domenica 27 aprile 2014

Recensione "Reborn" di Miriam Mastrovito

Editore Selfpublished
Pagine 302
Euro 16,90 (cartaceo) - 2,99 (ebook)
TRAMA: Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa. Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.
Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.

VOTO:
 

INCIPIT:
Gli occhi delle bambole ti guardano.
 Amore, odio, dolore, compassione; riflettono quello che hai dentro o ti riempiono di emozioni nuove.
Gli occhi delle bambole ti guardano e, a volte, sembrano scusarsi per non essere abbastanza vivi.
RECENSIONE:
Altra recensione a 4 stelle… il 2014 è proprio un anno fortunatissimo per le letture!
Questa volta si tratta di un romanzo molto particolare… non un vero e proprio horror, ma una storia decisamente dark che trasmette una costante inquietudine, per poi trasformarsi in qualcosa di ancora diverso che non riesco a definire con precisione, ma che sicuramente mi ha conquistata  completamente. Un romanzo gotico, ma con una marcia in più.
La protagonista è Elga, una donna affranta da un dolore inguaribile: la perdita delle due persone che più amava, il marito e la figlia. A causa di un incidente la vita di Elga si è fermata quel terribile giorno e da allora la donna si limita ad esistere, trascinandosi nello scorrere del tempo con la sola compagnia di un vuoto incolmabile.
Elga ripara e costruisce bambole nel suo piccolo negozio e nel giorno del compleanno della figlioletta defunta ne prepara una apposta per lei.
Il giorno dopo trova in casa sua una bimba in carne ed ossa che è il ritratto vivente di quella bambola e che sostiene di essere sua figlia. Il suo nome è Rea e tutti in paese sostengono che ciò che dice la bambina è la verità… Soltanto Elga sa che la sua vera figlia si chiamava Martina e che è morta e sepolta nel cimitero. Solo Elga e uno strano uomo di nome Iuri, ossessionato dalla donna.
Confusi? Curiosi? Fate bene in entrambi i casi! Sono le stesse reazioni che ho avuto io: non riuscivo a capire quale fosse la verità, per un po’ ho fin pensato che la protagonista fosse pazza, ma troppi dettagli suggerivano che la realtà fosse molto più complessa. E ogni pagina la mia curiosità cresceva.
Lo stile con cui l’autrice ha narrato questa originale e bizzarra storia, mi è piaciuto moltissimo: una tristezza diffusa rende le atmosfere particolarmente cupe, spesso appesantite da un senso di disagio velato. Avete presente quando si ha quella sensazione che qualcosa di brutto potrebbe accadere ad ogni riga? Ecco questo è quello che ho provato spesso in questo romanzo.
La piccola Rea è di una tenerezza disarmante, ma alcune contraddizioni in ciò che dice e fa la rendono anche causa di forte turbamento.
E vogliamo parlare della bambola? Terrificante!
La bambola di Rea

