione pura, senza alcun filtro. Avevo desiderato per molto tempo che la mia vita fosse soltanto un sogno. Ma in quel momento, travolta da sensazioni ed emozioni, avrei voluto che quella fosse la realtà.”

Ammetto che dopo l’arrivo di Alice nella nuova scuola, ho temuto che il romanzo si rivelasse per essere una delusione perché per molte pagine succede davvero poco di sovrannaturale, portandomi a pensare che la Zombieland di Alice assomigliasse più a una School-land o a una teenagers-land: ancora non ho imparato l’arte della pazienza!
L’autrice conduce semplicemente il lettore verso una nuova meta, preparandolo un passo per volta a quello che dovrà affrontare e lasciando vari indizi per strada per intuire la verità e soprattutto accrescere la curiosità. Il nuovo scenario che viene a crearsi è originale, coinvolgente ed entusiasmante … malgrado l’altissimo rischio di morte, fa venire voglia di unirsi alla guerra contro gli zombie solo per entrarne a far parte.
La storia è particolare e tutta da scoprire una pagina dopo l’altra. I personaggi sono vividi e tridimensionali e, soprattutto quelli che vengono approfonditi con particolare cura, particolarmente belli: Alice più di tutti è stata una fonte inesauribile di empatia e simpatia; non si può non lasciarsi trasportare dalle sue emozioni e soprattutto non ridere delle singolari immagini che evoca per descrivere cose e situazioni, ad esempio:
“… con due occhi castani gelidi e un viso che avrebbe indotto il diavolo ad andarsi a nascondere in un angolo succhiandosi il pollice e invocando la mamma.”
o ancora:
“Mi ero ritrovata a pregare che qualcuno mi scartavetrasse le cornee, candeggiandomi i ricordi.”

Insomma questa autrice è riuscita a conquistarmi completamente con il suo stile un po’ fuori dai soliti schemi. Alice in zombieland mi ha fatto sorridere e trattenere il fiato: momenti di leggerezza si alternano ad altri di angoscia, la parte romance è ben distribuita nella narrazione e si bilancia con quella che evidenzia l’altrettanto forte sentimento di amicizia che lega i vari personaggi tra loro, le parti che fanno divertire fanno solo da introduzione a quelle che lasciano un peso nel cuore.

“Perdere una persona amata era come perdere un braccio o una gamba. Eri sempre consapevole di ciò che non avevi più.”

Quindi non posso che dichiararmi soddisfatta di questo libro: equilibrato, originale sotto svariati punti di vista, imprevedibile! Non è la classica zombie story e tantomeno ha a che fare con Alice in Wonderland da cui trae ispirazione, ma proprio per questo suo essere “unico” vale la pena di essere letto. E già non vedo l’ora che esca il seguito perché la fine è arrivata troppo presto e io sono curiosissima di sapere cosa succederà nel secondo volume di questa serie, previsto in America per settembre 2013 e di cui vi mostro la cover qui sotto perché è spettacolare.
E con questo direi che è tutto, quindi passo e chiudo :)


12 commenti:

  1. Sarà una delle mie prossime letture, un pò troppo rimandata. Ho livelli di attesa molto alti e questa recensione lo conferma ... :)

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    1. Mi auguro ti piaccia! Le mie aspettative pericolosamene alte, per una volta non sono rimaste deluse ^_^

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  2. è piaciuto molto anche a me :)

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  3. Carinissimo questo libro, anzi una figata! ^_*

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    1. Ecco brava! Figata è la giusta definizione :)

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  4. Lo sto leggendo in questi giorni e devo dire che *-* Mi sta piacendo moltissimooo!

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    1. A me è piaciuto sempre di più, man mano che procedevo con la lettura... speriamo anche a te ^_^

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  5. Dopo moltissimeeeee titubanze, me lo sono finalmente procurata anch'io! :D La tua recensione mi rincuora e conforta molto, sono davvero felice che ti sia piaciuto, perché io ancora non so bene cosa aspettarmi XD, so solo che il tema "alice" e il tema "zombie" mi sono entrambi moooolto cari! ;D Io nel frattempo ho finito "Splintered", sempre a proposito di Alice... e mi è piaciuto davvero moltissimo!! *__*

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    1. Ovviamente sono venuta a leggere la tua recensione di Splintered! Per quanto riguarda Alice in Zombieland per me è stata una sorpresa e mi auguro piaccia anche a te ^_^

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  6. A me è piaciuto tantissimo questo libro!!!!!
    Gena non mi delude mai!!

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    1. Io non avevo mai letto nulla di quest'autrice, ma di certo rimediero' ;-)

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  7. Questo libro sarà una delle mie prossime letture ^^
    Speriamo che piaccia anche a me !
    Ciao
    Gabri

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