domenica 20 luglio 2014

SegnaLo #115 - Ciberpunk, Realtà virtuale e Sentimenti

Ciao ciaoooo!
Potevano mancare nuove segnalazioni made in Italy per allietare il weekend?! Ovviamente no, quindi eccoci qui.
Stasera ho tre novità da condividere con voi e come sempre i generi sono decisamente diversi tra loro. Uno in particolare stuzzica particolarmente la mia attenzione, ma vi lascio indovinare quale sia per non far torto a nessuno.

Apriamo le danze con una serie che finora non avevo avuto il piacere di scoprire. Il genere è il cyberpunk, sci-fi.  Ora che il secondo capitolo della saga è stato pubblicato vi presento quindi anche il primo. Il cyberpunk è un genere che mi affascina particolarmente, ma finora ne ho letto ben poco… forse potrebbe essere l’occasione per approfondire la conoscenza :)
Intanto vi anticipo che parliamo di un futuro ipertecnologico e dell’invenzione del primo androide senziente… il resto lo dovete scoprire leggendo. Ecco le schede dei libri:

HELOTS- LA SPERANZA DEL FIREWALKER
Di Fabio Brusa
Editore Il Ciliegio
Pagine 236
Euro 16,00 (cartaceo) – 8,49 (ebook)
TRAMA: Nelle pericolose periferie della Greater London, in un futuro senza speranza, la lotta per la sopravvivenza è ormai routine quotidiana per milioni di persone. Perse in un mondo degradato, esse sciamano alla ricerca di uno spiraglio di sicurezza inafferrabile, tra biotecnologie a basso costo e guerriglia urbana.
Una corporazione tecnologica ha in mano le chiavi di un progetto rivoluzionario, che cambierà le sorti del mondo. Ma con il progresso giunge sempre la brama di potere. Quando i piani verranno trafugati, in una notte insanguinata, schiavi e ribelli si troveranno a combattere sotto un’unica bandiera: quella della speranza.

E ora di recente pubblicazione il secondo volume (visto che bella la cover?):
 
HELOTS – LE NANOMACCHINE
Di Fabio Brusa
Editore Selfpublished
Pagine 264
Euro 0,99 (ebook)
TRAMA: Nel mondo corrotto nel quale convivono schiavi, dittatori, rivoluzionari e militari senza bandiera, Drew è l'ultima speranza per l'umanità. Un ragazzo diverso, più a suo agio con le macchine che con le persone, dotato di capacità straordinarie.
Una missione di recupero si è trasformata nel più grande tentativo di sabotaggio di tutti i tempi. I progetti per uno strumento di pace stanno per essere usati per scopi distruttivi.
Per quanto preparati, le forze dei Tirannicidi e della squadra di Tannen non saranno sufficienti.
Eppure, per fermare una piaga meccanica di proporzioni bibliche, dovranno avventurarsi in terra straniera.

L’autore:
Fabio Brusa vive in un paesino in provincia di Como. Nato il 23 marzo 1988, è da sempre scrittore, di racconti, novelle, avventure per giochi di ruolo o romanzi per il grande pubblico. Partecipa e trionfa a qualche concorso minore di narrativa, grazie a racconti brevi dal sapore inusuale. Helots – La speranza del Firewalker è il suo romanzo d’esordio, anche se per contare le storie completate e riposte nel cassetto (del pc) non bastano due mani. Il suo sito personale è www.fabiobrusa.it
****************************************************
E ora cambio di genere, anche se restiamo nel tecnologico-futuristico.
Il seguente titolo è stato scritto da un’autrice ed è dedicato ad un pubblico prevalentemente femminile, con la predilezione per i videogiochi (neanche sto a dirvi che io rientro nella categoria).
Per darvi un’idea vaga del romanzo vi cito una frase che ho preso sul sito dell’autrice stessa (QUI): “Carne e plastica scaraventati in un viaggio intenso, una finestra aperta sui fuochi d’artificio del ciberspazio e sulla periferia estrema della realtà, con la costante paranoia di essere scovati dagli onnipotenti guardiani dei lucchetti digitali.”
So che non bastano poche parole per capirlo, ma dalla presentazione che fa del suo romanzo, lo stile mi piace parecchio.
Ed ora la scheda:

FINO ALLA FINE DELLA RETE
Di R.V. Beta
Editore Selfpublished
Pagine 255
Euro 2,68 (ebook)
TRAMA: Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un’irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia.
La sua ultima impresa di pirateria informatica l’ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è un obiettivo.
Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale.
Qualcosa di speciale unisce Yuuki e Daisuke nella fuga che affronteranno insieme, o almeno così è come la vede lui.
L’inizio di una nuova vita per entrambi è una seconda occasione, la possibilità di lasciarsi tutto alle spalle, se troveranno la forza per sfidare gli incubi che li circondano.
Il debutto di R.V. Beta è il diario di viaggio di un gruppo di personaggi che dovranno presto imparare a non darsi mai per vinti, perché la realtà non è mai una sola...
Esistenze per nulla ordinarie e nessuno di cui potersi fidare fino in fondo: un invito a cambiare prospettiva.