Fin da piccola ho sempre avuto paura delle bambole. Non di tutte, ma quelle in vinile, quelle troppo verosimili, con quegli occhi di vetro che sembrano seguirti quando ti muovi… mi hanno sempre dato i brividi, infatti non ne ho mai possedute perché non sarei mai riuscita a dormire nella stessa stanza! La bambola presente in Reborn è proprio una di quelle e di certo non è una presenza benigna e confortante: le parti in cui compare sono anche quelle che mi hanno fatto venire la pelle d’oca, e non per modo di dire, ma proprio fisicamente, con il brivido che partiva dal fondo della schiena per arrivare alla nuca! Brrr, se ci ripenso mi vengono ancora adesso. Qui a fianco vi posto anche una foto della bambola che è stata creata da Ketty Ceretti (https://www.facebook.com/LittlePsychoLilith?fref=ts) su ispirazione di quest’opera.
Eppure, anche se quello che maggiormente mi ha colpito è la maestria con cui l’autrice è riuscita a turbarmi, non è la paura l’elemento dominante di questo romanzo. In realtà si tratta di un libro molto triste, che racchiude più di una storia drammatica. E sono storie che si scoprono un pezzettino per volta, su cui Miriam Mastrovito fa luce gradualmente mano a mano che conduce il lettore verso le rivelazioni finali. Stupore e commozione si fanno strada, lasciando alle spalle l’inquietudine, e portando alla luce l’ingiustizia di un destino che a volte è già scritto e non può essere cambiato per quanti sforzi si facciano.
Reborn è un viaggio molto insolito, che si spinge al confine tra il regno dei vivi e quello dei morti, assottigliando il velo che li separa.
Io sono rimasta affascinata fin dal principio da questo romanzo e ogni pagina mi riservava nuove sorprese… non sapevo mai cosa aspettarmi e che piega avrebbe preso il libro! E fino alla fine ogni scelta dell’autrice è stata fonte di stupore. Persino nelle ultime pagine non ero certa di quale sarebbe stato l'epilogo e anche in questo caso non sono rimasta delusa. Poi, proprio l'ultimissima scena, ha riacceso l'inquietudine che avevo scordato... diciamo la cigliegina su una torta già molto ben riuscita!
Ben scritto, imprevedibile e originale! Reborn mi ha dato molto di più di quanto mi aspettassi.
Non conoscevo questa autrice prima, ma sicuramene da oggi la terrò d’occhio. La trama del suo romanzo mi aveva stuzzicato l’irrefrenabile curiosità da lettrice onnivora, mai però mi sarei aspettata le svariate sensazioni, così diverse tra loro, che la storia di Elga e Rea mi hanno suscitato.
Volete sapere se ve lo consiglio? E lo chiedete pure?! Consigliatissimo. Sia chi ama le storie e le atmosfere noir, sia a chi cerca qualcosa di nuovo.
Prima di salutarvi vi voglio anche segnalare che è in corso un blog tour dedicato proprio a questo bellissimo romanzo: l’ultima tappa è sul blog Le passioni di Brully – dove trovate anche il calendario con tutte le date – e presto il blog tour approderà anche qui su I Libri di Lo. Quindi se vi ho incuriosito almeno un pochino con le mie parole, date una sbirciatina ai vari post, in modo da saperne di più su un libro che merita tutta la vostra attenzione e che sono convinta che saprà catturarvi, proprio come ha fatto con me.
Passo e chiudo :)

5 commenti:

  1. Mi fa tanto piacere che ti sia piaciuto. Io lo sto leggendo adesso, ma per la mia recensione dovrò aspettare maggio. Un brava a te, un brava a Miriam ^^

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  2. Spero di poterlo leggere presto ^_^

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  3. Bellissima recensione, questo libro finisce dritto in lista *__*
    Mi scuso per la latitanza ma ho ancora dei problemi, che novità, e sono piuttosto occupata! spero di tornare attiva come lo ero un tempo!! :)
    COmunque ti ho taggato in questo tag: http://ilsognodiunalettrice.blogspot.it/2014/04/tag-expectation-vs-reality_29.html

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  4. Ciao I Libri di Lo - sono tua nuova follower Nr. 243 ed ora ti seguo su google +
    anche io partecipo al blog tour di Gabriel - ed ho visto che seguivo già diversi dei blog partecipanti ma non tutti - ho pensato di fare un giro e presentarmi - aggiungendomi agli altri.
    Sei caldamente invitata a passare dal ma Al Rifugio degli Elfi http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/ - ho anche altri due blog che trattano di cose completamente differenti che potrai trovare qui http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/p/i-miei-blog.html

    Ti ho anche votato in Net e spero che vorrai rendere il Voto in Net Parade per il Rifugio degli Elfi

    Spero che anche tu passerai da me e diventerai follower.
    Un saluto e ci risentiamo durante il blog tour

    P.S. Al Rifugio ho fatto una pre presentazione del blog tour
    dove indico anche tutti i blog partecipanti in ordine di data di partecipazione http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/2014/04/luniverso-di-emma.html

    buona giornata

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  5. Bellissima recensione sei diventata una mia fans....grazie

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