lunedì 3 dicembre 2012

Speciale Natale #1


Ed eccoci al primo appuntamento natalizio, come vi avevo annunciato un paio di giorni fa!
Per questo post ho deciso di parlare delle origini di Babbo Natale.

Il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù ("Natività"). Il termine deriva dal latino natalis, che significa "relativo alla nascita".
Al Natale sono legate tantissime tradizioni: alcuni esempi sono l’albero di Natale, il presepe, i canti natalizi, i cibi natalizi, il vischio e, ultima ma non per importanza, la figura di Babbo Natale.
Babbo Natale è presente in tantissime culture, ma è sempre un vecchio pacioccone con la barba bianca e il vestito rosso che distribuisce doni ai bambini buoni nella notte della Vigilia, viaggiando su una slitta trainata da renne volanti, entrando dai comignoli per sbucare dai caminetti e lasciare i suo doni sotto l’albero di Natale.
Le origini risalgono alla figura storica del vescovo Nicola (divenuto in seguito santo) della città di Myra (sita nell’attuale Turchia): questo personaggio esortò i parroci della sua diocesi a diffondere il cristianesimo, portando doni ai bambini meno fortunati e cogliendo l’occasione per raccontare chi fosse Gesù e cosa avesse fatto per l’intera umanità. Si narra che questi parroci andassero di casa in casa su slitte trainate da cani con un sacco pieno di regali… famigliare come immagine, vero?
La leggenda di san Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.
Negli Stati Uniti, la sera della vigilia di Natale, i bambini prima di rifugiarsi nei loro lettini lasciano un bicchiere di latte e dei biscotti per Santa Claus: personalmente è una tradizione che adoro! Ma non sono i soli ad avere rituali particolari per questa magica notte: anche in Inghilterra hanno l’abitudine di lasciare uno spuntino per il barbuto pancione, solo che il pasto consiste di mince pie (torta con un ripieno a base di frutta secca, spezie, noci, mandorle… di cui a fine post vi lascio la ricetta) e sherry. A volte i bambini sia inglesi che americani lasciano fuori casa anche una carota per le renne!
Secondo la tradizione olandese e spagnola di Sinterklaas, invece, i bambini "mettono fuori la scarpa", ovvero riempiono una scarpa con del fieno e una carota e prima di andare a dormire la lasciano fuori di casa. La mattina del giorno successivo il fieno e la carota sono stati sostituiti da un regalo, che spesso è una figura di marzapane.
Ma cercando tutte queste belle informazioni per voi ho fatto anche una scoperta molto bella che riguarda il Canada e la tradizionale Letterina a Babbo Natale (chi di voi non ne ha mai scritta una alzi la mano!). Sapevo che in alcuni paesi le Poste accettano le lettere di bambini indirizzate a Santa, ma in Canada è stato predisposto un apposito codice postale a cui indirizzarle (H0H0H0) e dal lontano 1982 ci sono ben 13.000 impiegati delle poste canadesi che volontariamente rispondono a queste lettere… ci vedete gli impiegati delle nostre poste italiane a fare gli straordinari non pagati per rispondere alle richieste dei bimbi? Io non tanto, ma è davvero una cosa dolcissima.
E dopo le nozioni storiche, passiamo a qualcosa di più personale!
Per questa prima puntata ho deciso di parlarvi delle canzoni di Natale e della colonna sonora dei miei Natali passati. Ogni anno infilo CD di Natale in ogni dispositivo che possa riprodurre musica (DVD, Xbox, autoradio) e per tutto il mese di dicembre ascolto solo quelle: le mie preferite sono Santa Claus is coming to town (scritta nel lontano 1935), Let it snow e Have yourself a merry little Christmas, ma queste sono solo tre di una lunga lista di canzoni e musiche più o meno famose; come non citare Jingle bells e Silent night? Oppure We wish you a merry Chistmas e Happy day? E potrei andare avanti per pagine . Poi lo scorso anno mi sono innamorata dell’album natalizio di Michael Bublè e della sua voce calda e perfetta per questo genere, quindi mi sento di consigliarvelo come colonna sonora delle feste.


