martedì 31 luglio 2012

Recensione di "Come parole nel vento" di Diane Chamberlain

Editore Harlequin Mondadori
Euro 9,90
TRAMA:
Ogni azione, ogni decisione, innesca reazioni a catena imprevedibili.
Noelle, Emerson e Tara sono tre donne molto diverse, ma amiche inseparabili da più di vent’anni. Hanno condiviso gioie e dolori, sostenendosi a vicenda nei momenti bui. Credono di sapere tutto l’una dell’altra. Ma quando Noelle, eccentrica levatrice, si toglie la vita senza aver mai dato il minimo segno di disagio, Emerson e Tara si rendono conto che, dopotutto, non la conoscevano affatto. Questo gesto apparentemente inspiegabile, altro non è che il risultato di un errore lontano. E a mano a mano che cercano di mettere insieme i tasselli della vita dellamica, emergono verità che sconvolgeranno la loro esistenza.

Che bello quando finisci un libro e ti sembra di dover salutare dei cari amici!!! Questo è proprio il genere di sensazione che cerco quando leggo.
Premetto che è stata una lettura avventurosa, ma non per il genere bensì per la disavventura in cui sono incorsa (vedi il relativo POST): dopo la sostituzione del libro da parte della mia libreria di fiducia, mi sono rituffata avida nella narrazione. Arrivata a pagina 320 mi sono accorta che nuovamente ricompariva un capitolo già letto e mi si è ghiacciato il sangue nelle vene. Disperata ho iniziato a sfogliare il libro in avanti e finalmente ho trovato la pagina 321 tirando un sospiro di sollievo (ben 140 pagine dopo… pagine ovviamente doppie). Da lì l’ho divorato fino alla fine, quasi temessi di vedermelo sparire tra le mani!
Comunque, passando alla recensione vera e propria, non posso che affermare che ho davvero amato questo libro. I personaggi principali sono tutti femminili (mentre quelli maschili fanno solo da “spalla”) e mi sono piaciuti tutti perché perfetti nelle loro imperfezioni, e talmente credibili da poter essere reali!
È la storia di una grande amicizia tra tre donne, una delle quali nascondeva grandi e gravi segreti (uno da sempre) che emergeranno a poco a poco dopo il suo suicidio: le due amiche che rimangono (Tara ed Emerson) non si capacitano del perché di un simile drastico gesto e si fanno una colpa del fatto di non essersi accorte dei problemi di Noelle (la 3° amica). Sarà proprio frugando tra i suoi beni e nel suo passato che scopriranno di non sapere praticamente nulla di lei: cambierà la loro opinione? Le perdoneranno sbagli ormai lontani, segreti e bugie dettati dalla buona fede, ma con conseguenze enormi?
Il libro è narrato in prima persona (molte prime persone in realtà): in alcuni capitoli è Noelle a parlare e, tranne che nel primo, saranno sempre eventi del passato. Negli altri vediamo alternarsi Tara ed Emerson, e solo dopo la metà del libro anche Grace (figlia di Tara)… ci sarà anche un altro personaggio femminile che narrerà parte del romanzo, ma vi lascio scoprire di chi si tratta perché è uno dei segreti di Noelle. Per quanto possa sembrare una scelta bizzarra (si potrebbe pensare che un libro narrato in terza persona sarebbe stato più ovvio), è stato uno dei particolari che ho apprezzato di più perché ogni protagonista deve affrontare nel corso del romanzo innumerevoli sitauzioni (belle e brutte) e la narrazione in prima persona rende le emozioni di ciascuna di loro talmente vivide, da non poter evitare di immedesimarsi ora con una e ora con l’altra (l’unica con cui ho trovato difficile immedesimarmi, ma solo per la rabbia che mi hanno causato alcune delle sue scelte, è Noelle… malgrado possa capire le sue motivazioni).
Nel libro c’è più di un sentimento protagonista: il principale è come ho detto l’amicizia, ma non manca l’amore classico uomo-donna (vero, tormentato o perso che sia) e l’amore complesso e a volte conflittuale che lega una madre e una figlia (esaminato da tre punti diversi di vista, con tre rapporti madre-figlia completamente diversi). Ciascuno di essi viene descritto con realismo, creando relazioni tra i personaggi che ciascuno di noi potrebbe pensare di vivere in prima persona.
Questo romanzo mi ha conquistata fin dalle prime pagine e man mano che la storia diventava più complessa faticavo a chiudere il libro: da una parte la curiosità morbosa di scoprire cosa nascondesse Noelle e dall’altra il desiderio di vedere se tutto si sarebbe risolto per il meglio. Il mistero si infittisce di più ad ogni pagina fino a che tutto sarà rivelato: ma non c’è quel senso di “fiato sospeso” caratteristico di un thriller, piuttosto una velata sensazione di panico del tipo “oddio, speriamo che non scoprano più niente” fino ad un certo punto del romanzo e poi, più si avvicina la fine, “ecco la frittata è fatta!”.
Questo libro ricco di emozioni racconta di tante persone che incrociano le loro vite in molti modi diversi e non sempre per scelta: ad esempio se sposo l’uomo che amo, lui e la mia migliore amica non hanno scelto di entrare l’uno nella vita dell’altra, ma non possono evitarlo… e a volte queste interazioni hanno comunque delle conseguenze. “Come parole nel vento” esamina proprio i risvolti degli incontri che si fanno nel corso della vita e di come troppe volte una nostra scelta possa influenzare anche la vita delle persone che ci circondano.
Il titolo originale “The midwife’s confession”, ossia la confessione della levatrice (Noelle per l’esattezza) era sicuramente più rivelatore del genere di storia raccontata, mentre la traduzione italiana (anche se chiamarla traduzione mi sembra eccessivo) credo tenda più a stuzzicare la vena romantica delle lettrici… ma non mi è sembrato proprio attinente ai fatti. Anche la copertina mi sembra volta ad attirare lo sguardo col colore acceso del vestito, ma il vasetto con la farfalla cosa c’entra? Vi mostro la copertina dell’edizione inglese che è molto più azzeccata: eddai! Dovevo pure trovargli un difetto J
Questo libro lo consiglio proprio a tutti… o forse dovrei dire a tutte, perché non sono sicura che l’autrice abbia scritto pensando ad un pubblico maschile (però mai dire mai!)
Per chi volesse leggere il primo capitolo, si possono trovare le prime pagine del libro QUI