L’autrice
(leggete le informazioni su di lei, perché a me hanno divertito un sacco):
Passo gran parte del mio tempo aspettando che si installino gli aggiornamenti della PS3.
Ho a casa un Oculus Rift ancora imballato, mentre i pupazzetti di vinile sono riuscita a tirarli fuori dalle loro scatole.
Non sopporto quando si fulmina la lampada del semaforo e non so se posso attraversare.
Ho scoperto che il sushi non ingrassa, consiglio il tonno che ha più gusto del salmone.
Non capisco che gusto ci sia a mangiare la pannocchia fritta.
Le rare volte che vado alle giostre e c’è lo stupido carrellino che porta nel tunnel dell’orrore, tengo gli occhi chiusi.
Vorrei iniziare a fumare, ma non ne ho il coraggio.
Mi immagino di entrare un giorno in un negozio di elettrodomestici e tutte le televisioni mi salutano facendo il mio nome.
Non mi dispiacerebbe lavorare al riciclaggio della carta, rubando dal calderone frammenti di fogli per farmi un collage da attaccare al muro, tipo soggetto pericoloso.
Mi ispira Minecraft, ma temo di perdermi dentro. Secoli fa facevo da balia a un Tamagotchi non mio, e non so perché tendevo a trattarlo male: ho ancora i sensi di colpa.
Internet è invasa dai gatti, ma anche gli unicorni cercano attenzione a tutti costi.
Non so cosa si nasconde sotto la sabbia della spiaggia.
****************************************************
E giusto per spiazzarvi finiamo con un titolo che non ha nulla a che vedere con i precedenti. Quest’ultima opera – almeno per oggi – tratta di amore, sesso e tradimento. Quindi ci trasferiamo in una realtà decisamente più verosimile dei precedenti titoli.
L’autrice è al suo esordio con questo romanzo, che potete trovare in vendita su tutti i maggiori store on-line.

L’AMORE CONTA
Di Carmen Laterza
Editore Selfpublished
Pagine 270
Euro 10,90 (cartaceo) – 2,99 (ebook)
E se tradire fosse necessario? Se servisse davvero a capire che in fin dei
conti si tradisce solo ciò che si ama?
TRAMA: Irene è sposata da due anni, Luca è un marito un po' assente ma innamorato,
eppure si sente inquieta, insoddisfatta; alla soglia dei quarant’anni le sembra che la vita le stia scivolando via. Una notte, un po’ per noia e un po’ per curiosità, decide di iscriversi a Meetic, un sito di incontri. Comincia così una doppia vita, scandita dall’alternarsi di appuntamenti clandestini, a volte grotteschi altre al limite del perverso, che la condurranno ad allontanarsi da tutti gli affetti più cari, per intraprendere una sorta di educazione erotico-sentimentale attraverso cui raggiungere una maturità emotiva e personale.
Incastrata in una vita in cui ormai non si riconosce più, Irene dovrà fare i conti con la realtà: un matrimonio che sta per crollare, un difficile rapporto col padre e la sempre più incalzante necessità di sentirsi libera.
L’amore conta è un romanzo sul desiderio e sul disprezzo, sul conflitto tra il giusto e l'immorale, tra il regno della perdizione e quello della salvezza.

L’autrice:
Carmen Laterza, è nata nel 1974 a Pordenone, dove vive e lavora come Dirigente Scolastico. Laureata in Lettere e Diplomata in Pianoforte, ha recentemente autopubblicato  il saggio musicologico I duetti d’amore nelle opere di Giuseppe Verdi.
L’Amore conta è il suo primo romanzo.
Il suo sito è
****************************************************
Direi che per oggi è tutto.

Passo e chiudo :)

martedì 15 luglio 2014

SegnaLo #114 - Tronchi Cavi di Diego Gambini

Oggi ho anche una segnalazione made in Italy da farvi. Questa volta si tratta di un libro di poesie perché so che molte delle lettrici del blog sono appassionate del genere e a me piace accontentare un po’ tutti :D
Il titolo che vi presento oggi è in vendita presso la Feltrinelli e in tutti gli app store nazionali e internazionali; è disponibile anche la versione ebook sui vari ebook store: Amazon, Apple, LaFeltrinelli, Ibs, Kobo inMondadori e tanti altri ad un prezzo davvero conveniente.

TRONCHI CAVI
Di Diego Gambini
Editore Selfpublished
Pagine 140
Euro 9,00 (cartaceo) – 0,99 (ebook)
TRAMA: Tronchi cavi è la prima raccolta di poesie di Diego Gambini, nato a Pesaro il 13/02/1986. Qui sono riportati scritti composti tra il 2004 e il 2009. Essi rispecchiano un periodo della sua vita.

Potete leggere le prime pagine della raccolta cliccando QUI.

Qui sotto vi cito la recensione dell’autore Salvatore Romano, che ha assegnato a quest’opera 4 stelline:
“Di solito intravedo nei titoli, l'originalità dei versi che seguono, e ne pregusto il sapore. Di solito questa, per me, è una scienza esatta che mi conforta e non mi delude. Anche in questo caso, il titolo del libro mi ha incuriosito e sono caduto volentieri in questa dolce trappola. Diego Gambini ha la poesia che gli tumulta dentro e l'inchiostro gli scorre in maniera superba sulle pagine della vita. Poesie belle, fresche, senza inutili orpelli né frasi fatte. Immagini che arricchiscono il lettore. "Nel nostro male profondo/risento altre voci passate/e la domanda vien detta/prima di essere pensata,/cosa è mai questo tumulto?/Sembra quasi l'eco d'ali spezzate,/avendo io stesso la sensazione di intravedere un angelo tra le montagne." O anche "Gli anziani siedono accanto alla morte/nel parlarvi non vi è male/: questi versi ti prendono per mano e ti conducono lungo la stessa strada del poeta, e ti fanno vedere nitidamente, le stesse cose che ha visto lui; gli stessi sapori che ha assaporato. La poesia di Diego Gambini, mi sembra, sia fatta come una cronaca abbellita, anzi, sublimata dalla potenza del verso. Egli si serve di un bar, un tavolino, una lavagna, delle prostitute ed altra umanità, tutte poste e collocate in una dimensione poetica. Io, nel leggere queste poesie, mi sono arricchito. Complimenti all'autore.”