Ecco qui la ricetta originale che prevede la preparazione del Mince Meat (ripieno) e delle Mince Pies (piccole tortine) trovata su www.irlandiamo.com

RICETTA PER IL MINCE MEAT

Ingredienti:
225 g uva passa
225 g ribes
125 g uva sultanina
125 g mele, sbucciate
125 g canditi misti
50 g margarina
1 limone, succo e scorza grattugiata
125 g zucchero scuro
1 cucchiaio di melassa
1 cucchiaio di spezie miste tritate (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero)
1 cucchiaio di cannella
¼ di cucchiaio di brandy o whiskey
15 g burro

Procedimento:
Tagliare finemente le mele.
Sciogliere il burro in una padella e mettervi ad appassire le mele.
Aggiungere gli altri ingredienti e mescolare bene.
Mettere il composto in vasetti sterilizzati senza riempire fino al bordo.
Coprire con dischi di carta cerata e chiudere ermeticamente.
Mantenere in luogo buio e fresco, preferibilmente non oltre tre mese.

RICETTA PER LE MINCE PIES

Ingredienti:
275 g di farina
25 g di mandorle finemente tritate
175 g di burro
75 g di zucchero
la buccia finemente grattugiata di 1/2 limone
1 turlo d’uovo
3 cucchiai di latte
450 g di mincemeat mescolato con 1 o 2 cucchiai di brandy

Procedimento:
Mescolate la farina alle mandorle tritate e al burro a pezzetti e amalgamate bene.
Aggiungete lo zucchero, la buccia del limone, il tuorlo sbattuto col latte e impastate bene fino ad ottenere un composto omogeneo che farete riposare in frigorifero per circa mezz’ora. Stendete la pasta su di un piano infarinato e ricavate 24 tondi del diametro di 7,5 cm e altri 24 dal diametro di 5 cm.
Foderate 24 stampi per tartelette imburrati con i cerchi di pasta più grande, riempitene il centro con un cucchiaino di mincemeat facendo attenzione a non metterne troppo.
Bagnate i bordi di pasta, ricoprite con il cerchio più piccolo, sigillate bene premendo con le dita ed infornate a 200° per circa 15 minuti quando la pasta sarà diventata dorata.
Spolverizzare con dello zucchero al velo e servire caldi.

MMMMMH! Devono essere di un buono… peccato che io sono proprio negata a fare dolci, quindi non so se ci tenterò! Se qualcuno di voi ci prova, fatemi sapere il risultato.

Per questo prima puntata direi che è tutto. Vi do appuntamento alla prossima settimana con un altro Speciale.
Hohoho J

Recensione di "Perfetto" di Alessia Esse

TRAMA:
In un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne. La Sindrome Y ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore.
Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un'insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo.
E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca - che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso - decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini.
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.