VOTO:

domenica 29 luglio 2012

Recensione di "Anna Vestita di Sangue" di Kendar Blake

Editore Newton & Compton
Pagine 288
Euro 12,90
TRAMA:
Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama “Anna vestita di sangue”, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace… Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l’unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?

È la prima volta che riesco a chiudere il libro e accendere il computer subito dopo, quindi mentre inizio a scrivere la recensione sto ancora elaborando le sensazioni lasciatemi da questo romanzo.
Credevo che sarei stata entusiasta… ma non è così! Sono un po’ perplessa perché il libro NON è un brutto libro assolutamente, ma avrei voluto rimanerne più coinvolta.
L’errore che ho fatto probabilmente è stato aspettarmi un libro che mettesse i brividi e invece non ci è riuscito. La storia mi è piaciuta molto: un cacciatore di fantasmi adolescente, entità soprannaturali pericolose e mortali, personaggi secondari che hanno conquistato da subito la mia simpatia avrebbero dovuto far entrare “Anna vestita di sangue” nella mia lista dei preferiti, però manca qualcosa.
Ma andiamo con ordine.
Il protagonista Cas ha ereditato dal padre (ucciso da uno dei fantasmi che cacciava) il pugnale athame che gli permette di fermare e uccidere definitivamente i fantasmi: non tutti ovviamente, ma solo quelli che sono rimasti tra i vivi pieni di rabbia, follia o risentimento e che proprio sui vivi sfogano queste frustrazioni post-mortem, spesso riproponendo all’infinito il momento della loro dipartita.
Il libro parte subito con grinta presentando una tipica serata di “lavoro” di Cas e si capisce immediatamente che non è un gioco da ragazzi e che i “cattivi” fanno sul serio.
Mi ha fatto sorridere il nome che l’autrice ha affibbiato al nostro “gosthbuster”  (e guai chiamarlo così!), infatti Cas è solo il diminutivo di Teseo Cassio ( o_O), risultato di due genitori eccentrici che hanno voluto trovare un incontro tra le loro passioni (la mitologia greca e Shakespeare) e che lui devo ammettere porta con gran disinvoltura… io avrei covato rancore verso i miei genitori per tutta la vita!
Al principio Cas si presenta come un personaggio borioso e piuttosto antipatico, ma poiché nel sangue mi scorrono 7 serie di Buffy l’ammazzavampiri ero certa che fosse solo una maschera: alla fine quando conduci una vita quasi nomade alla ricerca di spiriti cattivi, non è che hai la possibilità di essere come tutti gli altri e inevitabilmente questo “dono” ti isola e a volte (anche se immodestamente) ti eleva su un piano superiore. Infatti alla prima occasione si inizia ad intravedere il vero Cas che ha dei sentimenti e molta più umanità di quanta non voglia mostrare.
Sul suo percorso, nella caccia al fantasma di Anna Korlov (che da il titolo alla storia) il protagonista incontrerà inaspettatamente l’amicizia nelle figure di Thomas (apprendista stregone che legge nel pensiero) e Carmel (“reginetta” della scuola che si rivelerà tutt’altro che oca), nonché l’amore… ma qui non vi rovino la sorpresa!
Ci saranno delle perdite… personaggi secondari per cui non si sprecherà tempo a dispiacersi, ma soprattutto la prima mi ha colta impreparata per la violenza e la rapidità con cui è accaduta, anche perché il tono di narrazione fino a quel momento era stato quasi adolescenziale, quindi non mi aspettavo una scena “splatter” da una riga all’altra: ma questo non è un difetto, anzi a quel punto ho pensato “bene, comincia il rock’n’roll”.
Però più che rock, ho ballato una mazurka… più allegra magari, ma meno impegnativa!
Insomma la storia è bella, il nemico è davvero cattivo, i personaggi e le loro relazioni sono particolari e piacevoli, c’è magia bianca e nera, tutto ciò che serve per fare di “Anna vestita di sangue” un buon romanzo… e ancora non capisco perché non mi abbia convinta! Potrebbe essere a causa di una scrittura che mi è sembrata indirizzata ad un pubblico più giovane, con momenti volti a sdrammatizzare la gravità della situazione… che però sdrammatizzano troppo, interrompendo la tensione che dovrebbe essere sempre presente in un vero libro di fantasmi: a volte credo che essere cresciuta con veri horror, di quelli che danno gli incubi la notte, mi renda un po’ immune a questa “terra di mezzo”.
Quella che ho davvero trovato super è la storia di Anna: un fantasma terrificante che nel corso di cinquant’anni ha ucciso un numero enorme di persone, adolescenti e vagabondi… e che in vita era un’adolescente sfortunata con una brutta storia che l’ha portata alla morte. Il momento in cui il passato di Anna ci viene svelato è davvero emozionante, anche perché mai mi sarei aspettata quello che le è capitato… quindi un punto all’autrice! E il cambiamento che avverrà in lei nel corso del romanzo non la renderà meno affascinante
Ma vedo che nel mio sproloquio mi sto dilungando terribilmente.
Quindi vi parlo dell’impressione che anche Kendar Blake come me sia una fan di Buffy The Vampire Slayer e che da lì abbia preso un bel po’ di ispirazione. Le similitudini che ho trovato sono:
- Cas è un eroe solitario che combatte il male e porta un nome assurdo… come Buffy
- l’eroe viene affiancato da due amici, tra cui uno stregone e una comune mortale… così come Buffy era affiancata da due amici, solo che la strega era la ragazza e il comune mortale il ragazzo
- Cas ha un mentore che spulcia sui libri e lo aiuta dove lui non arriva (Gideon)… Buffy il signor Giles
- il nome di un personaggio: Will Rosemberg nel libro… e Willow Rosemberg in Buffy
- infine anche l’autrice fa nominare a Carmel la cacciatrice di vampiri
Perciò che dite, mi immagino e basta le somiglianze?
Ma vediamo di arrivare a un dunque dopo tutte queste considerazioni.
Il libro secondo me è ideale per chi vuole avvicinarsi alle storie di paura, senza osare troppo… ma lo può leggere chiunque con piacere a patto di non farsi aspettative esagerate.