Passo e chiudo :)

Novità dalle Case Editrici

 Oggi vi rubo cinque minuti per segnalarvi le ultime novità delle case editrici: questa volta – incredibile ma vero! – ho solo tre titoli da segnalarvi, ma sembrerebbero tutti molto interessanti.
Giudicate voi!

UN VESTITO DEL COLORE DEL VENTO
di Sophie Nicholls
QUESTA INCANTEVOLE STORIA AL FEMMINILE HA GIÀ CONQUISTATO 100.000 LETTRICI IN INGHILTERRA.
GRAZIE AL PASSAPAROLA DELLE LETTRICI, HA RAGGIUNTO PICCHI DI VENDITA DI 2.000 COPIE AL GIORNO.
Editore Tre60
Pagine 260
Euro 9,90
TRAMA:
In un gelido giorno di gennaio, due donne arrivano nel placido paese di York: sono l’esuberante Fabia Moreno e sua figlia Ella. Alle spalle hanno un passato difficile da dimenticare, di fronte a loro l’eccitante impresa di aprire un negozio di abiti e accessori vintage, un negozio da sogno, come a York non se ne sono mai visti.
Non tutti però sono pronti ad accoglierle a braccia aperte, anche perché Fabia non è disposta a rinunciare alla propria unicità per assecondare il conformismo dei compaesani.
Fabia consiglia sempre l’abito o l’accessorio giusto per ogni sua cliente, comprende i loro desideri e le loro speranze, e all’interno di un orlo o dentro a una tasca o sotto un colletto ricama segretamente una parola: una sola parola, scelta con cura, che accompagnerà quella donna a la aiuterà...
Tra uno Chanel originale e una spilla Liberty, tra un bauletto Gucci e una boccetta di profumo da collezione, nel negozio di Fabia s’intrecceranno segreti, amori e destini... e la vita di York non sarà più la stessa.

L’autrice
Sophie Nicholls insegna scrittura creativa e si è specializzata nello studio degli effetti terapeutici della scrittura. Il suo romanzo d’esordio, Un vestito color del vento, ha raggiunto la vetta delle classifiche inglesi ed è rimasto per cento giorni nella top ten di Amazon.uk.
Il suo sito è www.sophienicholls.com
**************************************** 
UNA DONNA FORTUNATA
di Fern Michaels
UN ROMANZO CHE SCALDA IL CUORE E TRASMETTE UNA CONTAGIOSA VOGLIA DI VIVERE, METTENDO AL CENTRO LE EMOZIONI E I SENTIMENTI.
UNA PROTAGONISTA APPASSIONATA E COMBATTIVA, CHE SA SEMPRE VEDERE IL LATO POSITIVO DELLA VITA.
Editore Tre60
Pagine 320
Euro 12,90
TRAMA:
Si chiama Teresa Loundeberry, ma per le amiche è semplicemente Toots: è una donna fortunata (anche se con ben otto mariti alle spalle), una vera forza della natura, un vortice di allegria e positività. Toots adora la sua (nuova) vita da single, ma adora ancor di più le sue fidatissime amiche ‒ Ida, Sophie e Mavis ‒, il suo chihuahua Coco e Abby, sua figlia.
Già, Abby... una ragazza tanto bella quanto sfortunata in amore e sul lavoro: da un lato, infatti, gli uomini sembrano scivolarle tra le dita; dall’altro, la rivista di gossip per cui lavora rischia di chiudere per bancarotta, mandando in fumo le sue ambizioni. Decisa come sempre, Toots escogita allora un piano per dare una sferzata alla vita sentimentale di Abby e salvare il giornale: lascia la sua bellissima casa di Charleston, parte con le amiche alla volta della California e, all’insaputa della figlia, diventa la proprietaria della rivista.
Tutto sembra andare per il meglio, ma la strada verso il successo (e verso la felicità) è lastricata di strani misteri, di sgradevoli imprevisti e di uomini affascinanti ma molto, molto pericolosi...

L’autrice
Fern Michaels è una presenza fissa nelle classifiche del New York Times e di USA Today: i suoi romanzi, tutti bestseller, hanno venduto oltre 75 milioni di copie. Come Toots, la sua eroina, vive in una grande casa nel South Carolina e, quando non scrive, amministra la Fern Michaels Foundation, che dispensa borse di studio e gestisce centri di accoglienza per ragazze madri in difficoltà. È anche un’appassionata paladina dei diritti degli animali, e ha finanziato numerosi rifugi per cani abbandonati.
Scoprite di più su Fern Michaels sul suo sito: www.fernmichaels.com
****************************************

ODISSEA
Cronache d’incoscienza e di vita estrema
di Cristina Zanetti
SPESSO LA MALATTIA È L’UNICA MODALITÀ CHE UNA PERSONA È IN GRADO DI UTILIZZARE PER RISOLVERE UN PROBLEMA.
Editore Cicero
Pagine 288
Euro 16,00
TRAMA:
Marina, napoletana, vive a Bologna da molti anni. È ostinata, testarda, irremovibile. Non si scoraggia davanti alle difficoltà e le supera. Ha sempre ragione, non ammette gli errori e persevera. In napoletano, è capatosta. Generosa e intrattabile, geniale e intraprendente, imprevedibile e irascibile, è amata o detestata, senza mezze misure.
Ma un giorno, di colpo, deve fare i conti con una novità che travolge la sua vita e quella del gruppo di donne che la circonda: il cancro.
Marina, però, è piena di vita e con lei le cose si fanno allegramente o non si fanno. Così, con euforia e il suo solito ésprit de combat, raduna una squadra speciale che le assicura presenza continua, protezione incondizionata e amore a prova di bomba. La vittoria è scontata a patto che, come al solito, si tenga duro. L’ottimismo è d’obbligo
e la prima a sprigionarlo è proprio lei, che tiene alto il morale generale con pranzi e cene partenopee. La buona tavola e la passione per il cinema si dimostrano formidabili antidoti alle difficoltà del momento. In una confusione di gioia e dolore, forza e debolezza, la rete informale di affetti, una variopinta sfamiglia, garantisce appoggio e stabilità. Le cronache tragicomiche di questa Odissea contemporanea, che si svolge fra Bologna e Cervia – buen retiro della compagnia – si concludono in modo sorprendente, con determinazione e follia.