Ecco qua un distopico tutto italiano: la mia avversione per gli scrittori italiani ultimamente sta subendo dei duri colpi e ne sono veramente contenta. Il libro di oggi è il frutto della fantasia di un’autrice nostrana, Alessia Esse (visitate il suo blog QUI), che dice di sé di non aver mai sognato da piccola di fare la scrittrice… per fortuna ha scoperto di avere questo talento  e ha deciso di pubblicare la sua opera tramite Amazon (dove potete trovare sia l’ebook, che il cartaceo). Il romanzo è il primo volume della trilogia di Lilac di cui il 2° capitolo è previsto per il 2013 (speriamo il prima possibile) e il 3° per il 2014.
Questo è anche il libro che ho deciso di regalare a Natale a uno di voi follower, quindi mi sono premurata di leggerlo il prima possibile per condividere con voi la mia opinione.
Perfetto ha catturato da subito la mia attenzione prima per la cover (adoro i fiori sugli sfondi neri e questo macchiato di sangue mi ha preso subito l’occhio!) e poi per la trama davvero originale. Già saprete che sono un’amante dei distopici e mi piace sempre scoprire nuovi mondi e nuovi ipotetici futuri: in quello creato da Alessia un virus ha sterminato a livello mondiale la popolazione maschile, quindi ci ritroviamo in questa società tutta al femminile dove le donne hanno imparato, sotto la guida della carismatica figura di Vega G, a vivere senza uomini.
L’inizio della storia è ambientato a Malorai in Francia, dove vive la protagonista Lilac (che dà il nome alla trilogia) che è nata e cresciuta in un mondo di sole donne, dove tutto ciò che riguarda l’altro sesso è severamente vietato (ascoltare musica cantata da uomini, leggere libri scritti da uomini o anche solo parlare di uomini!). Lilac vive con la nonna (in quanto la madre è morta) e ha sempre rispettato le regole, convinta che la donna che governa questo “mondo femminile” sia una specie di eroina, un esempio da seguire e imitare… finché alla soglia dei 18 anni si troverà a dover rivedere tutto ciò in cui ha creduto dalla nascita.
Nel mondo guidato da Vega G un sacco di innovazioni tecnologiche hanno migliorato la vita delle “sopravvissute” all’apocalisse e delle loro figlie: l’uomo è lentamente e inesorabilmente diventato inutile… nemmeno per riprodursi c’è più bisogno di lui, basta la nuova tecnica della riproduzione tramite midollo osseo (che purtroppo non assicura il successo al 100%, nel senso che la vita di madre e nascituro non sono certe alla fine del parto). Ma anche il cibo è passato di moda, in quanto bastano delle pillole create in laboratorio per nutrirsi al meglio: pillolina alla mano, un sorso d’acqua e il pasto è finito… che tristezza! Quindi come avrete capito, tutto è immacolato, super regolamentato, preciso e luminoso, ma come in ogni buon distopico che si rispetti quello che luccica non è mai oro! Anche qui niente è come sembra e i segreti nascosti sotto la superficie sono più grandi di quanto si possa immaginare: il primo indizio che qualcosa non va’ è che gli uomini non sono completamente estinti! La scena in cui Lilac si troverà davanti due esponenti del sesso maschile è davvero bella: lei come è prevedibile rimarrà completamente scioccata quasi si fosse trovata davanti due alieni… vorrei vedere voi!!
Da quel momento tutto viene messo in dubbio e le scoperte da fare sono davvero tante, alcune decisamente terribili. Non crederete comunque che vi sveli qualcosa, vero?! Non sia mai, mica voglio rovinarvi la lettura!