Con questa recensione inizierò a mettere la famigerata valutazione a “stelline” da 1 a 5… ma visto che come immagine profilo ho un gufo che legge, al posto delle stelle userò dei gufetti (e mano a mano aggiornerò anche le vecchie recensioni)

VOTO:

sabato 28 luglio 2012

ATTENZIONE IMPORTANTE!!!

Cari follower questo avviso riguarda il libro "COME PAROLE NEL VENTO" pubblicato da Harlequin Mondadori ed è importante PER TUTTI QUELLI CHE HANNO INTENZIONE DI COMPRARLO perchè ci sono delle copie in commercio con un consistente errore di pubblicazione.
Oggi stavo leggendo con molto piacere questo libro (ma la mia opinione la riservo per la recensione) e arrivata a pagina 260... mi sono accorta che il libro tornava a pagina 121 per ben 60 pagine! Di conseguenza mancavano 60 pagine all'impaginazione. Ovviamente sono saltata su dal divano libro e scontrino alla mano e sono corsa in libreria per farmelo cambiare: qui avevano ancora solo due copie e una delle due era difettosa come la mia (meno male che l'altra era impaginata giusta!).
Quindi, SE DOVETE COMPRARE QUESTO LIBRO, VI CONSIGLIO DI COMPRARLO IN LIBRERIA DOVE POTETE CONTROLLARE CHE LA COPIA NON SIA DIFETTOSA, perchè se lo ordinate su internet potrebbe esserlo.
Al momento dell'aquisto andate a pagina 260: se la pagina successiva è la 261 siete a posto... se è la 121 ditelo alla commessa e cercatene un'altra!
E ora buona serata a tutti :-)