L’autrice
Cristina Zanetti (Bologna), laureata in Filosofia, si dedica attualmente alla scrittura, al cinema indipendente delle donne e cura il blog www.geysir.it.
Musica. Cantautrice e chitarrista, ha suonato sia come solista sia in gruppo, eseguendo brani di sua composizione, ascoltabili nella sezione “Live Concert” del suo blog.
Cinema. Nel 1993 ha fondato, insieme a Marina Genovese, “IMMAGINARIA. Festival
Internazionale del Cinema delle Donne” (www.immaginaria.org), occupandosi della
programmazione cinematografica. Il Festival, 12 edizioni consecutive a Bologna, prosegue oggi con una formula itinerante. Ha diretto alcuni cortometraggi proiettati in diversi festival internazionali.
Narrativa. È autrice del romanzo Stop Movie. L’ingrato compito di vivere al passato (Cicero 2009), e socia della SIL (Società Italiana delle Letterate).
Blog. Il suo “blog esplorativo” www.geysir.it è uno spazio dedicato all’espressione artistica delle donne (compresa la sua personale), nella letteratura, nella musica, nelle arti visive, dove segnala i contenuti misogini e violenti nella comunicazione mediatica. On line dall’8 marzo 2011, Geysir registra una media di oltre 1800 accessi settimanali.


Passo e chiudo :)

lunedì 14 luglio 2014

Recensione INNOCENTIA di Isa B.

Editore Selfpublished
Pagine 290
Euro 3,08
TRAMA:
Venezia. Tempi moderni. Tra le calli della città lagunare scorrono secoli di storia che legano il presente al passato, l’antico splendore con la modernità, la ricca borghesia veneziana con giovani studenti. Tra di loro, Beatrice, una studentessa di lettere, appassionata al poeta fiorentino Dante Alighieri, si troverà coinvolta in uno dei segreti che la città custodisce. La sua passione per la Divina Commedia la porterà a contatto la versione più moderna e più crudele dell’inferno dantesco e le farà capire come il passato possa influenzare il presente e come il messaggio di un grande uomo possa ispirare le generazioni future e concretizzarsi in modi inaspettati.
VOTO:

INCIPIT:
Gli alberi sfrecciavano veloci davanti al mio viso assonnato, riflesso nel finestrino. Quella visione ipnotica non aiutava il mio difficile risveglio. Soffocai uno sbadiglio e cercai un'altra posizione nel sedile.
Il mio primo giorno di Università.
L'emozione c'era, ma probabilmente non era sufficiente a darmi una scossa.
Il liceo era finito pochi mesi prima, ed io avevo trascorso l'estate in vacanza con alcuni –ormai ex- compagni di classe. Eravamo felici e ansiosi di cominciare una nuova fase della nostra vita, ma anche consapevoli che probabilmente quei giorni felici sarebbero stati gli ultimi trascorsi insieme: le nostre scelte universitarie erano molto diverse e sapevamo che le nostre strade si sarebbero potute dividere. Questa consapevolezza però non mi rattristava, ero ansiosa di poter vedere come la mia vita sarebbe potuta cambiare. Quindi del passato non mi volevo portare granché all'Università.
Eccezion fatta per Samuele.