Tornando ai personaggi: Lilac è un’eroina particolare, la sua ingenuità e la fiducia nei valori con cui è cresciuta la rendono estremamente vulnerabile e impressionabile, tanto da fare tenerezza… anche nei momenti in cui avrei voluto gridarle “svegliaaa”, non potevo fare a meno di chiedermi come mi sarei sentita io nei suoi panni. Accanto a lei, fonte anche della sua forza d’animo, troviamo la sua migliore amica Baguette, che al contrario di Lilac ha sempre avuto qualche difficoltà a rispettare le regole e che, convinta che il mondo in cui è cresciuta NON sia il “nuovo eden”, resterà molto più affascinata dalla realtà che scopriranno fuori da Malorai.
Come dicevo prima ci sono anche personaggi maschili: il giovane Elia (inizialmente così pieno di rancore nei confronti delle due ragazze) e il vecchio Mister (gentile fin da subito) sono i primi due che incontriamo e sono due figure molto belle. Saranno loro ad accompagnare Lilac e Baguette nel lungo viaggio attraverso un’Italia distrutta dalla terribile guerra che ha preceduto la Sindrome. I panorami italiani ridotti a cumuli da macerie dalle bombe sono molto suggestivi e la Firenze post apocalittica creata dall’autrice è davvero realistica: come sempre l’uomo (inteso come razza umana e non come maschio) è capace per la più  svariata serie di motivi futili di rovinare tutto ciò che lo circonda!!
Il romanzo come avevo intuito dalla trama è molto originale: con tutta una lunga serie di distopici che stanno uscendo, Alessia Esse è riuscita a creare una realtà diversa da quelle di cui abbiamo letto finora. Mano a mano che proseguivo nella storia ero sempre più curiosa di scoprire i retroscena di questo ipotetico futuro. Mi sono entusiasmata nel vedere come le persone, anche dopo le batoste più grandi, riescono a risorgere dalle ceneri: lo spirito di sopravvivenza rimane sempre la spinta più grande verso il futuro. Ma è stato anche molto interessante scoprire chi è davvero la grande Vega e scoprire anche la sua versione dei fatti: sarà davvero una pazza come sono stata portata a pensare? O i suoi motivi hanno un fondo di verità?
Quando finalmente credevo di avere un quadro limpido del passato e del presente di “Perfetto”… mi sono ritrovata a dirmi che manca ancora qualche pezzo per completare il puzzle: e certo, anche perché mancano ancora due libri all’epilogo!
Ovviamente Perfetto non è perfetto (scusate il gioco di parole!), altrimenti avrebbe preso 5 gufi e non 4 (in realtà gliene do 4 perchè come primo capitolo di una saga necessita del seguito per essere completo!), ma è un romanzo che mi ha entusiasmata. Il maggiore difetto che ho riscontrato è che avrei voluto fosse più lungo (difetto soggettivo!): soprattutto la parte concentrata a Malorai mi sarebbe piaciuto fosse approfondita di più, perché appena iniziavo ad ambientarmi in questo strano mondo di donne, ne sono stata catapultata fuori. E poi diciamocelo, i romanzi che ti prendono così tanto, vorresti non finissero mai!
Nel romanzo ci sono molti dialoghi, e a quanto pare i personaggi hanno la brutta abitudine di interrompersi l’un l’altro: inizialmente le frasi troncate mi lasciavano spiazzata, ma dopo un po’ ci ho fatto l’abitudine e questo sistema è diventato quasi un tratto distintivo dello stile dell’autrice, che mi auguro di ritrovare anche nei seguiti ;)
Ultimo difetto è il finale: ma io dico, come si può finire il libro così? Cavoli adesso mi tocca aspettare chissà quanto per leggere il seguito e rimanere così :O fino al prossimo libro! Ovviamente scherzo dicendo che è un difetto, ma quando mancavano poche pagine e pensavo di potermi rilassare, ho dovuto  sbattere la faccia con la realtà universale che “tutto quello che sembra troppo facile, in realtà non lo è mai!”.
Per concludere, dopo questi difetti enormi, non mi resta che consigliarvi la lettura di questo romanzo e mi sento di consigliarla a tutti, maschi e femmine, romantici, avventurosi e soprattutto amanti del distopico! Scorre via come acqua tra le mani, non annoia mai, riesce a stupire fino all’ultimo e anche a commuovere. Brava Alessia Esse.
E con questo passo e chiudo J