I Love Shopping #8

Altra settimana trascorsa… quindi altri nuovi arrivi tra i Libri di Lo!
Questa volta sono andata a colpo sicuro sulle scelte: del doppio acquisto (non so perché, ma comprare un libro solo mi sembra triste!) il primo è un seguito che attendevo tantissimo (Matteo se stai leggendo sai che parlo con te... avevi ragione sulla data di uscita XD), mentre il secondo ho deciso di leggerlo dopo aver letto la recensione e il teaser di Elisa del  blog Fiumi di Parole
Ed ecco le new entries di cui sono entusiasta!
LA VIA DI FUGA di James Dashner
Editore Fanucci
Euro 9,90
TRAMA:
Quando l’uomo vestito di bianco e dalla faccia da ratto finì di parlare, Thomas capì che per lui e gli altri Radurai l’ora delle Prove non era ancora terminata... Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la CATTIVO ha stavolta pianificato per loro attraverso la Zona Bruciata, una landa squallida inaridita da un sole accecante e sferzata dalle tempeste di fulmini, popolata da esseri umani che l’Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombie assetati di sangue. Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza
IN VERITA' È MEGLIO MENTIRE di Kerstin Gier
Editore Corbaccio
Euro 12,90
TRAMA:
158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po' freak e... vedova a nemmeno trent'anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore lasciandola in un mare di guai, primo fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l'esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra pessime psicoterapeute, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai e, perché no?, trovare l'uomo giusto per lei e a cui non importa se è "troppo" intelligente.

Adesso può essere che rallenterò gli acquisti per un po’, visto che in questo mese non posso certo lamentarmi… quindi alla prossima!
J

venerdì 27 luglio 2012

In My Mailbox #1

Come in tanti altri blog questo rubrica serve a segnalarvi le novità trovate nella cassetta delle lettere. Con questo post mi auguro di inaugurare nuova rubrica… ma potrebbe anche rimanere un caso isolato: la speranza è l’ultima a morire!
Comunque ieri mattina il corriere mi ha consegnato la copia del seguente libro:

LA PROFEZIA DEL LUPO
Di Marilù Monda
Editore Piemme
Pagine 384
Euro 14,90
TRAMA: Il Clan dell’Ombra ha conquistato il mondo, seminando caos e distruzione. La salvezza è nascosta fra le righe di una profezia, che allude a quattro Prescelti che non potrebbero essere più diversi. Faloan, l’irruente principe del regno dell’Acqua. Aidan, la malinconica principessa del regno del Fuoco. Derry, un semplice contadino del regno della Terra. E Kyla, una pastorella ribelle del regno dell’Aria. I quattro ragazzi hanno una sola certezza: trovare la Creatura dagli Occhi Verdi, un misterioso guerriero che li accompagnerà nella loro impresa.

Il romanzo è arrivato a me grazie al Giveaway terminato al 19 luglio sul blog La Fede Librovora.  Grazie a Radiolinablu per questa occasione e alla casa editrice Piemme per aver messo a disposizione la copia che ho tra le mani.
E ora non vedo l’ora di iniziarlo!
A Presto J

giovedì 26 luglio 2012

Wish List #6

Questo nuovo appuntamento con la lista dei desideri è tutta firmata Tre60.
Voglio presentarvi due interessanti anteprime che arriveranno nelle librerie a settembre: un chick-lit in piena regola (genere che ultimamente mi ha davvero conquistata) e un romanzo storico.

UN AMORE DI CUPCAKE di Donna Kauffman

1 scrittrice brillante

+
1 protagonista indimenticabile
+
1 storia incantevole
+
abbondanti dialoghi frizzanti
mescolate bene, mettete in forno e avrete Un amore di cupcake!
Un romanzo che vi prenderà per la gola

Pagine 352
Euro 9,90
TRAMA:
La trentenne Leilani Trusdale non ce la fa più: i ritmi frenetici, le pressioni costanti e il carattere burbero dello chef Baxter Dunne, che ormai dedica più tempo alla sua trasmissione televisiva che alla cucina, sono ormai diventati insostenibili. Insomma, è giunto il momento di darci un taglio. Così, dopo oltre quattro anni di duro lavoro e poche soddisfazioni come executive chef del ristorante «Gâteau» di New York, Leilani decide di tornare nella città natale della bisnonna materna dove vive suo padre, sulla piccola isola di Sugarberry, per realizzare il sogno che coltiva sin da ragazzina: aprire una pasticceria di cupcake, un luogo caldo e magico dove poter creare irresistibili dolcetti da decorare con golose glasse. E le cose sembrano andare subito per il verso giusto, anche grazie all’aiuto degli amici di sempre, del padre e dell’intera comunità di Sugarberry, tutti convinti che il suo talento e la sua passione possano finalmente trovare un degno riconoscimento. Quando però viene a sapere che Baxter ha intenzione di girare la prossima serie del suo show proprio a Sugarberry, Leilani inizia ad agitarsi, ad emozionarsi… perché, in fondo al cuore, sa che il suo scontroso ex-capo è proprio l’ingrediente «magico» che le manca per essere felice. Prima però sarà necessario superare la dura scorza di Baxter e mettere a nudo il suo lato dolce, nascosto eppure irresistibile, come un cupcake...
Uscita: 13/09/2012