RECENSIONE:
Vi avevo parlato di questo romanzo qualche tempo fa e finalmente sono riuscita a trovare il tempo di leggerlo. Vi anticipo che non è stata una lettura semplice, più volte ho optato per passare ad altro anche solo per qualche ora perché in alcuni momenti il libro mi richiedeva troppa concentrazione… che spesso mancava.
Se siete tornati a sbirciare il voto credendo di aver visto male, vi rassicuro che 4 gufi questo titolo se li è meritati tutti perché è un’opera molto bella e particolare.
Il teatro principale della narrazione è Venezia (anche se la storia si sposta talvolta a Treviso, città natia della protagonista) e l’autrice da di questa originale città un’immagine assolutamente straordinaria. L’unica volta che ho visitato Venezia in vita mia è stata in un pomeriggio di inizio ottobre, come tappa improvvisata nel ritorno da una crociera: esausta, infreddolita e appesantita dai bagagli forse non erano le condizioni ideali per poterla apprezzare, fatto sta che non ne conservo un gran ricordo.
Venezia
Dopo aver letto il romanzo di Isa B. invece non desidero altro che poterci tornare perché l’autrice mette una passione tale nel descriverla che me ne ha fatto letteralmente innamorare. La stessa emozione mi è stata trasmessa quando parla di Treviso (che non ho mai visto), anche se a questa città è dedicato meno spazio, e traspare chiaramente l’amore dell’autrice per le due città (se guardate le sue note biografiche nel post di segnalazione QUI capirete anche il perché). Ma credo che sia proprio una qualità distintiva di Isa B. riuscire a trasportare i lettori nei luoghi che nomina, pervadendoli di una luce tale da renderli unici e tangibili. Tutto ciò che fa da sfondo alle vicende prende spessore e assume un fascino distintivo sotto le abili mani di questa autrice, che non avrei mai detto al suo esordio se non lo avessi saputo in anticipo.
Anche i personaggi vengono delineati con accuratezza in modo da assumere quella tridimensionalità che tanto apprezzo nei romanzi, con l’eccezione di quelli che volutamente vengono lasciati avvolti da un’aura di mistero.
Treviso
La storia è sicuramente originale. In partenza non sembra nascondere granché, ma tanti piccoli indizi disseminati nella normalità fanno intuire al lettore che sotto la superficie si cela ben più di quello che salta all’occhio.
Il libro parte narrando la storia di Beatrice, una ragazza che è appena uscita dalle superiori e che si appresta ad affrontare la nuova avventura dell’università con il suo migliore amico di sempre, Samuele. Tutto si svolge con la massima calma, accompagnando passo passo Beatrice attraverso tutte le novità che incontra sul suo cammino: nuovi argomenti di studio alla facoltà di Lettere, nuovi amici e un nuovo –nonché primo – amore.
Tutto è raccontato con grande naturalezza e per tutta la prima parte ho avuto l’impressione di leggere un romanzo di vita e d’amore. Ma presto la situazione assume connotati più misteriosi, soprattutto quando maggior spazio viene dato all’affascinante figura di Thomas che aiuterà Bea a preparare un esame sulla Divina Commedia, usando metodi non proprio ortodossi e regalando a lei e a chi legge un’interpretazione particolare di quest’opera affascinante.
Ammetto che la citazione di lunghi brani della Divina Commedia, con tanto di parafrasi affiancata e spiegazioni del background storico, politico e religioso di Dante Alighieri hanno appesantito parecchio la lettura di questo romanzo, che altrimenti scorreva piuttosto speditamente sotto gli occhi. Questo aspetto didattico del libro è anche quello che mi ha fatto rimandare per un pochino la lettura, perché immaginavo che avrebbe richiesto più impegno di altri romanzi. Ma per quanto possa rallentare l’avanzamento della storia, credo che sia servito a farmi capire con precisione i punti di vista di alcuni personaggi, anche se resta il fatto che alcune parti non sono certa fossero indispensabili.
Ma torniamo al romanzo in sé. La trama si fa via via più intricata e, seguendo l’ingenua protagonista in tutti i cambiamenti che si ritrova ad affrontare, si riescono a cogliere una miriade di dettagli che la giovane Beatrice nota solo di sfuggita per poi dimenticarsene o decidere di soprassedere: ma nel lettore cominciano a formarsi dubbi e ipotesi, con un conseguente aumento esponenziale della curiosità di scoprire di più, di grattare via lo strato superficiale di vernice e scoprire cosa c’è sotto.
Per essere un romanzo d’esordio ho trovato il lavoro di Isa B. decisamente ben fatto: una trama così articolata con tanti personaggi che si muovono tra le sue righe, incrociando i loro destini non è certo facile da gestire e io ritengo che l’autrice ci sia riuscita ottimamente.
Io dividerei il romanzo in tre parti distinte: una lunga parte introduttiva che serve a conoscere i personaggi e soprattutto la protagonista con i suoi sentimenti ed emozioni, spesso contrastanti; una parte centrale che riguarda la figura di Thomas e tutto ciò che porta con sé entrando nella vita di Beatrice; e una parte finale che è quella dove tutti i nodi iniziano a venire al pettine e tutto viene mano a mano spiegato.
L’ultima parte è stata quella che più mi ha lasciato senza fiato per la foga di leggere: ogni scoperta portava con sé nuove domande e altri segreti da rivelare, in un susseguirsi di colpi di scena senza fine. Gran parte delle rivelazioni mi si erano già più o meno formate in testa, ma molti avvenimenti che mi sono trovata davanti mi hanno presa del tutto in contro piede.
Tutto ovviamente porta all’epilogo, come è ovvio che sia, e quello più di tutto il libro mi ha spiazzata completamente: spesso e volentieri ho scrollato la testa davanti all’ingenuità di Beatrice, che a volte mi sembrava troppo “candida” per arrivare davvero alla verità e per accettarla fino in fondo. Poi ho creduto che finalmente avesse aperto gli occhi… ed è stato davvero così. Peccato che non li ha aperti nel modo in cui io avrei creduto e che speravo. Mi ero fatta in testa un’idea precisa del finale che volevo leggere e… beh, Isa B. mi ha portata completamente fuori strada e poi mi ha sbattuto in faccia la porta verso cui credevo di dirigermi. Non sono tutt’ora convinta che l’epilogo mi abbia conquistata… in effetti sono rimasta decisamente male per il destino creato per i personaggi, ma di una cosa sono certa: questa scelta dell’autrice ha avuto un impatto indubbiamente maggiore di quella che invece mi aspettavo, col risultato che Innocentia non sarà un libro che scorderò presto.
Ma vedo che inizio a scrivere un papiro quindi vediamo di tirare le somme, anche se ci sarebbero ancora così tante cose di cui potrei parlarvi.

Innocentia è un romanzo perfetto per chi ama la Divina Commedia, su questo non ci sono dubbi, ma è anche una storia d’amore, di mistero e di crescita. Ci sono tante cose che rendono questo libro adatto a più tipi di lettori. L’adrenalina se avete la pazienza di aspettarla, arriva e vi accompagna fino alla fine. Le emozioni non mancano mai e il risultato finale è eccellente.
Quindi non posso che consigliare questa lettura… magari non sarà la compagna ideale sotto l’ombrellone, ma di certo è un titolo che vale la pena affrontare.