VOTO:

QUESTA RECENSIONE PARTECIPA
AL 3° GIRONE DELLA HOGWARTS READING CHALLENGE DEL BLOG READING IS BELIEVING

E A UNA CHALLENGE DA FINE DEL MONDO DEL BLOG SE TACI MI PIACI 

domenica 2 dicembre 2012

From Cover To Cover #13 Edizione speciale Natale

From Cover To Cover è la rubrica a scadenza settimanale (postata di domenica) che ho ideato per soddisfare il mio amore per l’arte delle copertine di libri.

Da oggi per quattro settimane questa rubrica dedicata alle cover sarà in tema natalizio, quindi anche se magari le cover non sono tutte bellissime le ho scelte solo ed esclusivamente perché avevano qualcosa a che fare col Natale!

Le due cover di oggi appartengono stranamente a due libri che sono stati pubblicati anche da noi:


Il ladro di natale di Mary Higgins Clark e Carol Higgins Clark (2005)
TRAMA: L'investigatrice ReganReilly e la detective dilettante Alvirah Meehan si trovano alle prese con la scomparsa di... un abete. Ma non è una pianta qualunque, bensì l'imponente esemplare scelto per diventare il celebre albero di Natale del Rockefeller Center. Quello che nessuno sa è che tra i suoi rami si cela un tesoro in diamanti che un truffatore vi ha nascosto una decina di anni prima. Ora questo losco figuro è uscito di prigione e vuole recuperare il bottino. Parte dunque per i boschi del Vermont con la sua bizzarra squadra di complici, solo per scoprire che la conifera sta per essere spedita a New York, e che oltretutto sono in vacanza nella zona Alvirah e Regan, accompagnate dai rispettivi partner...



Un cane di nome Nat (A Dog Named Christmas) di Greg Kincaid
Todd è un ragazzo molto sensibile: sa cogliere le emozioni delle persone e, soprattutto, ha un talento speciale nel trattare con gli animali, che sono la sua passione. Vive giornate felici alla fattoria, dove aiuta il padre con galline, maiali e mucche. Appena viene a sapere che il rifugio per animali della contea cerca famiglie disposte ad adottare un cane per la settimana di Natale, non sta più nella pelle. Fa di tutto per convincere il padre che si oppone all'adozione. Per l'uomo vecchie ferite e dolorose esperienze tornerebbero a bruciare se si ritrovasse con un cane per casa. La sua riluttanza però si scioglie il giorno in cui, insieme con il figlio, va a dare un'occhiata al rifugio: è così irresistibile e affettuoso il grosso cane nero che viene scelto da Todd. E in fondo si tratta solo di pochi giorni: dal diciotto al ventisei dicembre, giusto il periodo delle ferie del personale in occasione delle feste. Giusto il tempo per Nat, il cane di Natale, di compiere il miracolo. Con la sua gioiosa presenza, Nat riuscirà a insegnare alla nuova famiglia il potere formidabile della generosità. E grazie alla perseveranza di Todd, i due, cane e ragazzo, finiranno per contagiare l'intera comunità. Una storia dolce che racconta il tenero rapporto tra un padre e un figlio, fatto di complicità e di ironia. E che farà sorridere fino alle lacrime tutti gli amanti degli animali.
Voto Goodreads  4

Il primo appartiene già alla mia collezione, anche se i volumi scritti a quattro mani da madre e figlia Higgins Clark non sono tra i miei preferiti (preferisco quelli della sola Mary), mentre il secondo credo che arriverà presto… adoro le storie sui cani!
La prima cover è sicuramente in linea con il periodo festivo con la pallina di vetro (a parte che dentro c’è il ladro di abete) mentre la seconda l’ho scelta più per la trama che per l’immagine.
E voi conoscevate questi titoli?
A presto J


Hogwart Reading Challeng - 3° Girone

E anche Novembre in un attimo è volato via e con lui è terminato il 2° girone della Hogwart Reading Challenge del blog Reading is Believing: quindi si parte con il 3° GIRONE che durerà dal 01 al 31 Dicembre.
Anche nel secondo turno ha vinto Grifondoro! Continuiamo a dividere le nostre recensioni tra le case di Hogwarts in base al genere assegnatogli e in bocca al lupo!

sabato 1 dicembre 2012

Weekly Summary #14

Weekly Summary è la rubrica dal blog ispirata dalla rubrica Clock Rewinders On A Book Binge (ideata dai blog On a Book Bender   e 25 Hour Books), ma che io in realtà ho trovato sul sito Storie Dentro Storie
La rubrica verrà postata ogni Sabato (salvo imprevisti) ed è, come dice il titolo, un RIASSUNTO SETTIMANALE di quello che è successo sul mio blog e nella blogsfera. A questo,  senza uno schema fisso, si possono aggiungere new entry nella mia libreria, citazioni, film visti o canzoni sentite… insomma qualunque cosa che abbia influenzato la settimana appena trascorsa!