L’autrice
Donna Kauffman è autrice di bestseller che scalano regolarmente le classifiche americane e che sono tradotti in tutto il mondo. Vive in Virginia col marito, i figli adolescenti e i suoi adorati animali domestici. Un amore di cupcake è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
Hanno detto del romanzo
«Donna Kauffman è straordinaria: riesce sempre a strappare una risata, ma soprattutto sa come far emozionare i lettori. E preparatevi ad avere l’acquolina in bocca, perché leggendo scoprirete la fragranza e la golosità dei veri cupcake!»
USA TODAY

«Un amore di cupcake è un romanzo dolce e seducente come un cupcake.»
PUBLISHERS WEEKLY

«Lo stile di Donna Kauffman è brillante, divertente e soprattutto delizioso.»
JANET  EVANOVICH

Curiosità:

LA MODA DEI CUPCAKE È ESPLOSA ANCHE IN ITALIA! Con:
- negozi e corsi di cucina specializzati;
- programmi TV di successo;
- siti internet e blog italiani dedicati.
Nel 2011, nella categoria «food», «cupcake» è al 5° posto
tra le parole più ricercate su Google.



ROMA - LA SPIA DELL’IMPERATORE di M.C. Scott
Una grande storia di profezie, complotti e tradimenti
alla corte dell’imperatore Nerone

Pagine 512
Euro 9,90
TRAMA:
63 d.C. In una placida notte senza luna, le fredde e nere acque della Manica conducono in porto un vascello senza insegne. Sul molo sbarca Sebastos Pantera, una spia reduce da una lunga missione in Britannia, che lo ha profondamente segnato sia nello spirito sia nel fisico. Ma non è tempo di riposo. Ad attenderlo c’è il suo mentore, Seneca, che lo porta subito al cospetto dell’imperatore. Giunto in Gallia per assistere a una corsa di quadrighe, Nerone è infatti impaziente d’incontrare in segreto il suo miglior agente per rivelargli l’esistenza di un’oscura quanto minacciosa profezia: Roma sarà avvolta dalle fiamme e brucerà in cenere, annientata dalla sua abissale depravazione. Allora il Regno del Cielo si manifesterà com’è stato promesso. Terrorizzato all’idea che qualcuno stia tramando contro di lui, l’imperatore ordina quindi a Pantera di scoprire l’origine di quel testo misterioso. All’abile spia non resta dunque che piegarsi al suo volere e assumere una nuova identità, infiltrarsi tra le fila dell’esercito sui campi di battaglia e tra i circoli di potere nei palazzi della capitale, e chiarire un enigma che potrebbe nascondere una rete d’inganni, intrighi e tradimenti in grado di annientare il cuore stesso dell’impero. Il destino di Roma è nelle sue mani…
Uscita: 06/09/2012


L’autrice
M.C. Scott è nata e cresciuta in Scozia. Pubblicati in 15 Paesi, i suoi romanzi hanno vinto numerosi premi e hanno scalato tutte le classifiche di vendita, imponendola come una delle autrici di bestseller storici di maggior successo degli ultimi anni.

Hanno detto del romanzo
«Lo stile della Scott è sublime,
la trama è appassionante
e i personaggi sono molto credibili.»
The Times

«Pochi scrittori hanno la capacità di far rivivere
la Storia come M.C. Scott.»
Chicago Tribune

«Il lettore viene proiettato nell’antica Roma
come una lancia in battaglia.»
The Washington Times

«Un respiro epico che ricorda Ben Hur.»
The Independent

A PRESTO :-)

martedì 24 luglio 2012

Recensione di "The restorer - La signora dei cimiteri" di Amanda Stevens

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 377
Euro 9,90
TRAMA:
Ogni cimitero ha la sua storia, ogni storia i suoi segreti. Sono Amelia Gray e restauro cimiteri. Sono condannata a poter vedere i morti, ed è un'esperienza angosciante. Hanno fame di vita. Per questo non li posso guardare, non devo far loro capire che li vedo, o sono perduta. Ultimamente però tutto è diverso. È accaduto qualcosa nel cimitero di Oak Grove, dove sto lavorando, qualcosa che va oltre la semplice violenza, che coinvolge i vivi e i dannati. Ho paura, perché il senso di tutto ciò mi sfugge. Sono sempre più confusa, sopraffatta dalle circostanze e da un mistero che, invece di sciogliersi, pare diventare più fitto e più oscuro. Spero di trovare delle risposte, prima che tutto ciò possa uccidermi.