Passo e chiudo :)

domenica 13 luglio 2014

Recensione EPIDEMIA ZOMBIE 3 - SOPRAVVISSUTI di Z.A. Recht

Editore Multiplayer.it
Pagine 373
Euro 14,90
TRAMA:
In un'apocalisse zombie che appare ormai senza via d'uscita, due bande di sopravvissuti attraversano il cuore dell'America, ormai devastata. Hanno un solo e unico obiettivo: ricongiungersi e insieme trovare una cura per combattere il virus Morningstar che minaccia l'esistenza stessa del genere umano o di quel che ne resta. Questi superstiti, depositari del futuro dell'intero pianeta, dovranno affrontare un incubo a occhi aperti. A loro spetta il compito di sopravvivere. Con ogni mezzo. Da una parte, una brillante virologa. Dall'altra, un soldato immune al virus che si dimostrerà straordinariamente prezioso. A ostacolarli c'è Sawyer, un agente al servizio del Presidente degli Stati Riuniti d'America, convinto che la dottoressa Anna Demilio abbia già in mano la cura. Sarà pronto a tutto pur di trovarla e utilizzarla per i propri subdoli piani. In gioco c'è la salvezza del mondo e delle loro stesse anime. Fino a dove si spingeranno i sopravvissuti per raggiungere la vittoria?
VOTO:
 
INCIPIT:

Spinta dalla forte brezza, una bandiera americana fluttuava con eleganza nei cieli sopra al brulicante complesso. Sulla piana, ben distanti dai crinali boscosi dei monti Appalachi, soldati e civili si dedicavano ai loro compiti come se da quella lena dipendessero le loro stesse vite. E, a conti fatti, era effettivamente così.
Il mondo dei vivi era sprofondato nell’oblio.

RECENSIONE:
Ed eccomi alla fine di un’altra trilogia! Quando finite una saga, voi non avete mai l’impressione di aver raggiunto una meta? O di aver compiuto un’impresa mirabile?
Io con tutte le serie che vedo sospendere, nel momento in cui chiudo l’ultimo libro mi sento particolarmente realizzata… soprattutto se, come in questo caso, si tratta di una trilogia che mi ha entusiasmata in ogni volume!
Come vi sarà già chiaro dalla cover, torno a parlarvi della trilogia EPIDEMIA ZOMBIE di Z.A. Recht che torna a confermarsi la saga sui non-morti più ben riuscita che ho letto finora.
In occasione della recensione del secondo volume vi avevo manifestato i miei timori per il fatto che il libro sia stato terminato da due mani diverse di quelle di Recht (venuto a mancare prima della fine del romanzo), ma come potete vedere dai gufi qui sopra la delusione non c’è stata… anche se sono convinta che Recht avrebbe potuto dare al titolo quel qualcosa in più a cui non so dare un nome, ma di cui ho avvertito la mancanza.
Ma veniamo a Sopravvissuti.
Anche questa volta la storia riprende dal punto in cui si era interrotta nel secondo. Tuono e Cenere finiva – OKKIO SPOILER PER CHI NON HA LETTO I VOLUMI PRECEDENTI!!! – con il gruppo guidato da Sherman che finalmente raggiungeva Omaha e i laboratori, aiutando la dottoressa Demilio e i suoi compagni a liberarsi dal cattivone di turno, tale Sawyer, un esaltato esponente di un ente paramilitare che si arroga l’autorità di sostituire il vero Governo degli Stati Uniti in questa fine del mondo. A chilometri e chilometri da loro nel frattempo, l’equipaggio della USS Ramage trovava l’unico uomo immune al virus… insomma un finale che mi ha lasciata con l’acquolina in bocca per mesi!!!
Come vi dicevo, l’azione riprende da lì ed è quindi prevedibile quello che ci si aspetta: la missione di far raggiungere a Mark Stiles (l’immune al Morningstar) i laboratori da una parte; Sherman e i suoi che si augurano che la Demilio trovi una cura per il virus dopo essersi insediati ad Omaha dall’altra; e infine Sawyer che prepara un nuovo e più deciso assalto al complesso dove si trova la dottoressa, con l’obiettivo di uccidere tutti tranne lei, perché è convinto che lei la cura l’abbia trovata da un pezzo.
Questo lo scenario che si prospetta, quindi direi che è palese che non c’è possibilità di annoiarsi. – FINE SPOILER –
Come nel precedente volume la parte che meno ho apprezzato è quella dedicata ai cattivi umani: ritornano quelli già conosciuti e ne compaiono di nuovi che daranno un sacco di problemi in un mondo che già è problematico di suo.
L’azione si sposta per un po’ anche di nuovo ad Abraham, la cittadina sopravvissuta all’apocalisse, e al suo sceriffo… ma non posso dirvi di più perché è una parte molto importante. Posso dirvi che è stato un piacere ritornare lì e i capitoli dedicati a quella parte del mondo sono stati molto intensi e soprattutto inattesi.
Insomma, nulla viene lasciato al caso! Per tutto e tutti è stato scritto un destino… anche se purtroppo non tutti i destini sono stati come mi auguravo! Questa volta mi sono ritrovata con le mani premute sulla bocca per lo shock provato davanti a tanti, troppi personaggi che mi piacevano e che avevo imparato a veder muovere tra le pagine e che invece ho dovuto lasciar andare: quelli che più di tutti mi piacevano non sono nemmeno morti per causa degli zombie, ma per mano umana! Resta il fatto che tante di quelle perdite non me le aspettavo davvero, anche se forse avrei dovuto, ma mi chiedo se tutte fossero nei progetti dell’autore.