SUL BLOG I LIBRI DI LO:
·         Le cover di questa settimana hanno avuto come tema la serie “Spirit Guide”, scritta da E.J. Stevens, inedita in Italia
·         Lo spirito natalizio aleggia già nell'aria quindi ecco un meme a tema
·         Ho saltato l’appuntamento con il Teaser del martedì per mancanza di ispirazione, ma è rimasto il riassunto delle letture con WWW… Wednesdays
·         Le recensioni di questa settimana sono tre: Dust & Decay di Jonathan Maberry (3 gufi e 1/2), Un amore di angelo di Federica Bosco (4 gufi) e Shadowhunters – Città di cenere di Cassandra Clare (2 gufi).
·         Infine giusto stamattina vi ho presentato l’iniziativa natalizia del blog e il mio primo giftaway.
ALTROVE NELLA BLOGSFERA:
  • Prosegue la Reading Along dedicata a Matched con il 5° appuntamento su Sweety Readers e il 6° su Storie dentro Storie… entrambi molto belli!
  • Debs di Liberamente parlando di libri si è trasformata in Babba Natale nel suo giveaway natalizio
  • Francy di Leggere Fantastico invece ha creato tre segnalibri letterari a punto croce da regalare a tre fortunati follower.
NEW ENTRY:
Anche stà settimana sono rimasta indietro con i post quindi vi presento direttamente le mie new entry qui… settimana ricca: due cartacei mooolto promettenti e tre ebook di cui due ricevuti grazie alla Matched Reading Along di cui sopra e uno consigliatomi da Elfolletto di Bookhunter.

FILM VISTO E ADORATO:

Giusto l’altra sera in tv ho rivisto Segnali dal Futuro (Knowing) , film del 2009 con Nicholas Cage che tratta in maniera davvero originale e coinvolgente l’arrivo della fine del mondo (mi sa che in questo mese saremo invasi da questo argomento!). Se non l’avete visto, ve lo consiglio.



CANZONE CHE MI HA ACCOMPAGNATA IN QUESTI 7 GIORNI:
Non ridete, ma visto che l’ho impostata come suoneria del cellulare continuo a sentire Jingle Bells nella versione cantata da Michael Bublè… e vai di spirito natalizio!!