Domenica mi sono data alla pazza gioia… mi succede raramente di avere tutta un’ intera giornata in cui i mestieri sono fatti, non c’è il lavoro, non c’è nessuno in casa e non ci sono orari da rispettare. E sapete come ho occupato quasi tutto il tempo? Ebbene sì, per quanto qualcuno potrebbe accusarmi di essere mortalmente noiosa, ho bruciato la maggior parte della giornata leggendo: non sapete la soddisfazione (ma forse invece lo sapete!) di iniziare e finire un libro in un pomeriggio, senza troppe interruzioni a parte quelle indispensabili (bagno, caffè e purtroppo correre a chiudere tutte le finestre con l’arrivo del temporale).
Il libro in questione è “La signora dei cimiteri” che ho iniziato perché avevo voglia di un po’ di fantasmi e dalla trama mi aspettavo qualcosa tipo Ghost Wishperer (telefilm che adoravo, con una protagonista troppo carina)… e non ci ero andata lontana. Solo che c’è molta più suspense e molto più lato oscuro rispetto alle mie aspettative e vi assicuro che non è una critica. La protagonista mi ha conquistata subito, col suo fardello sulle spalle dall’età di nove anni: vedere i fantasmi è da sempre un grosso peso per lei, anche se le regole insegnatele dal padre per affrontare la questione non mi hanno convinto fin dall’inizio.
Amelia ha imparato a fingere di non vedere gli spiriti e a temerli, nonché ad evitare quelle persone che se li portano appresso, come il co-protagonista Devlin: con lui Amelia si ritroverà incapace di rispettare tutte le ferree norme di “sopravvivenza ai morti”, gettando le basi del totale sconvolgimento della propria vita.
Bella anche la storia passata dello stesso Devlin, accompagnato fin dal suo primo incontro con la protagonista da due spiriti: una donna e una bambina. Il primo pensiero che ho formulato su queste due entità era corretto (nonché il più ovvio), ma scoprire gli eventi che le hanno portate accanto a lui è stato emozionante.
Inoltre nel romanzo non manca il ritrovamento di svariati cadaveri, più o meno recenti (e considerando che il fulcro del racconto e degli eventi è un cimitero, avrei anche dovuto aspettarmelo) con la relativa parte investigativa, per scoprire chi si cela dietro agli omicidi. E queste indagini porteranno la protagonista ad addentrarsi sempre più su un terreno pericoloso, sia nella realtà tangibile che in quella spirituale!
Contrariamente a quanto il padre di Amelia le ha insegnato, alcuni fantasmi andrebbero ascoltati, perché hanno cose importanti da dire… e magari anche lei imparerà a farlo nel prossimo capitolo della trilogia, superando la paura di sempre.
Una cosa che mi ha entusiasmata è che il caso viene risolto e tutte le domande relative all’indagine trovano la risposta prima dell’epilogo: è ovvio che essendo una trilogia restano altri quesiti aperti, anzi l’autrice getta già l’amo, dando un suggerimento di quello che sarà l’argomento del prossimo volume… e io ho abboccato come un pesciolone, perché non vedo già l’ora che esca il secondo libro per risolvere qualche altro mistero e conoscere qualche altro spirito!
La parte romance c’è, ma è eterea come un fantasma… però devo dire che non l’ho trovata una mancanza: erano troppe le questioni importanti da risolvere e ai sentimenti di Amelia mi sembra sia stato dato il giusto rilievo (per gli sviluppi concreti ci sono ancora due libri da leggere), senza sacrificare tutto il resto.
Ho provato anche molta simpatia per il blog di Amelia (che svolge anche un ruolo piuttosto importante), in cui alla sera lei si rifugia per cercare la compagnia dei suoi follower… e come non capirla J
Inoltre mi piace anche la professione della protagonista, che restaura vecchi cimiteri, quindi qua e là ci illumina sui passaggi del suo lavoro (dalla fase di ricerca al lavoro manuale vero e proprio), su nozioni dell’arte funeraria, nonché sull’interpretazione di alcuni epitaffi: è un lavoro che non farei mai (non sono convinta che mi aggirerei così rilassata per un cimitero deserto!), ma di sicuro trovo tutto molto interessante. Infatti per finire volevo accennare alla copertina (mantenuta per fortuna quella originale) in cui è rappresentato “l’angelo del dolore” e che mi sembra molto azzeccata. Clody del blog La Locanda dei Libri ha scritto un’anteprima molto bella di questo libro, in cui c’è una parte specifica dedicata a questo monumento funebre, e poiché non mi piace copiare dai colleghi blogger, chi è interessato a un po’ di storia dell’arte può trovare il post QUI!
Che altro dire? Mi sembra di non aver scordato nulla e di certo avete già capito che il libro mi è piaciuto. Certo non è un romanzo “5 stelle” (devo decidermi a mettere la valutazione in stelline o un voto finale nelle mie recensioni), ma il voto pieno al primo libro di queste trilogie non è mai facile, perché comunque l’autrice sa di avere ancora tempo per approfondire alcune cose o correggere il tiro su altre. Comunque lo consiglio a tutti i fans di  Ghost Wishperer, a quelli che amano le storie di fantasmi… ma non a chi ha paura del buio (a me ci vuole altro per impressionarmi ormai, ma le atmosfere notturne sono piuttosto convincenti!).
A presto J

VOTO:

lunedì 23 luglio 2012

NON SOLO LIBRI... OGGI FILM!