In questo modo il viaggio verso l’epilogo è stato anche e soprattutto una fatica emotiva: sempre a sperare che i miei “compagni” di fine del mondo riuscissero a farcela una volta di più; sempre a trattenere il fiato e ad inciampare con gli occhi sulle parole per la fretta di andare avanti… e spesso con il cuore più pesante per aver all’improvviso dovuto dire addio a qualcuno che sapevo non sarebbe ricomparso più! La sensazione è quella di vivere in prima persona questa odissea con i personaggi creati da Recht… senza sapere cosa accadrà, ma con quella tenacia che continua a spingerti avanti anche quando le speranze sembrano ormai tutte perdute.
Insomma il ritmo è sicuramente altissimo, nuovamente l’adrenalina la fa da padrona e il dolore è aumentato esponenzialmente rispetto ai precedenti volumi.
Soprattutto man mano che la fine si avvicina, quando le tre “telecamere” - che per gran parte del libro hanno inquadrato azioni e gruppi diversi – finiscono col sovrapporsi, la narrazione prende una velocità e una concitazione da lasciare esausti una volta che si arriva all’ultima pagina. Questa parte infatti ho dovuto leggerla tutta in una volta, mangiando tardissimo, perché non potevo e non volevo lasciare i miei “amici” senza sapere cosa gli stava accadendo.
Molti personaggi restano separati nel momento di maggiore pathos, quindi la penna dell’autore scatta da un nome all’altro, con paragrafi brevi separati da tre lineette… quasi narrasse un pezzo senza respirare e poi dopo una veloce inspirazione riprendesse a raccontare: non so se sono riuscita a rendere l’idea, ma l’effetto è un’urgenza senza precedenti!
Quindi devo ammettere che Thom Brannan (l’autore che ha sostituito Recht nel terminare il romanzo) è riuscito a fare un ottimo lavoro, mantenendo il livello della saga altissimo… mi chiedo se l’impressione di aver notato in alcuni punti il passaggio del testimone, non dipenda soltanto dal fatto di averlo saputo. Ma questa è una domanda a cui non troverò mai risposta ^^
Cosa non ha fatto raggiungere il voto massimo a Sopravvissuti? Di sicuro ha influito il ruolo principale che è stato dato alla minaccia umana (stemperato fortunatamente dalla minaccia degli infetti che sono sempre più numerosi, sempre più affamati e sempre più impressionanti!!) che come sapete non è la mia passione. E in parte un epilogo che dà la giusta conclusione a tutte le vicende, una luce di speranza che illumina il futuro dei nostri eroi e un’apertura che lascia spazio alla fantasia dei lettori per metterci del loro… l’unico difetto secondo me è che questa apertura è fin troppo ampia. Io sono una delle estimatrici dei finali aperti perché amo immaginare la mia versione del “dopo”, ma in questo caso forse qualche input in più l’autore avrebbe potuto darlo: non è che se aggiungeva ancora due o tre pagine gli si rompevano le dita no?!
A parte gli scherzi, torno a consigliare la MORNINGSTAR SAGA – conosciuta da noi come Epidemia Zombie – perché è la zombie story più appassionante ed emozionante che ho incontrato fino ad oggi… e ne ho letti davvero un bel po’!
Quindi se non le avete ancora dato una possibilità, fatelo perché sono certa che non ve ne pentirete.
E prima di chiudere confermo anche il mio entusiasmo per la scelta delle cover: in quest’ultima il sangue ha invaso tutto, lasciando ben poco spazio bianco… secondo me è azzeccatissima!
Ora è il vostro turno: avevate già letto questi libri? Cosa ne pensate?
Passo e chiudo :)

TRILOGIA EPIDEMIA ZOMBIE
(Cliccando sui primi due titoli, potete vedere le relative recensioni)
Epidemia Zombie 3 - Sopravvissuti

giovedì 10 luglio 2014

LOVELY BLOG AWARD 2014

Ma ciao Lo-lettori!
Oggi vi rubo due minuti in occasione di un premio che è stato assegnato al mio bloggino da Anita de Il mercatino dei Libri Fantasy (lo potete visitare cliccando QUI), che ringrazio tantissimo: me emozionata!!
Si tratta del LOVELY BLOG AWARD 2014.
Le regole del premio sono semplicissime: rispondere alle domande e taggare dieci blog che ci piacciono.

Partiamo con le domande:
1) Come è cambiata la tua vita con il blog?
Con il blog la mia vita è cambiata decisamente in meglio. Ho avuto la possibilità di conoscere tante belle persone e finalmente di parlare a ruota libera di libri senza che nessuno mi guardasse con quello sguardo del tipo “ne hai ancora per tanto?!”.
Alcune di questi incontri sono diventati vere e proprie amicizie virtuali, grazie alle quali in nessun momento mi sento sola: se me ne sto a casa nei fine settimana rintanata tra i miei libri e mi viene voglia di parlare con qualcuno, mi basta connettermi e qualcuno a fare compagnia c’è sempre ^^
E poi non ha prezzo il poter parlare e discutere dei romanzi di alcuni autori e autrici italiane direttamente con chi li ha creati… una volta non lo avrei creduto possibile. E questi sono solo alcuni dei motivi che mi spingono a mantenere vivo il blog anche quando il tempo per aggiornarlo si avvicina a zero.

2) Descriviti con un aggettivo?
Scegliere una sola parola per descrivermi non è molto semplice, ma tra tutti gli aggettivi che mi vengono in mente ho deciso di usarne uno che più volte mi è stato attribuito dagli altri e che adoro: SOLARE.