C’È ALTRO?
Direi che per questa settimana è tutto.
Passo e chiudo J

Speciale Natale #0 e Giftaway natalizio


Ciao a tutti Followers!
Finalmente Dicembre è arrivato, quindi ufficialmente inizia il conto alla rovescia per Natale (ho messo anche un simpatico widget countdown nella sidebar). Avrete modo di scoprire che sono letteralmente innamorata del Natale, tanto che anche nei momenti più tristi o difficili della mia vita il periodo delle feste è riuscito a farmi battere il cuore di gioia. Saranno le luci che invadono città e negozi, saranno gli alberi addobbati che illuminano le fredde notti dicembrine, sarà che il 25 so che avrò intorno a me le persone più importanti della mia vita (mamma, papà e marito… altre al fedele quadrupede!) per un giorno intero in cui l’orologio non avrà nessuna importanza, sarà il mio cuore che non ha mai smesso di essere bambino… fatto sta che il mese di dicembre è sempre per me fonte di emozioni, sorrisi, gioia e chi più ne ha più ne metta!
Perciò, visto il ruolo importantissimo che ha acquisito questo blog e la vostra compagnia negli ultimi mesi… non potevate pensare di salvarvi dalla mia passione (c’è chi la chiama “mania”, ma non capisce niente XD) natalizia.
Eccomi qui ad inaugurare oggi lo SPECIALE NATALE a cui lavoro da oltre un mese: il tempo a disposizione è stato meno di quello che speravo e spesso crollavo addormentata con la connessione accesa, mentre cercavo quello che mi serviva, perciò portate pazienza se non ho fatto “enormità”, ma mi ritengo abbastanza soddisfatta del risultato per essere il primo Blog Xmas!
Ma bando alle ciance!
Lo Speciale Natale avrà cadenza settimanale da oggi a Natale sempre di lunedì, perché l’ultimo appuntamento lo riservo per il 24, quindi saranno 4 “puntate” in totale e ovviamente l’argomento quale potrebbe essere? Il Natale! In versione generale e in versione un po’ più “Lo”.
Può essere che le rubriche a scadenza fissa saranno un po’ più incostanti in questo mese, perché oltre al blog ho anche altre faccende natalizie meno virtuali da seguire: l’unica che sicuramente rimane stabile è From Cover to Cover, che per l’occasione si veste di natalizio anche lei, vedrete domani ;)
Ma non è tutto!
L’entusiasmo che metto nel blog è merito di voi followers che in pochi mesi siete cresciuti fino ad essere 61 e quindi do inizio oggi al primo GIFTAWAY del blog.
Mi scuso se tutto sarà molto artigianale, ma devo ancora prendere la mano con queste cose!
Per partecipare al Giftaway dovete prima di tutto essere follower del blog (se vi va potete seguirmi anche su Twitter, Facebook o Google +) e poi lasciare un commento a questo post includendo il link di un’IMMAGINE NATALIZIA che vi emoziona! Sceglierò personalmente l’immagine che mi ha colpita di più (sarà un piacere collezionarle tutte) e la persona che riceverà il mio regalo  (vorrei poter fare un regalo a ciascuno di voi… ma non è possible J). Userò comunque tutte le immagini pervenute per prepararvi una sorpresina per l’ultimo Speciale natalizio.
Avete tempo per partecipare al Giftaway fino alla mezzanotte del 15/12/2012: nei due giorni successivi sceglierò il fortunato follower e lo contatterò tramite email (quindi ricordatevi di metterla nel commento!), così uno di voi avrà anche il mio regalo sotto l’albero.
Ma immagino che vorrete sapere qual è il regalo che ho scelto per voi: ho pensato ad almeno un centinaio di titoli che potessero accontentare tutti i gusti e quando credevo di non riuscire a decidermi ho trovato questo libro che mi è sembrato letteralmente "perfetto" (hehehe, perdonate il gioco di parole) e si tratta precisamente di
PERFETTO di Alessia Esse, che sto leggendo proprio in questi giorni e di cui vi posterò presto la recensione
TRAMA: In un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne. La Sindrome ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore.
Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un'insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo.
E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca - che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso - decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini.
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.


 
Manca qualcosa? Direi di no: sarebbe bello se condivideste questa iniziativa sui vostri blog (in fondo trovate il banner da prendere), su facebook o dove preferite, perché più siamo, più immagini avrò da guardare e scegliere… ma non è un obbligo e non sceglierò in base a chi ha condiviso di più, ma solo in base all’immagine.
Con questo credo di non aver scordato nulla. Se avete domande potete contattarmi qui o alla mia mail personale, cercherò di rispondere a tutti in tempi ragionevoli!
E ora via con il conto alla rovescia: NATALE -24!
Passo e chiudo J

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Recensione di "Shadowhunters - Città di cenere" di Cassandra Clare