So che questo è un blog di libri, ma oggi voglio parlarvi di un film… ma vi assicuro che siamo comunque in tema!
Il film in questione è “Il domani che verrà” che ho noleggiato sabato, perché avevo proprio voglia di scoprire questa avventura. Ovviamente il film è basato su un libro che mi ispira già da un po’ e di cui finora ho rimandato l’acquisto per il semplice motivo che è il primo della Tomorrow Series, composta da ben 7 volumi o_O
Ma questo non mi ha fatto perdere interesse nelle vicende di questi adolescenti che tornano da un fine settimana in campeggio per scoprire che nulla è più come l’hanno lasciato.
Il libro scritto da John Marsden è stato pubblicato nel settembre 2011 da Fazi e costa 14,90 euro. La prima cosa chi mi aveva attirato, dopo la trama, era la copertina con quello sguardo verso l’orizzonte e verso un futuro incerto che già ti coinvolge e che è stato mantenuta anche come locandina del film.
Di solito quando leggo un libro che mi piace e poi decido di vederne il film, quest’ultimo si rivela sempre una delusione… in questo caso sono fortunata a non aver ancora letto il libro, così non avevo aspettative e non mi ero già creata le mie versioni dei personaggi.
Il film mi è talmente piaciuto che l’ho guardato due volte nella stessa sera, visto che oggi devo restituirlo.
Otto ragazzi, otto personaggi uno completamente diverso dall’altro, ciascuno con una personalità che lo distingue e utile al gruppo a modo suo.
Ellie, Lee, Homer, Fiona, Corrie, Kevin, Robyn, Chris… per una volta non ho trovato nessuno da detestare: persino la biondina bella e ricca è la “snob” più simpatica e tenera che abbia mai incontrato in libri o film.
Ovvio che poi nel film devono giocare anche molto con gli effetti speciali, a volte troppo: in particolare mi ha fatto sorridere la scena dell’autocisterna in cui il terribile ritorno di fiamma dell’esplosione che colpisce alcuni dei protagonisti avrebbe dovuto lasciarli senza né capelli, né sopracciglia… invece loro non sono neanche sporchi in viso: chiamiamola licenza poetica e soprassediamo.
Ora più che mai ho voglia di avere tra le mani il libro per scoprire se l’autore ha creato tutto ciò che mi è piaciuto nella versione cinematografica (e scommetto che come sempre c’è molto di più).
Questa avventura quasi post- apocalittica, senza zombie o alieni o virus mortali è riuscita a creare un senso di urgenza e di “fiato sospeso” più di tanti altri del genere, quindi non posso che considerarla ben riuscita.
Anche il finale mi è piaciuto molto… lascia le porte aperte al seguito, ma se uno volesse fermarsi qui non sarebbe obbligato a proseguire per forza: è una fine tipica dei vecchi “autoconclusivi”.
Visto che mi sarebbe piaciuto molto recensire il libro (e non è detto che non accadrà in futuro), per ora ho deciso di accontentarmi di questo palliativo.
Quello che vorrei sapere è se tra voi c’è chi ha letto già il romanzo e cosa ne pensa (e soprattutto se l’epilogo è lo stesso o lascia inconcluso un numero enorme di questioni).
A PRESTO J

sabato 21 luglio 2012

Recensione di "Natura morta con marito" di Lauren Fox

Editore Sperling & Kupfer
Pagine 339
Euro 17,90
TRAMA:
Emily ha 30 anni somiglia a Cher prima della plastica, fa lavoretti nell’ editoria e per niente al mondo lascerebbe l'appartamento in centro a Milwaukee. Suo marito il dolce e imprevedibile Kevin preme invece affinché la coppia si trasferisca fuori citta e metta al mondo un bambino, perché proprio qui sta il punto se per lui è arrivato il momento di allargare la famiglia per lei non è cosi, ed è proprio in questo momento di incertezza e di crisi che compare l'altro.... David è bello single e interessante, e quello che doveva essere un semplice flirt diventa una relazione coinvolgente e bollente in cui Em precipita anima e corpo.