3) Quale stato d'animo ti rappresenta meglio?
L’allegria è di certo lo stato d’animo in cui mi ritrovo più spesso e che coltivo con molta cura… ho imparato che per quanti ostacoli ci si possano presentare davanti nella vita, stare a crogiolarsi nella tristezza non serve certo a risolvere i problemi solo a ingigantirli a dismisura, quindi cerco sempre qualcosa che mi faccia sorridere e, soprattutto negli ultimi due anni da quando il mio pelosetto Toby è entrato nella mia vita, mi basta guardare lui e ritrovo il buon umore.

4) Trovi più seducente l'intelligenza o l'attrazione fisica?
Su questo non ho dubbi: sicuramente l’intelligenza.
L’attrazione fisica è intrigante, ma se non è abbinata ad una bella intesa mentale finisce anche in fretta come è iniziata.

5) Quanti libri leggi in un anno?
Fino allo scorso anno avrei detto un centinaio perché leggevo in media due libri a settimana. Quest’anno la media è un tantino scesa – causa mancanza di tempo – quindi temo che mi assesterò esattamente sulla metà.

6) Un pregio/difetto di te?
La pignoleria! Odio le cose fatte tanto per farle… le cose devono essere fatte come dico io (tutto da una recensione ai mestieri domestici!), precise a volte fino a livello maniacale, altrimenti mi fanno irritare… non si può mica essere perfetti XD

7) Musica/cantante/strumento musicale preferito?
Non ho preferenze precise, ascolto tutta la musica da Eros Ramazzotti agli ACDC, a seconda degli stati d’animo del momento.
Come strumento musicale preferito però posso dire il pianoforte, lo trovo così romantico: ho sempre sognato di trovare qualcuno che suonasse qualcosa solo per me (stile Bella e Edward)

8) Esiste l'amicizia virtuale?
Beh, se avete letto la risposta alla prima domanda sapete già anche questa. Per me esiste eccome!!

9) Quanto trovi carine/stupide queste attenzioni con un premio?
È sempre un’emozione ricevere un premio e mi diverto un sacco a rispondere a queste domande… sono un modo carino per farmi conoscere e per conoscere gli altri blogger che lo hanno ricevuto ^^

A questo punto dovrei nominare altri dieci blog, ma come ormai vi ripeto fino alla nausea il tempo è sempre talmente poco che ho già difficoltà a stare in pari con recensioni e anteprime, quindi ritenetevi tutti taggati colleghi blogger perché adoro tutti i blog che seguo: dietro ciascuno di essi c’è una persona come me che mette un po’ del suo animo per condividere questa meravigliosa passione che abbiamo in comune, la lettura.


Passo e chiudo :)

mercoledì 9 luglio 2014

SegnaLo #113 - Agatha - L'amore che non muore di Violet Nightfall

Oggi vi voglio presentare il nuovo romanzo di un’autrice che adoro: Violet Nightfall, creatrice della saga Hellsgate Chronicles di cui vi ho già recensito i primi tre racconti (vi basta cliccare sul tag VIOLET NIGHTFALL per trovarli).
Questa volta niente zombie per noi, ma un romanzo dal genere particolare: romance thriller, una storia d’amore che nasconde più di quel che sembra e che, conoscendo l’autrice, terrà col fiato sospeso in attesa di imprevisti colpi di scena.
Qui sotto trovate tutti i dati del libro, ma se volete un consiglio andate a dare un’occhiata al bellissimo booktrailer che da un’idea più precisa di quello che vi troverete a leggere.
Anche la cover mi piace un sacco... le scarpette da ballo insanguinate sono un tocco di classe.
Io già l’adoro e ancora non l’ho iniziato ^^

AGATHA – L’AMORE CHE NON MUORE
Di Violet Nightfall
Editore Selfpublished
Pagine 163
Euro 1,49
Formato digitale
TRAMA: “Bruttina, con qualche chilo di troppo e l’imbarazzante convinzione che i vestiti larghi potessero aiutarmi nella mia lotta contro lo specchio. Alta – fin troppo – ben visibile tra centinaia di persone, un gigante in mezzo a un mondo di Puffi; occhiali spessi come fondi di bottiglia, acne adolescenziale nonostante l’età avanzata, risata imbarazzante, introversa e timorosa del prossimo.
In un’unica parola, Agatha.”

Agatha ha vent’anni ed è l’insicurezza fatta a persona; si ritrova invischiata in un’esistenza che le scivola tra le dita senza che lei possa fermarla. Quando però Alessandro decide di entrare nella sua vita qualcosa in lei cambia e incomincia a sbocciare.
Ma ciò che sembra miracoloso non sempre lo è! Dove c’è luce esiste anche tenebra e pian piano i sogni di Agatha iniziano a tramutare in incubi.

Un amore in punta di piedi, un amore sul filo del rasoio, una danza delicata e travolgente al tempo stesso...

L’autrice:
Violet Nightfall: Sognatrice a tempo pieno, aspirante scrittrice e testarda artista. Amante della letteratura horror e fantasy, ha debuttato nel 2012 con un romanzo autopubblicato - Beautiful Sin – Part 01 (ora è in fase di riscrittura assieme a Beautiful Sin - Part 02 in previsione dell'uscita del terzo romanzo della serie) - primo di una quadrilogia intitolata DarkWatchers SAGA.
Alla fine del 2013 ha iniziato la pubblicazione di una serie di racconti horror/survivor a tematica zombie: Hellsgate Chronicles.
Laureata in archeologia, con tesi in egittologia, oltre alla scrittura - e alla storia ah ah - ama molto la grafica e l'illustrazione e ha collaborato con svariati autori autopubblicati e alcune CE nella realizzazione di cover e materiale promozionale.

LINK di vendita:

E come promesso ecco il booktrailer:

A voi trarre le conclusioni

Passo e chiudo :)