Editore Oscar Mondadori
Pagine 467
Euro 9,50
TRAMA:
Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Finalmente sono riuscita ad arrivare alla fine!!!
Caspita, mi sembra di averci messo un anno a leggere questo libro e non riuscivo mai a continuarlo. Sarà che insieme a questo romanzo ne ho letti altri che mi hanno coinvolta maggiormente o sarà che non era il periodo giusto per leggerlo… vai a saperlo. Fatto sta’ che non riuscivo a entrare nel mondo della Claire: ogni volta che mi impegnavo nella lettura di questo secondo capitolo degli Shadowhunters era come se rimbalzassi contro ad un muro di gomma che mi respingeva. Cerco di spiegarmi meglio: quando leggo un romanzo di qualsiasi genere è come se ci affondassi dentro, ritrovandomi circondata dai personaggi e dalle ambientazioni creati dagli autori… ma questa volta sono rimasta una lettrice con in mano un libro e basta!
Il commento che mi sorge spontaneo è “UFFA”! Il primo volume mi era piaciuto (QUI la mia recensione) e non avevo fatto nessuna fatica a leggerlo, quindi mai e poi mai mi sarei aspettata un simile effetto dal secondo.
Obiettivamente Città di cenere mi è sembrato più curato nella forma, i personaggi vengono approfonditi, si scoprono tante cose e c’è un sacco di azione, tutti dettagli che avrebbero dovuto renderlo un libro ancora migliore del primo, ma io l’ho trovato noioso: non odiatemi sfegatate/i fans della serie!
Jace mi è risultato spesso insopportabile con i suoi attegiamenti, mentre Clary l’ho trovata molto irritante: se non sei capace di accettare i tuoi sentimenti verso quello che dovrebbe essere solo un fratello, devi per forza stare con una persona che non ami solo perché lei ama te?!? Povero Simon! Ecco lui invece è un personaggio che mi è piaciuto molto, con tutti i cambiamenti che ha dovuto affrontare nel corso del libro non so se sarei riuscita a rimanere calma come ha fatto lui.
Un altro personaggio che adoro è Magnus Bane… eccentrico sicuramente, ma anche molto interessante.
Che non mi sono piaciuti affatto (e questo anche se il libro mi avesse coinvolto non sarebbe cambiato) sono tutti gli innumerevoli demoni che girano intorno a Valentine: un premio alla fantasia dell’autrice, ma io mi sono ritrovata a immaginare vaghe forme più o meno scure che si muovevano nelle pagine, perché dare un volto definito a ogni specie mi avrebbe distratto troppo dagli eventi.
Mi sono mancati molto i dialoghi un po’ assurdi e il linguaggio giovanile che in Città di ossa mi erano così piaciuti e che alleggerivano l’atmosfera anche nei momenti peggiori, mentre qui erano quasi totalmente assenti, originando un’atmosfera più cupa e seriosa.
Ok, mi rendo conto che se continuo così finisco con il demolire questo romanzo e non è assolutamente quello che voglio! È che mi sta riuscendo molto difficile stendere questa recensione (che sarà di certo più corta del solito), perché mi aspettavo sensazioni diverse da questo romanzo: forse non avrei dovuto costringermi a leggerlo contro voglia, ma avrei dovuto accantonarlo e riprenderlo tra un po’ di tempo… però avevo voglia di scoprire come continuava la storia del primo e mi sono intestardita L A voi non è mai capitato?
Comunque, malgrado la delusione, conscia che potrebbe essere colpa mia e non del libro (anche perché oggettivamente la storia non era niente male), non ho nessuna intenzione di abbandonare questa saga, visto anche che l’epilogo mi ha fatto venire voglia di proseguire col volume successivo!
Ora non vogliatemene per il voto basso, ma non riesco proprio dargli più di due gufi mogi mogi!
Se qualcuno di voi l’ha letto (e ha letto anche i seguiti) mi piacerebbe sapere cosa ne pensa…
E per questa volta passo e chiudo J

VOTO:

QUESTA RECENSIONE PARTECIPA
AL 3° GIRONE DELLA HOGWARTS READING CHALLENGE DEL BLOG READING IS BELIEVING