Tra i nuovi acquisti che mi guardano dall’armadio, ogni tanto decido di prelevare un “reperto storico” che prende polvere da un po’ per variare.
Questa volta è un libro del 2007, un chick lit in piena regola… di certo non una lettura maschile (almeno a mio parere).
Ma andiamo con ordine.
Il romanzo tratta di matrimonio e di tradimento come si capisce dalla trama. Emily ha accanto una persona che è la rappresentazione massima della sicurezza, dell’affidabilità… e della noia! O almeno è così che vediamo Kevin attraverso gli occhi della protagonista, ma spesso viene da chiedersi se non siano i suoi sentimenti ormai sfilacciati dalla quotidianità a mostrarglielo così: infatti il desiderio di Kevin di fare un grosso passo avanti nel suo matrimonio, con l’acquisto di una casa fuori città e la nascita di un bimbo, mostrano quanto i suoi sentimenti verso Emily siano profondi. Malgrado tutti i “picche” che lei gli rifila in entrambi i progetti e nonostante tutti i maltrattamenti gratuiti volti a tenerlo a distanza, lui non si arrende mai e continua con la sua opera di convincimento: anche quando chiunque si sarebbe arreso, lui dimostrerà di tenere alla moglie più che a qualsivoglia sogno per il futuro.
Ma i dubbi di Emily sono già enormi all’inizio del libro: è palese che non è più amore quello che la lega a Kevin, anche se lei più volte cerca di convincersi del contrario. E il disastro totale è giusto dietro l’angolo e risponde al nome di David!
La storia è scontata, ma non per questo banale o noiosa. Alterna momenti di comicità a riflessioni serie e molto verosimili: i dialoghi mentali di Emily sono molto credibili, anche quando velati di ironia e sarcasmo… molte donne nella sua situazione farebbero gli stessi ragionamenti.
La lettura è scorrevole e veloce.
I personaggi secondari sono lasciati un po’ nell’ombra, con poco spessore: persino David, che ha un ruolo decisivo nella trama, rimane molto marginale… e questo sicuramente è un difetto non trascurabile.
La protagonista di contro è analizzata nel dettaglio ma non sono sicura che mi abbia conquistata al 100%. Per quanto la sua triste situazione matrimoniale (ormai talmente statica da essere definita dall’autrice “natura morta”) possa inizialmente suscitare empatia per lei, rendendo quasi plausibili tutte le scelte sbagliate che farà, altri lati di lei che emergono non la rendono sempre simpatica. Persino verso la sua dolcissima e sfortunata amica Meg, mostra pensieri talmente egoisti da vergognarsene lei stessa. Mente anche quando potrebbe evitarlo, solo perché è lei la prima a giudicarsi male, ed è spesso troppo egocentrica per preoccuparsi anche dei sentimenti di chi la circonda!
Per fortuna il suo percorso nel romanzo la porterà ad affrontare scelte inaspettate, mettendo le basi per una crescita che il lettore riesce solo ad intuire, perché il libro finisce prima che avvenga realmente.
Vista la prevedibilità di tutto ciò che succede nel corso della narrazione, credevo di sapere già come sarebbe stato l’epilogo. Invece la fine non è stata come mi aspettavo e per questo mi ha piacevolmente stupita, lasciandomi con la sensazione che l’autrice abbia voluto riequilibrare il “charma” (non so se mi spiego).
Sicuramente non è un capolavoro e anche come chick lit ho letto di meglio, ma mi sento di consigliarla a tutte quelle che cercano una lettura non troppo impegnativa sotto l’ombrellone: anche se non mi ha emozionata nel profondo è di certo una lettura di cui non mi sono pentita.
A presto J

VOTO:

giovedì 19 luglio 2012

Concorso Fazi... una blogger da votare assolutamente!

Sul portale di Fazi I-Fantasy è in atto un concorso letterario il cui premio sarà stata la pubblicazione del libro vincitore in versione e-book e forse cartacea. Il portale I-Fantasy ospiterà le prime 20.000 battute di ogni romanzo in gara e saranno proprio i lettori a decidere con i loro voti i 10 migliori tra cui la Fazi sceglierà il vincitore.
Tra i partecipanti Glinda del portale Atelier dei Libri con il suo Shades of Life che non è niente po' po' di meno che una storia di fantasmi... ma non un horror come si tende a pensare con questa espressione: la protagonista stessa è un fantasma e già dalle prime righe sembra davvero adorabile!
Questa è la trama:
Qualcosa di magico si nasconde oltre suggestiva facciata vittoriana dell'incantevole Savannah, Georgia. Dietro gli eleganti cancelli delle belle case d'epoca e tra le fronde delle quercie secolari c'è un mondo spettrale fatto di ombre e sussurri in cui la morte non rappresenta la fine di tutto. Questo Juniper Lee lo sa bene, perché è di quel mondo che lei fa parte. 
Dopo essersi svegliata senza vita e con solo il suo nome a cui aggrapparsi, Juniper ha trascorso ogni giorno della sua nuova esistenza lottando contro la solitudine e gli inconvenienti di essere un fantasma. Ma, proprio quando tutto sembra aver assunto un ombra di normalità, un incontro inatteso stravolge ogni cosa. I profondi occhi blu di un'anima persa come lei illumineranno un sentiero inesplorato, costellato di rivelazioni e scoperte travolgenti. 

E qui potete leggere l'inizio e votare... io l'ho fatto perchè leggerei volentieri tutta la storia!

A fine post vi mostro la copertina creata dalla stessa Glinda.